1. Turisti per Caso - La nostra Africa

    di , il 9/12/2006 16:57

    Dal 20 agosto andranno in onda 5 nuove puntate di Turisti per Caso, la serie "La nostra Africa".

    Il titolo già introduce i temi e i paesi affrontati,

    Pat e Syusy racconteranno i loro recenti viaggi in Etiopia, Senegal, Mali, Togo, Sudafrica e Libia.

    In realtà pur essendo l'Africa il filo conduttore, si parlerà anche di Siria e Emirati Arabi.

    Gli appuntamenti sono per le domeniche del 20 e 27 agosto, 3, 10 e 17 settembre.

    Sempre su Rai 3, sempre in prima serata.

    In questo forum commentate a ruota libera,

    Pat e Syusy sono ansiosi di conoscere il parere dei Turisti per Caso!

  2. fernandoaquini
    , 15/10/2006 18:43
    Salve a tutti... spero di non uscire dal seminato del Forum ma il titolo dice tutto... la nostra Africa... bhe... vorrei raccontarVi cos'è per me l'Africa adesso, appena di ritorno da un viaggio di lavoro. Sono un Tour Operator, il proprietario, e mi sono recato in sud Africa per analizzare degli itinerari che abbiamo iniziato a vendere con estremo successo a prezzi realmente competitivi sul mercato ma... ripeto... il racconto che segue è... la mia Africa:

    RESOCONTO DI UN VIAGGIO IN SUDAFRICA

    Credevo che fosse soltanto un’altro viaggio di lavoro….. questo è quello che pensavo quando all’inizio di Settembre sono partito per il Sud Africa.

    Televisione e luoghi comuni per anni avevano nutrito la mia immaginazione con visioni di fame, miseria e morte ma, essendo queste solo un tenebroso, lontano orizzonte, per di più filtrato da un monitor, queste immagini si erano presto sopite nella nebbia della mia inconsapevole indifferenza.

    Guardando indietro mi accorgo che niente mi aveva veramente preparato a quello che entro poco tempo avrebbe radicalmente cambiato la mia vita e quella di altre persone attorno a me.

    "L'incubo" è iniziato con una visita nella Township di Cape Town dove oggi, in condizioni estremamente disagiate, ancora vivono milioni di persone. Mi sembrava impossibile ed inaccettabile che alle porte di una città ricca, moderna, centro mondiale di congressi, capace di attrarre un milione di turisti ogni anno, si potessero trovare così tante persone, non solo povere ma in gran parte private della propria dignità come individui.

    I primi a farne le spese sono sempre i bambini che soffrono in silenzio, inconsapevoli del domani, vivendo la propria vita in una società fatta largamente di brutalità, miseria, baracche e tanta fame!

    Ho iniziato col pensare che la storia fosse sbagliata, che l'autore avesse dimenticato un pezzo, che qualcosa di fondamentale mi fosse sfuggito…. Invece, purtroppo, lo splendido Sudafrica è anche questo, soprattutto questo!

    Stesse impressioni, stesse situazioni, stesse condizioni igieniche nella Township di Hermanus, una graziosa cittadina dove mi ero recato sperando di vedere le balene.

    Sì, le balene le ho viste, a poche diecine di metri dalla riva, ed è stato uno degli spettacoli più belli della mia vita. Però le condizioni di vita della vicina baraccopoli non erano diverse da quelle della periferia di Cape Town.

    Non riuscivo a crederci. Il Sud Africa, il mondo in un solo Paese, una nazione straordinariamente ricca di giacimenti minerari di qualsiasi tipo... Oro, Diamanti, Carbone, Ferro, Metalli rari ecc. Un luogo meraviglioso, una terra incontaminata dove in un solo viaggio, puoi vedere le cose più belle che il mondo possa offrirti: mare, montagne, Parchi Naturali grandi come il Belgio…Come è possibile che in un paese così bello così tanta gente possa ancora vivere nella miseria e nell’umiliazione?

    Lo stupore e la collera hanno continuato a salire dopo una visita a Soweto, l’enorme Township di Johannesburg. I pensieri si fanno più forti, le parole iniziano a mancare, cresce la voglia di fare qualcosa che possa dare speranza anche ad una sola persona di quel mondo disperato con il quale ero venuto casualmente a contatto.

    Quel viaggio, che era iniziato come un normale viaggio di lavoro, da quel punto in poi si è trasformato in un vero "viaggio" verso la ricerca di un aiuto dall’alto che potesse farmi capire cosa fosse in mio potere di fare ed in che modo sarebbe stato meglio farlo, per poter aiutare almeno i bambini di quel mondo terribile che avevo appena intravisto.

    Il mio trasferimento a Phalaborwa, una piccola cittadina a confine con il Parco Nazionale Kruger, è stato caratterizzato da una serie di cartelli opprimenti, ossessivi, che si ripetevano costantemente ad ogni angolo di ogni nuova strada che stavo percorrendo: “Attenzione, l'Aids è ovunque intorno a te!”

    La cosa mi ha stranamente disturbato ed ho chiesto ad Andrea: "Ma questi cartelli??? Perchè??? Che senso hanno???" Andrea è un Italiano che vive in Sud Africa da ormai una vita e Marta è la sua splendida compagna.

    Lui cerca di apparire cinico e disilluso ed invece è uno degli ultimi romantici di questo mondo freneticamente dominato dal desiderio di cose materiali, dove troppo poco peso viene dato a quanto non si può né comprare né vendere, come l’amore, l’onestà e l’amicizia.

    Tanto Marta che Andrea non hanno avuto una vita facile e questo, se all’esterno li ha resi più coriacei, ha anche dato loro la capacitò di comprendere le sofferenze ed i bisogni degli altri, senza più tante illusioni ma con un amore ed un rispetto ancora più
    profondi.

    A quel punto del mio viaggio, del Sudafrica conoscevo Geografia, Storia, Flora, Fauna e... Climatologia, Tempi di Volo, Compagnie Aeree, Parchi Nazionali... Insomma, tutto quello che mi serviva per concludere in modo soddisfacente un viaggio di lavoro nel mondo degli operatori del turismo.

    Andrea e Marta, con amore e passione, mi hanno mostrato l'altra faccia della medaglia, l'Altro Sud Africa, il Sud Africa dei Bambini Orfani e della Gente che Soffre, con Marta che ogni volta che si parlava dei bambini cambiava colore e iniziava ad avere i lucciconi agli occhi.

    Una sera a cena a casa loro, di fronte ad un meraviglioso piatto di lasagne col ragù di Impala, loro candidamente mi hanno detto che in Africa non tutti quelli che muoiono di AIDS vanno a far parte delle statistiche, che il problema in realtà è parecchio più serio di quanto generalmente si crede e che il problema degli orfani sta crescendo in modo esponenziale, così come il numero di adulti incapaci di fare lavori pesanti per motivi di salute.

    Ecco le righe che avevo perso... nessuno si era dimenticato di scriverle ma io non avevo mai veramente collegato il problema della miseria del terzo mondo alla devastazione provocata dall’AIDS su popolazioni già duramente provate da secoli di colonialismi e guerre fratricide.

    Moltissimi sono i bambini, figli di genitori sieropositivi, che nascono sani in Sudafrica perché alla vigilia del parto i medici sono autorizzati, nell’interesse del nascituro, a condurre il test sull’AIDS anche senza il consenso della madre.

    Quando la madre risulta sieropositiva in genere il bambino viene fatto nascere con parto cesareo e nella stragrande maggioranza dei casi questi bambini cresceranno sani ma in un orfanotrofio del terzo mondo, o sulla strada, perché senza la piena disponibilità delle costose terapie sviluppate per chi se le può permettere, la durata della vita in Africa per le persone affette da questa malattia terribile è crudelmente breve.
    Abbiamo parlato a lungo di quei bambini che, se aiutati in modo serio e costruttivo, avrebbero garantito un futuro non solo a se stessi ma all'intera nazione e quella sera mi sono reso conto che, nei limiti di quanto sarei stato capace di fare, avrei cercato di modificare in meglio la loro vita ed avrei provato a dare loro l’opportunità, non solo di avere un futuro migliore, ma di poter a loro volta influenzare in modo positivo la vita delle persone intorno a loro.

    Mi sono anche reso conto dell’enorme responsabilità che mi mettevo sulle spalle.

    Come mi ha detto allora Andrea: “Se tu sei una persona che pensa solo a se stesso, di quello che fai ne rispondi solo a te stesso. Se invece ti assumi la responsabilità di aiutare i bambini orfani, da quello che farai dipende il futuro di quei bambini e se tu dovessi fallire loro ne pagheranno le conseguenze”. Da allora è nata tra di noi una profonda amicizia fondata sui valori fondamentali della vita che noi ci siamo reciprocamente scoperti di condividere.

    Al mio ritorno in Italia, ne ho parlato con Giuseppe, il mio socio, che mi ha immediatamente sostenuto in questa direzione ma forse anche il suo supporto non sarebbe bastato a far decollare questo progetto se qualche giorno dopo non ne avessi discusso con Yuri, un grande amico che mi ha comunicato tutta la sua enorme forza combattiva alla ricerca del bene per il prossimo.

    Sono passate solo quattro settimane dal rientro da quello che all’origine doveva essere solo un viaggio di lavoro e noi ci siamo già costituiti in una ONLUS regolarmente registrata, raggiungendo degli obiettivi che sicuramente un mese fa mai nessuno di noi avrebbe mai immaginato.

    Abbiamo già una sede dove poterci incontrare, discutere i problemi, cercare le soluzioni e da cui operare attivamente. Di strada da fare ne abbiamo certamente ancora molta di fronte a noi, quasi certamente in salita, una lunga e dura salita verso un orizzonte che però non è più così lontano.

    Ci sono i bambini di un piccolo Centro Accoglienza vicino a Phalaborwa che già contano su di noi e non vogliamo deluderli. Quando Marta ha chiesto all’assistente sociale del centro quali fossero le loro prime necessità gli è stato risposto senza esitazione: “Frutta, verdura e qualche volta un po’ di carne”. Avendo visto cosa era stato appena servito per pranzo Marta non ha potuto che condividere.

    Grazie Andrea e Marta per avermi permesso di rendermi conto di tutto questo e di aver condiviso con me il vostro desiderio di aiutare, grazie Giuseppe per avermi appoggiato, grazie Yuri per avermi spinto a farlo e grazie a tutti Voi che avete seguito fino a questo punto.

    Il primo passo è stato fatto ma ci sono ancora tanti problemi tecnici da risolvere. Andrea mi dice che il difficile non è tanto raccogliere gli aiuti, perché gli Italiani hanno il cuore grande, ma di assicurarsi che poi questi aiuti arrivino veramente a chi ne ha bisogno e che non vadano invece a costituire una fonte di reddito per gli intermediari, come troppo spesso accade.

    Per questo ci serve di trovare al più presto una persona qualificata professionalmente, possibilmente un’infermiera, un’assistente sociale o una maestra, che condivida i nostri obiettivi e che sia disponibile a trasferirsi in modo temporaneo in Sudafrica.
    In questo modo potremo stabilire in modo certo le priorità degli interventi ed assicurarci del buon uso delle risorse che noi saremo progressivamente in grado di mettere a disposizione.

    Il lavoro di questa nostra fiduciaria non sarà facile, anche perché quasi certamente sarà accolta con diffidenza, se non con ostilità, sia come proveniente dal mondo Cattolico che come persona che potrebbe esporre delle realtà che non si vogliono rendere pubbliche.

    Dal successo di questa nostra inviata dipenderà in larga parte il successo di quanto noi con tutto il cuore vogliamo conseguire. Tutti noi ci siamo proposti di migliorare le condizioni di vita e di dare un futuro di speranza a queste vittime innocenti della tragedia più grande della nostra epoca e di questo abbiamo fatto una nostra precisa responsabilità.

    A chi ci legge chiediamo di aiutarci ad aiutare questi bambini nel modo migliore in cui lui o lei è capace, se non altro perché fare del bene è il migliore investimento che si possa fare per rendere la propria vita più felice. Ti aspettiamo.

    Fernando Aquini
  3. Redazione
    , 4/10/2006 09:58
    Zimo,
    Pat parlava nel suo intervento di un'ipotetica messa in onda nel periodo natalizio.
    Sul sito ne daremo notizia non appena avremo informazioni in proposito

    Silvia
    :)
  4. valentina23
    , 3/10/2006 16:58
    ciao a tutti!
    sto facendo una ricerca da maputo, mozambico ,sulle associazioni e anche sulle regioni che finanziano e lavorano per progetti qui, in Mozambico!Magari anche la vostra regione, provincia o comune sta aiutando al suo sviluppo...ne sapete qualcosa???
    grazie mille, a presto..jinhos!
  5. Zimo
    , 30/9/2006 20:55
    ogni tanto torno sul sito con la speranza di vedere pubblicata qualche informazione sulla puntata non trasmessa...uffi! era proprio quella che desideravo vedere più di tutte perchè quest'estate sono stata in Togo e mi sarebbe piaciuto rivedere quei posti che per ora posso solo ricordare!
    in ogni caso tutte le altre puntate sono state davvero fantastiche!non c'è nessun altro programma di viaggi in tv che possa essere paragonato al vostro!cercate sempre di far risaltare l'"anima" dei posti che visitate e mi fate venire una voglia pazzesca per visitarli tutti...grazie!
  6. Turista Anonimo
    , 25/9/2006 23:22
    Salve tutti son Jesus....si lui del matrimonio "animista",intanto anke io faccio complimenti a Pat e Siusy per l'interpretazione del continente paese che è l'Africa.Ben venuti in una delle pochissime trasmissioni sull'Africa che ha fatto vedere in ordine Uomini, natura ed animali.Fate un salto in sud, est o ovest e vedrete che tutta la maggia che si è visto può anche qui in Europa, essere visto.Si unisce a me Raffaella per salutarvi......
  7. PeterPunk
    , 25/9/2006 20:57
    belin, meno male che non le vuoi male Orazio!
    Syusy continua così! Sei tutti noi quando parli francese!
  8. sara86
    , 25/9/2006 14:44
    ciao ho visto tutte quattro le puntate di turisti per caso e come prima cosa vi faccio i complimenti. E ci sono rimasta molto male quando ho scoperto che non avvrebbero fatto l'ultima puntata, spero solo che la facciano vedere veramente al più presto e che non ci tocchi aspettaremagari fino all'estate prossima come purtroppo spesso è successo.
    complimenti ancora
  9. Orazio
    , 25/9/2006 10:17
    Ragazzi, le trasmissioni come la nostra sono considerate culturali e quindi di serie B. Non vi preoccupate che Wild West non lo rimandano!
    Vorrei, però, fare una critica a Syusy e Patrizio, anche se non c'entra niente con la puntata rimandata.
    L'ultima puntata trasmessa mi ha fatto un po' innervosire. Ma, insomma, dopo tanti anni passati a viaggiare di qua e di là, possibile che non riuscite a imparare decentemente una lingua? Almeno Patrizio il più delle volte evita di usare le poche parole che sa di inglese ma Syusy con il suo francese è veramente terribile. Syusy, non lo sai proprio, evita di parlarlo o imparati almeno un copione, così fai proprio una brutta figura. Scusa, te lo dico perchè ti voglio bene!
    Baci da Orazio
  10. PeterPunk
    , 24/9/2006 22:06
    Ciao, se le vostre puntate all'inizio hanno avuto ascolti più che ottimi, perchè non mandarle in onda, a maggior ragione, nello stesso periodo?
    Dopo tanti anni di Turisti e Velisti è riduttivo considerarvi "vasi di coccio"! Per il vostro modo di portare in giro per il mondo la gente che sta a casa, fate parte di quella televisione che "trasmette conoscenza" e che molti vorrebbero sempre vedere!
    Ok non c'entra niente ma mi chiedo anche perchè la RAI, che riceve una pagamento annuale da parte di milioni di persone ( tra cui anch'io ma non per molto), è interessata allo "share" e alla lotta con le TV private. La BBC ad esempio fa pagare il canone ma non trasmette un secondo di pubblicità. Scusate lo sfogo. Ciao!
  11. Berri
    , 24/9/2006 19:19
    ...è un vero peccato dover attendere per sottostare alle leggi dell'auditel... è vivissimo in me il ricordo dei villaggi Dogon, in cui sono stato questa primavera.
    Posti e persone magiche, fuori dal tempo e dallo spazio.
    A presto e grazie per la vostra voglia di far conoscere le bellezze della terra alla gente!
    Luca.
  12. concezio
    , 23/9/2006 19:13
    La spiegazione che Patrizio dà in merito allo spostamento della ultima puntata........ subisco, ma non condivido.
    I commenti che ho letto nel forum concordano tutti sul fatto che si interrompe la continuità, la logica, il filo di un ragionamento che dovremo riprendere a Natale perchè si corre il rischio che l'indice di ascolto possa essere troppo basso!
    Personalmente non passo le serate "zappando" per cercare qualcosa di interessante, di certo non mi sarei perso l'ultima puntata nemmeno con 47 gradi di febbre e sono convinto che la stragrande maggioranza dei frequentatori il sito la pensa come me.
    Sulla qualità di trasmesso mi riprometto di intervenire in altro momento.
    Un saluto a tutti
  13. gra
    , 23/9/2006 11:52
    E' davvero un peccato dover aspettare cosi tanto tempo per vedere l'ultima puntata, ma aspettero'... con ansia!!! I vostri viaggi sono un sogno... siete grande e vi seguo da sempre e sempre lo faro', anche perche' mi aiutate molto nel mio lavoro (ag. viaggi).
    Non smettete di farci sognare e imparare il mondo!!!
    baci baci
  14. starsimo
    , 23/9/2006 09:30
    Grazie per la risposta Patrizio, ne approfitto per farvi anch'io tantissimi complimenti per le puntate finora andate in onda, è stata veramente una tv di altissima qualità ed estremamente piacevole da seguire. Io sono tornata da poco da un anno vissuto in Africa e la vostra trasmissione mi ha veramente emozionato, perché ho ritrovato tanti aspetti della vera Africa e soprattutto della gente che ci vive, che non vengono mai fuori nelle varie trasmissioni, giornali, e quant'altro... ho rivissuto un po' la mia Africa anche io! Mi auguro che in tanti seguano il vostro esempio per avvicinarsi ad un continente tanto affascinante quanto misterioso.
  15. Redazione
    , 21/9/2006 09:25
    Un'utente ci ha scritto questa mail:

    Salve, riporto la risposta alla mia email di protesta scritta alla rai, riguarddo alla sospensione dell'ultima puntata:
    Gentile Signora, in merito alla Sua richiesta Le comunichiamo che non sono previstenuove puntate di "Turisti per Caso" e che la quarta ed ultimapuntata è andata in onda il 10 Settembre 2006. Grazie per averci contattato.Cordiali saluti.
    Contact Center ScriveR@i
    come è possibile??? si tratta di disinformazione o di altro? grazie

    ........................

    La risposta di Pat:

    Le puntate sono 5 (lo sappiamo bene perchè siamo rimasti 14 ore al giorno in montaggio da marzo fino a fine agosto...), ne resta quindi un'ultima da programmare. Probabilmente sarà trasmessa attorno alle Feste di natale. Evidentemente non è ancora scritta in palinsensto, quindi l'Ufficio competente, che evidentemente non ha avuto modo o tempo di contattare la struttura di Rai3, non la vede nel computer.Resta il fatto che non sempre il Lupo Cattivo è veramente tale. I dirigenti di Rai3, e quelli del Palinsesto, non sono lì per farci i dispetti. Anzi, proprio il contrario. In effetti, anche sulla base dei vostri complimenti, risulta che le nostre puntate siano molto dense, vanno seguite parola per parola, a volte sono spettacolari ma a volte sono semplicemente "interessanti". Insomma, sono un piatto un po' particolare. E quando il palinsesto autunnale parte in tromba con filmoni, telefilmini, varietà e reality, piatti di coccio come i nostri rischiano di essere sbriciolati da piatti di ferro. In pratica: il nostro ascolto cala. Non a caso (ed era previsto) le prime puntate hanno avuto ascolti più che ottimi, le ultime due appena discreti. Quindi, fin dall'inizio, avevano pianificato di proteggere la messa in onda della nostra ultima puntata in giornate in cui non ci fosse una concorrenza esagerata, anche se la conferma ci è arrivata alla fine. Certo, resta il fatto che così si interrompe un ciclo, ma vi assicuro che trovare un varco per correre alla pari nella Formula1 della prima serata della TV generalista, non è facile.
    Patrizio
  16. Redazione
    , 20/9/2006 14:54
    Vi confermiamo che una quinta puntata esiste e che è conclusiva del percorso africano (anche perché la quarta puntata apre molti interrogativi ad esempio sui Dogon che non avrebbe senso lasciare così in sospeso).
    I motivi di palinsesto che dicevamo, sono anche atti a tutelare il nostro prodotto, che viene sicuramente schiacciato dagli ascolti delle trasmissioni dedicate al calcio della domenica sera.
    Speriamo di potervi portare buone nuove al più presto, nel frattempo abbiamo raccolto tutti i vostri contributi (mail, commenti, proteste) per portarli all'attenzione della Rai.
    Grazie

    Silvia
    :)