1. Diario di Viaggio Dublino: Il viaggio della mia vita: Dublino...

    di , il 29/3/2010 15:33

    Più che un diario "tecnico" (che forse sarebbe stato più opportuno in questa sede), diciamo che quello che ho scritto racchiude, principalmente, le emozioni che mi ha lasciato questo viaggio straordinario; spero, così, di invogliare tutti voi a visitare quella splendida città che è Dublino. Mi scuso, comunque, per la mancanza di dettagli "pratici" (prezzi, mezzi, etc...) ma, vi assicuro, che il tutto è reperibile sulle molte guide e cartine in commercio. Detto questo, spero di riuscire a trasmettere, almeno in parte, ciò che ho provato in quei quattro meravigliosi giorni che ho trascorso in Irlanda... Buona lettura a tutti!

    Venerdì 30 Ottobre – GIORNO 1

    Ore 11:45

    …Enjoy your flight! Ed eccomi qua, all'aereoporto di Bergamo sull’aereo giallo-blu “targato” Ryanair…destinazione: Dublino! Era solo un sogno, uno dei sogni della mia vità…e tra poco più di un’ora sarò là, nella Terra d’Irlanda…ancora non ci credo che tutto diventerà reale.

    Ho già potuto constatare che non è una leggenda che gli Irlandesi sono “very friendly”, anzi…a fianco a me sono seduti due signori di Dublino (o almeno credo) e abbiamo già scambiato qualche parola (col mio inglese fluente…………). In realtà tutto è iniziato perché per l’ennesima volta, prima del decollo, ho detto a V. (approfittando del fatto che è lontana da me e con le cinture allacciate, così era impossibile che venisse ad uccidermi con le sue mani): “Enjoy your flight!” parafrasando il video-parodia su Ryanair che girava su internet. Risultato: V. (come da copione) mi ha gentilmente mandata a quel paese…e il signore irlandese mi ha risposto “Thank you!” ahahahahah!!!

    Sotto di noi…tante nuvole…non mi stupirei di trovare la pioggia all’arrivo ma poi, in fondo, anche se piove, chi se ne frega: sarò pur sempre a Dublino, no? Ancora un’ora e mezza circa di volo davanti a me…perdiamoci un po’nella musica e nei pensieri va’…a più tardi e…

    Enjoy the flight to everybody!

    Ore12:15 (13:15 in Italy)

    Ci siamo…l’aereo si abbassa e, finalmente, si appoggia sulla pista di atterraggio. Dublino…e piove…alè!!! Usciamo dall’aereoporto e prendiamo il pullmann 747 che ci porta alla stazione dei pullmann vicino a O’Connell Street… TEORICAMENTE il nostro Bed & Breakfast dovrebbe essere a 2 minuti di strada MA ci perdiamo e quindi ci arriviamo dopo circa un’ora…-.-‘ Ci danno le chiavi (Room 6) e saliamo a posare le valigie! Con nostra grande sorpresa, la camera è grande e confortevole…ma non c’è tempo da perdere: via verso la città!

    O’Connell Street…grigia per la pioggia che continua a scendere imperterrita, ma comunque piena di gente e di vita…attraversiamo per la prima volta il ponte sul fiume Liffey…girovaghiamo a caso, senza una meta precisa e, ad un tratto, ci ritroviamo davanti al Trinity College. Purtroppo la stanchezza ha la meglio e quindi, dopo una visita veloce e superficiale, ci trasciniamo in albergo per riposarci in attesa della nostra prima serata dublinese!

    Ore 20:00

    Suona la sveglia (eravamo cadute in un sonno profondo………)…comincia la serata! Ci vestiamo in fretta e scendiamo. Dopo una cena veloce al Burger King (si sa che in Irlanda il cibo non è certo dei migliori…..) ci avviamo verso il quartiere di Temple Bar: Dublino “by night” è qualcosa di spettacolare… non piove (stranamente) e nel cielo brilla una luna grande e meravigliosa…le luci della città si riflettono sul fiume Liffey: vera magia.

    Avvicinandoci a Temple Bar la folla si fa sempre più grande: Temple Bar è il cuore pulsante di Dublino, il luogo in cui si concentrano la gran parte dei pub della capitale irlandese…luogo in cui scorrono FIUMI di Guinness!!! Da ogni pub esce musica, si sente il vociare della gente…turisti, ma anche dublinesi che si mescolano volentieri con i “forestieri” come noi!

    Come prima sera scegliamo, ovviamente, il famoso Temple Bar (e dove sennò) per gustare la nostra prima pinta di (vera) Guinness! C’è tantissima gente; ci facciamo faticosamente strada fino al bancone, ordiniamo e….”What a wonderful……BEER!” Non c’è assolutamente confronto con quella che si beve in Italia! Ritorniamo nella saletta principale dove, come da tradizione, due ragazzi stanno suonando la chitarra cantando canzoni tipiche irlandesi, ma non solo! Tutti quanti siamo pienamente coinvolti dalla musica…con il risultato che ci ritroviamo a cantare insieme…tutti: irlandesi, italiani, scozzesi, tedeschi… Un’emozione incredibile…i ragazzi attaccano “Wonderwall” degli Oasis; mi ritrovo a cantare a squarciagola e a pensare: “Questa è Dublino, IO SONO A DUBLINO!” Terminata la Guinness (e la musica), ancora stanchissime per il viaggio, ci ritiriamo in albergo: domani ci aspetta una giornata impegnativa!!!

    Sabato 31 Ottobre – GIORNO 2

    Ore 08:30

    Goodmorning Dublin! Mi alzo e, come prima cosa, scosto le tende…is a SUNNY day! Wow! Scendiamo per la colazione…typical Irish breakfast: uova, pancetta, fagioli e salsicce (gli ultimi due li lascio volentieri ai posteri……..), il tutto ornato da un ottimo (!!!) caffè sciacquone (come dice Vale)…promemoria: mai più il caffè a colazione!!!!

    Ore 09:30

    Pronte per uscire e per immergerci nella città di Dublino! Stamattina: Trinity College! Che posto spettacolare: facciamo la visita guidata (escludendo il Book of Kells che più di tanto non ci incuriosiva): è difficile seguire la guida che parla in modo supersonico, ma in ogni caso qual cosina riusciamo a capire. Dopo circa una mezz’ora siamo “libere” e cominciamo a girare per il grandissimo parco del College…dobbiamo trovare la facoltà di Chimica!!! Dopo mille giri (grazie ai quali, però, riusciamo a vedere ben bene tutto il parco), la troviamo e, ovviamente, le foto sono d’obbligo! Oh ragazzi, altrochè la nostra facoltà a Bologna!!!

    Una volta uscite dal Trinity, ci dirigiamo verso Grafton Street (la via dello shopping!) ma, ad un tratto, davanti a noi…eccola…grande, rotonda e verde: l’insegna di Starbucks!!! Finalmente! E così…break: frappuccino per Vale e cioccolata per me! Adagiate sulle comode sedie ci dedichiamo alla scrittura delle cartoline da mandare in Italia!

    Finito il coffee-break riprendiamo Grafton Street e dopo un po’ ci ritroviamo davanti all’ingresso di St.Stephen Park e quindi entriamo. Che oasi fantastica! Il prato verdissimo e (ovviamente) all’inglese…il laghetto con le papere e i cigni…sembra di stare in una favola, in una SPLENDIDA FAVOLA…Giretto, foto e uscita…ma…e adesso?

    Ore 13:00

    …già, bella domanda! Ci guardiamo…e la risposta è scritta sulle nostre facce: GUINNESS STOREHOUSE! Guardiamo sulla cartina e notiamo che, però, sulla strada dovremmo incrociare la St.Patrick Cathedral, quindi decidiamo di dirigerci prima lì e poi spostarci alla Storehouse (anche perché bere Guinness già alle 2 del pomeriggio non ci sembra proprio indicato……).

    Dopo una bella ma faticosa camminata, eccola lì, grande e imponente: la Cattedrale! Arriviamo all’ingresso e…sorpresa! Chiusa per una cerimonia di laurea… :( No comment….. Ma non ci perdiamo d’animo: mangiamo e poi riprendiamo il cammino verso la Storehouse! Non ho parole per descriverla: un’esperienza straordinaria e, soprattutto, interessante (l’audio-guida (compresa nel prezzo del biglietto) in italiano è stata una mano santa…!)! All’ultimo piano c’è il Gravity Bar dove ci viene offerta una pinta di Guinness…sotto di noi: Dublino in tutto il suo splendore (che possiamo ammirare completamente grazie alle vetrate a 360 gradi…!). Ha cominciato a piovere…e tutto è diventato grigio…dopo 5 minuti, il sole ritorna a fare capolino e tutto torna a prillare. Non si può capire cos’è in grado di fare il famoso Cielo d’Irlanda finchè non lo vedi con i tuoi occhi: le nuvole che corrono, i colori che cambiano da un momento all’altro, il sole che gioca a nascondino e quando compare sembra quasi che faccia sorridere Dublino…da capogiro, credetemi.

    Finita la pinta, usciamo da questo stupendo “museo”…visto che piove (ebbene sì) e che siamo stanchissime, prendiamo l’autobus e torniamo in albergo. Doccia e riposino…

    Ore 20:00

    Solita sveglia per la cena: stasera si mangia nepalese! Usciamo e ci ritroviamo circondate da gente mascherata (It’s Halloween Night!!!). Ci dirigiamo verso Temple Bar dove si trova il ristorante: cena ottima! Una volta terminato, però, siamo talmente stanche che decidiamo di rimandare la Guinness di stasera a domani (our last night in Dublin :( ). È un peccato perché questa sera Temple Bar è decisamente “scoppiettante”; da tutte le parti gente con i costumi più diversi: batman, Teletubbies (giuro!), neonati, Michael Jackson, Ghostbusters, coccinelle, api, giocatori di baseball…! Purtroppo fatichiamo perfino ad arrivare in albergo quindi… goodnight to everybody!

    Domenica 1 Novembre – GIORNO 3

    Ore 08:30

    Sveglia e colazione! Questa mattina l’intenzione sarebbe quella di andare a vedere (finalmente) la St.Patrick Cathedral MA, essendo domenica, purtroppo è aperta solo il pomeriggio…-.-‘ Quindi decidiamo per la “soluzione ripiego” (che poi, diciamolo, tanto ripiego non è…..ahahahah!!!). Prendiamo la O’Connell Street ed arriviamo in fondo dove, bella grande, c’è la scritta che abbiamo visto il giorno del nostro arrivo: CSI EXPERIENCE! Esatto, avete capito bene: CSI, il telefilm!!! Entriamo, prendiamo i biglietti, scegliamo il caso e per circa un’ora ci dedichiamo alla ricerca dell’assassino di Penny (la vittima)! Concludiamo, naturalmente, con Grissom che si complimenta con noi per aver risolto il caso…ahahahah, che risate!

    Decidiamo, poi, di prendere il bus che ci porta nelle vicinanze della Cattedrale e, finalmente, riusciamo ad entrare! La chiesa è veramente immensa, piena di statue e targhe commemorative, vetrate coloratissime e stupende. Dulcis in fundo: il monumento dedicato a Boyle…ma…è lui o non è lui? È LUI: “the father of Chemistry”! Incredibile…!

    Ore 13:00

    Terminato il tour della Cattedrale, torniamo sulla O’Connell Street e ci fermiamo a mangiare (Mc Donald’s……voglio un piatto di pastaaaaaaaa!!!) e, nel frattempo, pensiamo al da farsi. Guardiamo la cartina e vediamo che poco distante da qui c’è il James Joyce Centre…detto fatto! Dopo una camminata di qualche minuto, eccoci qui, davanti a quello che sembra il portone di una casa qualunque. Entriamo e veniamo accolte da un signore gentilissimo (ormai si è capito che gli irlandesi ci sanno fare con le “public relations”!) che ci spiega brevemente come procedere con la visita. Così saliamo le scale e ci ritroviamo all’interno di questa casa meravigliosa. C’è una bellissima atmosfera, con libri ovunque, a disposizione dei visitatori! Ambienti ricostruiti e video illustrativi sulla vita di Joyce e sul suo scritto. Alla fine del giro, ecco un portoncino dentro a un piccolo cortile…sembra una cosa messa lì per caso, senza senso, ma non lo è! è, infatti, il portone originale della casa di Leopold e Molly Bloom, i protagonisti dell’ “Ulysses”! Terminata la visita, torniamo in albergo a riposarci per bene prima della nostra ultima serata dublinese!

    Ore 19:30

    Pronte (e molto, molto cariche!) scendiamo sulla O’Connell Street e ceniamo. Subito dopo attraversiamo l’O’Connell Bridge per dirigerci verso Temple Bar per l’ultima volta…:( Decidiamo di entrare, questa sera, all’ “Auld Dubliner”, un altro famosissimo pub: forse per l’ora (in effetti sono solo le 8 e mezzo) o forse per l’ambiente che non ci convinceva, usciamo quasi subito e scegliamo di dirigerci, ancora una volta, al Temple Bar…

    Sedute qui, davanti a due belle pinte di Guinness, ad un certo punto vediamo avvicinarsi un ragazzo che scopriamo essere un italiano che vive qui da dieci anni! Chiacchieriamo con S. Per un bel po’ di tempo e poi…comincia la musica! Così tutti insieme (e in compagnia di un’altra bella Guinness) ci spostiamo nell’altra sala per vedere chi suona questa sera: Dave Rooney con altre due ragazze (chitarre e violino)…favoloso! Facciamo conoscenza con due ragazze messicane che stanno facendo il giro d’Europa praticamente (…sono in viaggio da quest’estate!!!) …Ed ecco che il gruppo attacca “Caledonia”: pura emozione, quasi da brivido. Sulle note di questa canzone penso che domani a quest’ora sarò già ritornata alla vita normale e, inevitabilmente, gli occhi mi diventano lucidi…..ma non è ancora tempo di farsi prendere dalla tristezza! Infatti S. Ci fa una proposta che, pur essendo stanche, non possiamo certo rifiutare: si va a ballare!

    Una volta che il gruppo ha finito di suonare, abbandoniamo Temple Bar e dopo circa 10 passi siamo già all’entrata della discoteca (dove entriamo senza pagare ma ci controllano l’età sui documenti…altrochè Italia!) …E in un attimo siamo in un’altra dimensione dove persone di ogni sorta ballano senza pensieri e senza problemi: qui si che si sanno divertire! Conosciamo Alex, un ragazzo francese trasferitosi a Dublino 3 anni fa e così trascorriamo la serata con lui divertendoci come non mai (non si fraintenda il discorso).

    Ore 03:00

    Si è fatto tardi ed è ora di andare a dormire: domani, mio malgrado, abbiamo un aereo da prendere. Salutiamo i nostri nuovi amici, promettendoci di tenerci in contatto, e ci avviamo verso l’albergo.

    Le strade di Dublino deserte, le luci che si riflettono sulle rive del Liffey ed io che cammino…felice per la serata trascorsa ma con un po’di tristezza nel cuore per la consapevolezza che domani si ritorna a casa…Andiamo a letto, con il sorriso sulle labbra…Goodnight Dublin…

    Lunedì 2 Novembre – GIORNO 4

    Ore 09:30

    Il progetto era di dormire fino alle 10 ma la cameriera ha avuto la bella iniziativa di irrompere nella nostra camera….......-.-'

    Comunque scendiamo per la nostra ultima colazione e poi risaliamo in camera a fare le valigie…:(

    Ma ci sono ancora gli acquisti dell’ultimo minuto da fare, quindi ci concediamo un altro giretto (con annesso caffè da Starbucks).

    Guardo queste vie, il cielo, le persone per l’ultima volta e mi si stringe lo stomaco…le ultime foto…e il pensiero di quando ritornerò qui perché prima o poi, sì, lo farò…

    Ore 13:00

    Recuperiamo le valigie e ci avviamo verso la stazione dei pullmann per prendere il 747 che ci porterà all’aereoporto. Seduta qui guardo fuori dal finestrino mentre V. Fa conoscenza con un altro “Irlandese d’adozione” (I’m too sad to speak English now…). Giro lo sguardo e su un muro vedo una scritta: HOPE…speranza…la speranza di tornare, prima o dopo…

    Parte il pullmann e mi perdo a guardare le vie di Dublino che per quattro meravigliosi giorni ho percorso a piedi, quelle vie in cui ho sorriso, guardato ogni cosa, fantasticato, gioito…

    Eccoci all’aereoporto…dopo aver controllato la strada da prendere per l’imbarco, pappe: “meraviglioso” panino da O’Briens con successivo caffè da Starbucks (d’obbligo).

    Gate D64…siamo in largo anticipo, quindi ci sediamo e aspettiamo…guardo gli aerei parcheggiati sulla pista, sotto questo cielo che ogni volta mi dà emozioni diverse e sempre più forti…

    È ora di imbarcarci…solite scene da cinema per far passare i bagagli a mano senza doverli imbarcare: la hostess sembra un generale delle SS ma riusciamo a passare incolumi (“Goodbye, thank you…….ma v*********!!! Ahahahah!)

    Ci siamo: salgo la scaletta dell’aereo (vi prego, non fatemi partire….)…prima di entrare guardo il cielo per l’ultima volta e respiro a pieni polmoni l’aria d’Irlanda…nodo alla gola, il cuore si stringe ma salgo su questo benedetto aereo che mi riporterà a casa…

    Ore 16:55

    L’aereo corre sulla pista…e poi…si stacca…scende una lacrima…Goodye Dublin…

    Ore 20:10 (ora italiana)

    Mille luci sotto di noi…la pista…piano piano tocchiamo terra…I’m come back to Italy…

    Ma, mi chiedo, perché non passa questo senso di malinconia e di angoscia? Ritrovo i miei genitori e in macchina, tra un racconto e l’altro, mi perdo nei miei pensieri, sospesa tra la realtà irlandese che ho vissuto in questi giorni e la realtà (vera) italiana che mi aspetta da domani…

    Ed eccoci arrivati…Verona…e piove…casa…

    The End…I’m come back…I AM COME BACK…ma, forse, non del tutto: una parte di me è ancora là, al centro di O’Connell Street a guardare le nuvole correre veloci nel cielo, a Temple Bar a cantare le canzoni d’Irlanda sorseggiando la Guinness, su Grafton Street ad ascoltare gli artisti di strada…e quella parte di me è la che rimarrà…sempre…I MISS YOU, DUBLIN…Goodbye

  2. ...emy...
    , 29/3/2010 15:33
    Più che un diario "tecnico" (che forse sarebbe stato più opportuno in questa sede), diciamo che quello che ho scritto racchiude, principalmente, le emozioni che mi ha lasciato questo viaggio straordinario; spero, così, di invogliare tutti voi a visitare quella splendida città che è Dublino. Mi scuso, comunque, per la mancanza di dettagli "pratici" (prezzi, mezzi, etc...) ma, vi assicuro, che il tutto è reperibile sulle molte guide e cartine in commercio. Detto questo, spero di riuscire a trasmettere, almeno in parte, ciò che ho provato in quei quattro meravigliosi giorni che ho trascorso in Irlanda... Buona lettura a tutti!

    <blockquote>Venerdì
    30 Ottobre – GIORNO 1
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    <u>Ore 11:45</u>

    …Enjoy your flight!
    Ed eccomi qua, all'aereoporto di Bergamo sull’aereo giallo-blu “targato” Ryanair…destinazione: Dublino! Era solo un sogno, uno dei sogni della mia vità…e tra poco più di un’ora sarò là, nella Terra d’Irlanda…ancora non ci credo che tutto diventerà reale.

    Ho già potuto constatare che non è una leggenda che gli Irlandesi sono “very friendly”, anzi…a fianco a me sono seduti due signori di Dublino (o almeno credo) e abbiamo già scambiato qualche parola (col mio inglese fluente…………). In realtà tutto è iniziato perché per l’ennesima volta, prima del decollo, ho detto a V. (approfittando del fatto che è lontana da me e con le cinture allacciate, così era impossibile che venisse ad uccidermi con le sue mani): “Enjoy your flight!” parafrasando il video-parodia su Ryanair che girava su internet. Risultato: V. (come da copione) mi ha gentilmente mandata a quel paese…e il signore irlandese mi ha risposto “Thank you!” ahahahahah!!!

    Sotto di noi…tante nuvole…non mi stupirei di trovare la pioggia all’arrivo ma poi, in fondo, anche se piove, chi se ne frega: sarò pur sempre a Dublino, no? Ancora un’ora e mezza circa di volo davanti a me…perdiamoci un po’nella musica e nei pensieri va’…a più tardi e…

    Enjoy the flight to everybody!

    <u>Ore12:15 (13:15 in Italy)</u>

    Ci siamo…l’aereo si abbassa e, finalmente, si appoggia sulla pista di atterraggio. Dublino…e piove…alè!!! Usciamo dall’aereoporto e prendiamo il pullmann 747 che ci porta alla stazione dei pullmann vicino a O’Connell Street… TEORICAMENTE il nostro Bed & Breakfast dovrebbe essere a 2 minuti di strada MA ci perdiamo e quindi ci arriviamo dopo circa un’ora…-.-‘ Ci danno le chiavi (Room 6) e saliamo a posare le valigie! Con nostra grande sorpresa, la camera è grande e confortevole…ma non c’è tempo da perdere: via verso la città!

    O’Connell Street…grigia per la pioggia che continua a scendere imperterrita, ma comunque piena di gente e di vita…attraversiamo per la prima volta il ponte sul fiume Liffey…girovaghiamo a caso, senza una meta precisa e, ad un tratto, ci ritroviamo davanti al Trinity College. Purtroppo la stanchezza ha la meglio e quindi, dopo una visita veloce e superficiale, ci trasciniamo in albergo per riposarci in attesa della nostra prima serata dublinese!

    <u>Ore 20:00</u>

    Suona la sveglia (eravamo cadute in un sonno profondo………)…comincia la serata! Ci vestiamo in fretta e scendiamo. Dopo una cena veloce al Burger King (si sa che in Irlanda il cibo non è certo dei migliori…..) ci avviamo verso il quartiere di Temple Bar: Dublino “by night” è qualcosa di spettacolare… non piove (stranamente) e nel cielo brilla una luna grande e meravigliosa…le luci della città si riflettono sul fiume Liffey: vera magia.

    Avvicinandoci a Temple Bar la folla si fa sempre più grande: Temple Bar è il cuore pulsante di Dublino, il luogo in cui si concentrano la gran parte dei pub della capitale irlandese…luogo in cui scorrono FIUMI di Guinness!!! Da ogni pub esce musica, si sente il vociare della gente…turisti, ma anche dublinesi che si mescolano volentieri con i “forestieri” come noi!

    Come prima sera scegliamo, ovviamente, il famoso Temple Bar (e dove sennò) per gustare la nostra prima pinta di (vera) Guinness! C’è tantissima gente; ci facciamo faticosamente strada fino al bancone, ordiniamo e….”What a wonderful……BEER!” Non c’è assolutamente confronto con quella che si beve in Italia! Ritorniamo nella saletta principale dove, come da tradizione, due ragazzi stanno suonando la chitarra cantando canzoni tipiche irlandesi, ma non solo! Tutti quanti siamo pienamente coinvolti dalla musica…con il risultato che ci ritroviamo a cantare insieme…tutti: irlandesi, italiani, scozzesi, tedeschi… Un’emozione incredibile…i ragazzi attaccano “Wonderwall” degli Oasis; mi ritrovo a cantare a squarciagola e a pensare: “Questa è Dublino, IO SONO A DUBLINO!” Terminata la Guinness
    (e la musica), ancora stanchissime per il viaggio, ci ritiriamo in albergo: domani ci aspetta una giornata impegnativa!!!

    Sabato 31 Ottobre – GIORNO 2

    <u>Ore 08:30</u>

    Goodmorning Dublin! Mi alzo e, come prima cosa, scosto le tende…is a SUNNY day! Wow! Scendiamo per la colazione…typical Irish breakfast: uova, pancetta, fagioli e salsicce (gli ultimi due li lascio volentieri ai posteri……..), il tutto ornato da un ottimo (!!!) caffè sciacquone (come dice Vale)…promemoria: mai più il caffè a colazione!!!!

    <u>Ore 09:30</u>

    Pronte per uscire e per immergerci nella città di Dublino! Stamattina: Trinity College! Che posto spettacolare: facciamo la visita guidata (escludendo il Book of Kells che più di tanto non ci incuriosiva): è difficile seguire la guida che parla in modo supersonico, ma in ogni caso qual cosina riusciamo a capire. Dopo circa una mezz’ora siamo “libere” e cominciamo a girare per il grandissimo parco del College…dobbiamo trovare la facoltà di Chimica!!! Dopo mille giri (grazie ai quali, però, riusciamo a vedere ben bene tutto il parco), la troviamo e, ovviamente, le foto sono d’obbligo! Oh ragazzi, altrochè la nostra facoltà a Bologna!!!

    Una volta uscite dal Trinity, ci dirigiamo verso Grafton Street (la via dello shopping!) ma, ad un tratto, davanti a noi…eccola…grande, rotonda e verde: l’insegna di Starbucks!!! Finalmente! E così…break: frappuccino per Vale e cioccolata per me! Adagiate
    sulle comode sedie ci dedichiamo alla scrittura delle cartoline da mandare in Italia!

    Finito il coffee-break riprendiamo Grafton Street e dopo un po’ ci ritroviamo davanti all’ingresso di St.Stephen Park e quindi entriamo. Che oasi fantastica! Il prato verdissimo e (ovviamente) all’inglese…il laghetto con le papere e i cigni…sembra di stare in una favola, in una SPLENDIDA FAVOLA…Giretto, foto e uscita…ma…e adesso?



    <u>Ore 13:00</u>

    …già, bella domanda! Ci guardiamo…e la risposta è scritta sulle nostre facce: GUINNESS STOREHOUSE! Guardiamo sulla cartina e notiamo che, però, sulla strada dovremmo incrociare la St.Patrick Cathedral, quindi decidiamo di dirigerci prima lì e poi spostarci alla Storehouse (anche perché bere Guinness già alle 2 del pomeriggio non ci sembra proprio indicato……).



    Dopo una bella ma faticosa camminata, eccola lì, grande e imponente: la Cattedrale! Arriviamo all’ingresso e…sorpresa! Chiusa per una cerimonia di laurea… :( No comment….. Ma non ci perdiamo d’animo: mangiamo e poi riprendiamo il cammino verso la Storehouse! Non ho parole per descriverla: un’esperienza straordinaria e, soprattutto, interessante (l’audio-guida (compresa nel prezzo del biglietto) in italiano è stata una mano santa…!)! All’ultimo piano c’è il Gravity Bar dove ci viene offerta una pinta di Guinness…sotto di noi: Dublino in tutto il suo splendore (che possiamo ammirare completamente grazie alle vetrate a 360 gradi…!). Ha cominciato a piovere…e tutto è diventato grigio…dopo 5 minuti, il sole ritorna a fare capolino e tutto torna a prillare. Non si può capire cos’è in grado di fare il famoso Cielo d’Irlanda finchè non lo vedi con i tuoi occhi: le nuvole che corrono, i colori che cambiano da un momento all’altro, il sole che gioca a nascondino e quando compare sembra quasi che faccia sorridere Dublino…da capogiro, credetemi.

    Finita la pinta, usciamo da questo stupendo “museo”…visto che piove (ebbene sì) e che siamo stanchissime, prendiamo l’autobus e torniamo in albergo. Doccia e riposino…

    Ore<u> 20:00</u>

    Solita sveglia per la cena: stasera si mangia nepalese! Usciamo e ci ritroviamo circondate da gente mascherata (It’s Halloween Night!!!). Ci dirigiamo verso Temple Bar dove si trova il ristorante: cena ottima! Una volta terminato, però, siamo talmente stanche che decidiamo di rimandare la Guinness di stasera a domani (our last night in Dublin :( ). È un peccato perché questa sera Temple Bar è decisamente “scoppiettante”; da tutte le parti gente con i costumi più diversi: batman, Teletubbies (giuro!), neonati, Michael Jackson, Ghostbusters, coccinelle, api, giocatori di baseball…! Purtroppo fatichiamo perfino ad arrivare in albergo quindi… goodnight to everybody!



    Domenica 1 Novembre – GIORNO 3



    <u>Ore 08:30</u>

    Sveglia e colazione! Questa mattina l’intenzione sarebbe quella di andare a vedere (finalmente) la St.Patrick Cathedral MA, essendo domenica, purtroppo è aperta solo il pomeriggio…-.-‘ Quindi decidiamo per la “soluzione ripiego” (che poi, diciamolo, tanto ripiego non è…..ahahahah!!!). Prendiamo la O’Connell Street ed arriviamo in fondo dove, bella grande, c’è la scritta che abbiamo visto il giorno del nostro arrivo: CSI EXPERIENCE! Esatto, avete capito bene: CSI, il telefilm!!! Entriamo, prendiamo i biglietti, scegliamo il caso e per circa un’ora ci dedichiamo alla ricerca dell’assassino di Penny (la vittima)! Concludiamo, naturalmente, con Grissom che si complimenta con noi per aver risolto il caso…ahahahah, che risate!

    Decidiamo, poi, di prendere il bus che ci porta nelle vicinanze della Cattedrale e, finalmente, riusciamo ad entrare! La chiesa è veramente immensa, piena di statue e targhe commemorative, vetrate coloratissime e stupende. Dulcis in fundo: il monumento dedicato a Boyle…ma…è lui o non è lui? È LUI: “the father of Chemistry”! Incredibile…!



    <u>Ore 13:00</u>





    Terminato il tour della Cattedrale, torniamo sulla O’Connell Street e ci fermiamo a mangiare (Mc Donald’s……voglio un piatto di pastaaaaaaaa!!!) e, nel frattempo, pensiamo al da farsi. Guardiamo la cartina e vediamo che poco distante da qui c’è il James Joyce Centre…detto fatto! Dopo una camminata di qualche minuto, eccoci qui, davanti a quello che sembra il portone di una casa qualunque. Entriamo e veniamo accolte da un signore gentilissimo (ormai si è capito che gli irlandesi ci sanno fare con le “public relations”!) che ci spiega brevemente come procedere con la visita. Così saliamo le scale e ci ritroviamo all’interno di questa casa meravigliosa. C’è una bellissima atmosfera, con libri ovunque, a disposizione dei visitatori! Ambienti ricostruiti e video illustrativi sulla vita di Joyce e sul suo scritto. Alla fine del giro, ecco un portoncino dentro a un piccolo cortile…sembra una cosa messa lì per caso, senza senso, ma non lo è! è, infatti, il portone originale della casa di Leopold e Molly Bloom, i protagonisti dell’ “Ulysses”! Terminata la visita, torniamo in albergo a riposarci per bene prima della nostra ultima serata dublinese!

    <u>Ore 19:30</u>

    Pronte (e molto, molto cariche!) scendiamo sulla O’Connell Street e ceniamo. Subito dopo attraversiamo l’O’Connell Bridge per dirigerci verso Temple Bar per l’ultima volta…:( Decidiamo di entrare, questa sera, all’ “Auld Dubliner”, un altro famosissimo pub: forse per l’ora (in effetti sono solo le 8 e mezzo) o forse per l’ambiente che non ci convinceva, usciamo quasi subito e scegliamo di dirigerci, ancora una volta, al Temple Bar…

    Sedute qui, davanti a due belle pinte di Guinness, ad un certo punto vediamo avvicinarsi un ragazzo che scopriamo essere un italiano che vive qui da dieci anni! Chiacchieriamo con S. Per un bel po’ di tempo e poi…comincia la musica! Così tutti insieme (e
    in compagnia di un’altra bella Guinness) ci spostiamo nell’altra sala per vedere chi suona questa sera: Dave Rooney con altre due ragazze (chitarre e violino)…favoloso! Facciamo conoscenza con due ragazze messicane che stanno facendo il giro d’Europa praticamente (…sono in viaggio da quest’estate!!!) …Ed ecco che il gruppo attacca “Caledonia”: pura emozione, quasi da brivido. Sulle note di questa canzone penso che domani a quest’ora sarò già ritornata alla vita normale e, inevitabilmente, gli occhi mi diventano lucidi…..ma non è ancora tempo di farsi prendere dalla tristezza! Infatti S. Ci fa una proposta che, pur essendo stanche, non possiamo certo rifiutare: si va a ballare!

    Una volta che il gruppo ha finito di suonare, abbandoniamo Temple Bar e dopo circa 10 passi siamo già all’entrata della discoteca (dove entriamo senza pagare ma ci controllano l’età sui documenti…altrochè Italia!) …E in un attimo siamo in un’altra dimensione dove persone di ogni sorta ballano senza pensieri e senza problemi: qui si che si sanno divertire! Conosciamo Alex, un ragazzo francese trasferitosi a Dublino 3 anni fa e così trascorriamo la serata con lui divertendoci come non mai (non
    si fraintenda il discorso).



    <u>Ore 03:00</u>

    Si è fatto tardi ed è ora di andare a dormire: domani, mio malgrado, abbiamo un aereo da prendere. Salutiamo i nostri nuovi amici, promettendoci di tenerci in contatto, e ci avviamo verso l’albergo.

    Le strade di Dublino deserte, le luci che si riflettono sulle rive del Liffey ed io che cammino…felice per la serata trascorsa ma con un po’di tristezza nel cuore per la consapevolezza che domani si ritorna a casa…Andiamo a letto, con il sorriso sulle labbra…Goodnight Dublin…





    Lunedì 2 Novembre – GIORNO 4

    <u>Ore 09:30</u>

    Il progetto era di dormire fino alle 10 ma la cameriera ha avuto la bella iniziativa di irrompere nella nostra camera….......-.-'

    Comunque scendiamo per la nostra ultima colazione e poi risaliamo in camera a fare le valigie…:(

    Ma ci sono ancora gli acquisti dell’ultimo minuto da fare, quindi ci concediamo un altro giretto (con annesso caffè da Starbucks).

    Guardo queste vie, il cielo, le persone per l’ultima volta e mi si stringe lo stomaco…le ultime foto…e il pensiero di quando ritornerò qui perché prima o poi, sì, lo farò…



    <u>Ore 13:00</u>

    Recuperiamo le valigie e ci avviamo verso la stazione dei pullmann per prendere il 747 che ci porterà all’aereoporto. Seduta qui guardo fuori dal finestrino mentre V. Fa conoscenza con un altro “Irlandese d’adozione” (I’m too sad to speak English now…). Giro lo sguardo e su un muro vedo una scritta: HOPE…speranza…la speranza di tornare, prima o dopo…



    Parte il pullmann e mi perdo a guardare le vie di Dublino che per quattro meravigliosi giorni ho percorso a piedi, quelle vie in cui ho sorriso, guardato ogni cosa, fantasticato, gioito…

    Eccoci all’aereoporto…dopo aver controllato la strada da prendere per l’imbarco, pappe: “meraviglioso” panino da O’Briens con successivo caffè da Starbucks (d’obbligo).

    Gate D64…siamo in largo anticipo, quindi ci sediamo e aspettiamo…guardo gli aerei parcheggiati sulla pista, sotto questo cielo che ogni volta mi dà emozioni diverse e sempre più forti…

    È ora di imbarcarci…solite scene da cinema per far passare i bagagli a mano senza doverli imbarcare: la hostess sembra un generale delle SS ma riusciamo a passare incolumi (“Goodbye, thank you…….ma v*********!!! Ahahahah!)

    Ci siamo: salgo la scaletta dell’aereo (vi prego, non fatemi partire….)…prima di entrare guardo il cielo per l’ultima volta e respiro a pieni polmoni l’aria d’Irlanda…nodo alla gola, il cuore si stringe ma salgo su questo benedetto aereo che mi riporterà a casa…



    <u>Ore 16:55</u>





    L’aereo corre sulla pista…e poi…si stacca…scende una lacrima…Goodye Dublin…

    <u>Ore 20:10 (ora italiana)</u>

    Mille luci sotto di noi…la pista…piano piano tocchiamo terra…I’m come back to Italy…

    Ma, mi chiedo, perché non passa questo senso di malinconia e di angoscia? Ritrovo i miei genitori e in macchina, tra un racconto e l’altro, mi perdo nei miei pensieri, sospesa tra la realtà irlandese che ho vissuto in questi giorni e la realtà (vera) italiana che mi aspetta da domani…

    Ed eccoci arrivati…Verona…e piove…casa…



    The End…I’m come back…I AM COME BACK…ma, forse, non del tutto: una parte di me è ancora là, al centro di O’Connell Street a guardare le nuvole correre veloci nel cielo, a Temple Bar a cantare le canzoni d’Irlanda sorseggiando la Guinness, su Grafton Street ad ascoltare gli artisti di strada…e quella parte di me è la che rimarrà…sempre…I MISS YOU, DUBLIN…Goodbye