1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 8/4/2010 15:53

    Devo essere sincera: quando ho prenotato il volo Pisa/Eindhoven, l’ho fatto senza troppo entusiasmo, attratta più dall’ottima offerta (a/r 50 euro) che dalla curiosità di visitare la città…Non immaginavo nemmeno che Amsterdam sarebbe stata facilmente raggiungibile!!!

    26.02: io e il mio ragazzo verso le 9.00 arriviamo ad Eindhoven. Usciti dall’aereoporto andiamo subito a fare il biglietto per la stazione centrale, la fermata si trova subito a dx, non è difficile individuarla e li è possibile fare il biglietto: costo 3 euro ( per tratta a testa). Arriviamo dopo poco alla stazione e compriamo il biglietto per la centrale di Amsterdam: costo 18 euro. Il viaggio dura circa 1 ora e 40 minuti e arriviamo finalmente a destinazione...

    Che meraviglia !!! Le case, i colori, la gente, ma anche la consapevolezza di aver 2 giorni a disposizione lontani da orari e routine e da vivere a pieno!! Il tempo non è un granchè, a momenti pioviscola, ma nessuno sembra farci caso: le strade sono piene di turisti, tanti abitanti e le biciclette scorazzano senza curarsi troppo dei pedoni. Il freddo non è così esagerato come pensavamo, anche se guardandoci bene siamo attrezzatissimi: piumino, sciarpa, cappellino,guanti, paraorecchie ed io stivali imbottiti ai piedi!!! Girare per le vie di Amsterdam è abbastanza facile..ma nonostante non fosse la prima volta in questa città sia per me che per il mio ragazzo, una cartina (seppur sommaria) ci è risultata utilissima, soprattutto per trovare il ns albergo.

    L’albergo prenotato sul sito booking.com si chiamava King: prezzo ottimo 60 euro a notte per camera, le recensioni erano abbastanza buone e lo raccomandavano specialmente per la posizione “strategica”: ottima base di partenza per raggiungere quartieri e musei da visitare, nonché vicino al centro…

    Dopo mezz’ora di ricerche (l’abbiamo presa in lungo ed in largo) troviamo finalmente il King hotel…La zona tranquilla (anche troppo) è situata vicino ad una delle piazze più famose: Leidsplein (dove si trova anche L’hard rock). Entriamo e alla reception ci dicono che purtroppo li non hanno piu’ camere a disposizione e che ci hanno riservato una camera in un altro albergo a 3 stelle , chiaramente al solito prezzo…Il nuovo albergo si chiama Atlas, a noi è piaciuto molto: la struttura è di quelle tipiche di Amsterdam,le camere sono semplici, ma colorate ed accoglienti, dotate del kit per l’igiene personale e di bollitore per la preparazione di the e cappuccini. La colazione buonissima e abbondante sia nel dolce che nel salato. Unica nota negativa, a mio avviso, la posizione: se già in King hotel mi sembrava un po’ fuori mano, questo era ancora peggio!! Tuttavia abbiamo scoperto che proprio davanti all’entrata c’era la fermata del tram: prendendo la linea 2, dopo poco potevamo raggiungere piazza Dam, oppure proseguire per la stazione o addirittura scendere prima alla fermata dei musei: Van Gong e rijksmuseum…Quindi alla fine non eravamo cosi fuori mano, noi siamo rimasti più che soddisfatti della nuova sistemazione e per chi volesse andarci lo consiglio assolutamente.

    Poiché ho sollevato il “capitolo musei” comincio e finisco dicendo che l’unico che abbiamo visitato è stato quello di Van Gogh, era già nei ns programmi prima di partire e quindi non ce lo volevamo perdere. Non voglio essere ripetitiva, ma merita davvero e confermo tutti i commenti positivi riguardo alle opere di questo artista e degl’altri impressionisti. Altro percorso turistico che abbiamo fatto è stato quello del mini-tour dei canali: 14 euro per stare 1 ora a bordo di un’imbarcazione che ti porta in giro a vedere le attrattive principali che cmq puoi benissimo vedere a piedi, ad esempio il quartiere Jordaan, nei cui pressi si trova anche la casa di Anna Frank…Se tornassi indietro lo eviterei volentieri: quel fluttuare sulle acque ci ha messo soltanto sonnolenza !!! Il museo delle cere in p.zza Dam io lo avevo già visto qualche anno prima, quindi non ci siamo tornati…Adesso sarà sicuramente piu’ aggiornatao: un’esperienza tuttavia divertente..

    Il resto del tempo lo abbiamo passato girando per le vie affollate di Amsterdam, guardando negozi, “visitando” molti coffe shop: provando varie specialità tipiche e tracannando cioccolate calde, caffe’ e cappuccini nonche’ assaggiando il famigerato “space cake” che sembra un dolce al cioccolato con un retrogusto di cannella..mah…Abbiamo passeggiato il sabato mattina per il quartiere Jordaan, ammirando lo stile delle casette olandesi che qui sembra ancora piu’ esasperato…anche qui abbiamo trovato qualche coffe shop dove rilassarci.

    Putroppo non abbiamo potuto ammirare nuovamente il palazzo reale e la chiesa in p.zza Dam perché erano interamente coperti per ristrutturazione.

    Per quanto riguarda l’aspetto culinario, che dire: c’è solo da sbizzarrirsi!!! Sono numerosissimi i ristoranti che propongono carne argentina, tanti i locali cinesi e/o giapponesi e le pizzerie italiane, si puo’ trovare poi anche qualche messicano. Diffusi i chioschi ed i fast food, oltre a quelli principali (mc donald, burger king, kentachi) abbiamo avuto modo di assaggiare le specialità di febo: presi da attacchi di fame improvvisa (chissà perché….!!) non guardavamo in faccia nessuno e via con crocchette di pollo e panzerotti ripieni di formaggio: squisiti!!!! Almeno in quel momento me li ricordo cosi !!!

    Girando per il centro noterete sicuramente orde di turisti viaggiare mangiando patatine fritte adagiate in un cono di carta: si chiamano Manneken Pis Fries e sono da provare assolutamente. Gustosissime e se lo desideri ti versano le salse a volontà !!! Per quanto riguarda la cena, abbiamo optato tutte e 2 le sere per un fast food di stampo thailandese, se vi piace questa cucina ve lo consiglio vivamente: la prima sera siamo andati al Wok to Walk e la seconda abbiamo optato per il concorrente Wonder wak. Prezzi buoni (circa 18 euro in 2) cena ottima !! In 2 giorni non so quanto cibo abbiamo ingurgitato tra dolce e salato: ogni sfizio che ci capitava a tiro non esitavamo a provarlo…non è il massimo per la linea, ma per 2 o 3 giorni se po fa !!!

    Altra zona da non perdere è il quartiere a luci rosse...ovviamente piu’ affollato dal tardo pomeriggio in poi, la maggior parte erano cmq turisti curiosi: pieno di sexy shop e di vetrine con ragazze piu’ o meno giovani per tutti i gusti …qui non mi dilungo molto, di informazioni ce ne sono fin troppe e poi non è ci sia molto da dire…!!!

    Concludo dicendo che una volta rientrati in Italia la prima cosa che ho fatto è guardare subito per un altro volo su Eindovhen a caccia di qualche offerta conveniente… Se non ti vuoi allontanare troppo da Amsterdam, credo che 2 o 3 giorni per visitarla siano piu’ che sufficienti…Resta cmq una città in cui si torna sempre con grande piacere:la cosa che rimane piu’ impressa, oltre alla bellezza in se x se della città, è proprio l’atmosfera leggera e tranquilla che si respira, lontano dal traffico, dal caos e dalla routine a cui siamo abituati…davvero un’ottima cura x ricaricare le batterie !!

    Allora che dire: non c’è due senza tre !!! a presto Amsterdam…

    Chiara

  2. onlyonething
    , 8/4/2010 15:53
    Devo essere sincera: quando ho prenotato il volo Pisa/Eindhoven, l’ho fatto senza troppo entusiasmo, attratta più dall’ottima offerta (a/r 50 euro) che dalla curiosità di visitare la città…Non immaginavo nemmeno che Amsterdam sarebbe stata facilmente raggiungibile!!!<?xml version='1.0' encoding='utf-8'?>
    26.02: io e il mio ragazzo verso le 9.00 arriviamo ad Eindhoven. Usciti dall’aereoporto andiamo subito a fare il biglietto per la stazione centrale, la fermata si trova subito a dx, non è difficile individuarla e li è possibile fare il biglietto: costo 3 euro ( per tratta a testa). Arriviamo dopo poco alla stazione e compriamo il biglietto per la centrale di Amsterdam: costo 18 euro. Il viaggio dura circa 1 ora e 40 minuti e arriviamo finalmente a destinazione...
    Che meraviglia !!! Le case, i colori, la gente, ma anche la consapevolezza di aver 2 giorni a disposizione lontani da orari e routine e da vivere a pieno!! Il tempo non è un granchè, a momenti pioviscola, ma nessuno sembra farci caso: le strade sono piene di turisti, tanti abitanti e le biciclette scorazzano senza curarsi troppo dei pedoni. Il freddo non è così esagerato come pensavamo, anche se guardandoci bene siamo attrezzatissimi: piumino, sciarpa, cappellino,guanti, paraorecchie ed io stivali imbottiti ai piedi!!! Girare per le vie di Amsterdam è abbastanza facile..ma nonostante non fosse la prima volta in questa città sia per me che per il mio ragazzo, una cartina (seppur sommaria) ci è risultata utilissima, soprattutto per trovare il ns albergo.
    L’albergo prenotato sul sito booking.com si chiamava King: prezzo ottimo 60 euro a notte per camera, le recensioni erano abbastanza buone e lo raccomandavano specialmente per la posizione “strategica”: ottima base di partenza per raggiungere quartieri e musei da visitare, nonché vicino al centro…
    Dopo mezz’ora di ricerche (l’abbiamo presa in lungo ed in largo) troviamo finalmente il King hotel…La zona tranquilla (anche troppo) è situata vicino ad una delle piazze più famose: Leidsplein (dove si trova anche L’hard rock). Entriamo e alla reception ci dicono che purtroppo li non hanno piu’ camere a disposizione e che ci hanno riservato una camera in un altro albergo a 3 stelle , chiaramente al solito prezzo…Il nuovo albergo si chiama Atlas, a noi è piaciuto molto: la struttura è di quelle tipiche di Amsterdam,le camere sono semplici, ma colorate ed accoglienti, dotate del kit per l’igiene personale e di bollitore per la preparazione di the e cappuccini. La colazione buonissima e abbondante sia nel dolce che nel salato. Unica nota negativa, a mio avviso, la posizione: se già in King hotel mi sembrava un po’ fuori mano, questo era ancora peggio!! Tuttavia abbiamo scoperto che proprio davanti all’entrata c’era la fermata del tram: prendendo la linea 2, dopo poco potevamo raggiungere piazza Dam, oppure proseguire per la stazione o addirittura scendere prima alla fermata dei musei: Van Gong e rijksmuseum…Quindi alla fine non eravamo cosi fuori mano, noi siamo rimasti più che soddisfatti della nuova sistemazione e per chi volesse andarci lo consiglio assolutamente.
    Poiché ho sollevato il “capitolo musei” comincio e finisco dicendo che l’unico che abbiamo visitato è stato quello di Van Gogh, era già nei ns programmi prima di partire e quindi non ce lo volevamo perdere. Non voglio essere ripetitiva, ma merita davvero e confermo tutti i commenti positivi riguardo alle opere di questo artista e degl’altri impressionisti. Altro percorso turistico che abbiamo fatto è stato quello del mini-tour dei canali: 14 euro per stare 1 ora a bordo di un’imbarcazione che ti porta in giro a vedere le attrattive principali che cmq puoi benissimo vedere a piedi, ad esempio il quartiere Jordaan, nei cui pressi si trova anche la casa di Anna Frank…Se tornassi indietro lo eviterei volentieri: quel fluttuare sulle acque ci ha messo soltanto sonnolenza !!! Il museo delle cere in p.zza Dam io lo avevo già visto qualche anno prima, quindi non ci siamo tornati…Adesso sarà sicuramente piu’ aggiornatao: un’esperienza tuttavia divertente..
    Il resto del tempo lo abbiamo passato girando per le vie affollate di Amsterdam, guardando negozi, “visitando” molti coffe shop: provando varie specialità tipiche e tracannando cioccolate calde, caffe’ e cappuccini nonche’ assaggiando il famigerato “space cake” che sembra un dolce al cioccolato con un retrogusto di cannella..mah…Abbiamo passeggiato il sabato mattina per il quartiere Jordaan, ammirando lo stile delle casette olandesi che qui sembra ancora piu’ esasperato…anche qui abbiamo trovato qualche coffe shop dove rilassarci.
    Putroppo non abbiamo potuto ammirare nuovamente il palazzo reale e la chiesa in p.zza Dam perché erano interamente coperti per ristrutturazione.
    Per quanto riguarda l’aspetto culinario, che dire: c’è solo da sbizzarrirsi!!! Sono numerosissimi i ristoranti che propongono carne argentina, tanti i locali cinesi e/o giapponesi e le pizzerie italiane, si puo’ trovare poi anche qualche messicano. Diffusi i chioschi ed i fast food, oltre a quelli principali (mc donald, burger king, kentachi) abbiamo avuto modo di assaggiare le specialità di febo: presi da attacchi di fame improvvisa (chissà perché….!!) non guardavamo in faccia nessuno e via con crocchette di pollo e panzerotti ripieni di formaggio: squisiti!!!! Almeno in quel momento me li ricordo cosi !!!
    Girando per il centro noterete sicuramente orde di turisti viaggiare mangiando patatine fritte adagiate in un cono di carta: si chiamano Manneken Pis Fries e sono da provare assolutamente. Gustosissime e se lo desideri ti versano le salse a volontà !!! Per quanto riguarda la cena, abbiamo optato tutte e 2 le sere per un fast food di stampo thailandese, se vi piace questa cucina ve lo consiglio vivamente: la prima sera siamo andati al Wok to Walk e la seconda abbiamo optato per il concorrente Wonder wak. Prezzi buoni (circa 18 euro in 2) cena ottima !! In 2 giorni non so quanto cibo abbiamo ingurgitato tra dolce e salato: ogni sfizio che ci capitava a tiro non esitavamo a provarlo…non è il massimo per la linea, ma per 2 o 3 giorni se po fa !!!
    Altra zona da non perdere è il quartiere a luci rosse...ovviamente piu’ affollato dal tardo pomeriggio in poi, la maggior parte erano cmq turisti curiosi: pieno di sexy shop e di vetrine con ragazze piu’ o meno giovani per tutti i gusti …qui non mi dilungo molto, di informazioni ce ne sono fin troppe e poi non è ci sia molto da dire…!!!
    Concludo dicendo che una volta rientrati in Italia la prima cosa che ho fatto è guardare subito per un altro volo su Eindovhen a caccia di qualche offerta conveniente… Se non ti vuoi allontanare troppo da Amsterdam, credo che 2 o 3 giorni per visitarla siano piu’ che sufficienti…Resta cmq una città in cui si torna sempre con grande piacere:la cosa che rimane piu’ impressa, oltre alla bellezza in se x se della città, è proprio l’atmosfera leggera e tranquilla che si respira, lontano dal traffico, dal caos e dalla routine a cui siamo abituati…davvero un’ottima cura x ricaricare le batterie !!
    Allora che dire: non c’è due senza tre !!! a presto Amsterdam…
    Chiara