1. La differenza tra viaggiatore e turista

    di , il 17/5/2001 00:00

    C'è una differenza tra viaggiatore e turista?

  2. Karine Bara
    , 31/8/2001 00:00
    E' molto difficile rispondere a questo quesito senza ricadere in luoghi comuni, o offendere una "categoria" (i 'turisti')... però ci provo...
    Con il mio compagno, ci consideriamo viaggiatori...partiamo per un posto con la Lonely Planet nella borsa, lo zaino in spalla, non sappiamo con esattezza cosa faremo, cosa vedremo, come ci muoveremo, decidiamo quasi tutto in loco, a volte dobbiamo cambiare i ns eventuali programmi perchè un tale treno parte solo un tale giorno, cerchiamo di immergerci nella cultura locale (per es. in Malaysia, in certi posti mangiavamo con la mano destra, come loro; negli stati del nord, molto musulmani, ho cercato di adottare un abbigliamento sobrio... inoltre parliamo molto con la gente del posto, per conoscere le loro abitudini, opinioni, ecc... Torniamo dal paese con una conoscenza molto ampia di tutto quello che lo riguarda, con degli aneddoti, delle avventure da raccontare, che magari qualcuno (un 'turista', come è stato definito) che ci è stato in gruppo, con un viaggio organizzato o esclusivamente in un villaggio -italiano- non può aver vissuto...
    Però non sono d'accordo con l'associazione macchina fotografica/turista, io come Paolo M. faccio di solito per un viaggio lungo circa 500 foto (della natura, dei monumenti, ma anche molte scene della vita quotidiana), mi porto dietro oggetti artigianali, tutto cio' per conservare nel tempo un pezzetto di quel paese visitato, che comunque mi porto anche nella testa... Spero di aver reso l'idea...
  3. Paolo Motta
    , 9/8/2001 00:00
    viaggio da più di dodici anni specialmente in asia e cerco di essere sempre il meno turista possibile.
    mi spiego: il vero viaggiatore secondo me, è una razza in via di estinzione, negli ultimi anni ne ricordo pochi, tiziano terzani, paul theroux, chatwin, qualche antropologo, forse i missionari, persone che viaggiano per una sorta di innato nomadismo, per il gusto di vedere tutto e sopratutto perchè DEVONO viaggiare. degli zingari occidentali.
    paragonabili quasi agli esploratori del '700 ed '800,
    burton, livingstone,loti, speke...
    noi invece viaggiamo durante le ferie, cerchiamo di stare attenti a non interferire con le culture straniere, ci comportiamo non da colonialisti... ma alla fine finite le ferie torniamo a casa con 30 rullini, degli elefantini in legno,e qualche tappeto o pareo. ormai siamo tutti turisti e non viaggiatori, l'importante è non accettare gli standard che ci vengono imposti anche dall'altra parte del mondo dalla stessa nostra cultura:
    per esempio andare a mangiare da mc donald's a bagkok, da pizza hut a managua, andare in vacanza a pattaya in thailandia che è diventata una enorme città bordello/luna park; credo che ci si debba adattare sempre alle abitudini e tradizioni del paese che si visita, portando rispetto a culture che sono magari meno preponderanti e prepotenti rispetto alla nostra culura occidentale. a me è spesso capitato di non riuscirci.
    cercare di essere dei bravi turisti sarebbe già una gran cosa.
    quanto ai pochi veri viaggiatori... beati loro!
    ciao paolo - milano
  4. ivy
    , 5/7/2001 00:00
    Ciao!
    Secondo la mia opinone, l'immagine che io ho del viaggiatore è di una persona che cerca, con il tempo ed i mezzi che ha a disposizione, di approfondire e allargare le proprie conoscenze ed i propri interessi visitando paesi e incontrando popoli diversi, che pur tanto la ispirano, magari senza una ragione particolare.
    Il viaggio è un accrescimento, una sfida con se stessi ad affrontare anche imprevisti e variazioni di un sommario programma che si ha, o non si ha!
    Il viaggiatore parte con gioia, curiosità ed entusiasmo, e torna ancora più felice di aver vissuto un'esperienza di vita.
    Vedo invece il turista più del tipo un po' annoiato, che cerca solo di divertirsi e che non ama troppo i contrattempi, che parte con il gusto poi che al ritorno dica e mostri a tutti dove è stato e quanto si è divertito anche se non è poi vero.
    Il tipo che critica tutto con aria superiore, ma che agli amici dice: fantastico!
    E che quando gli chiedi che cosa ha visto o chi ha incontrato ti risponde che non ricorda bene e storpia i nomi!
    ... Ma questo è ciò che penso solo io!!! Ciao!
  5. Margherita Fragola
    , 25/6/2001 00:00
    Il viaggiatore non parte mai per una vacanza, parte per soddisfare la sua sete inesauribile di viaggiare, di conoscere, vedere, provare emozioni fortissime. Il viaggiatore ha dentro di sè una necessità di andare in giro per il mondo, il suo è un bisogno primario tanto grande e tanto forte quasi quanto bere, mangiare, dormire... Il turista vuole semplicemente evadere per qualche giorno dalla routine e dopo qualche giorno forse ha già bisogno di rientrare nella sua casetta...
    Claudia
  6. Alessio Sebastio
    , 21/6/2001 00:00
    Secondo me la differenza esiste e come!
    Sono due modi differenti di approcciare il viaggio e quindi la vita. Il turista parte sapendo già quando tornerà. Il viaggiatore parte.... Il turista parte con un baule carico di aspettative. Il viaggiatore parte con un baule vuoto e lo riempie man mano.
    Per il turista la destinazione prefissata è il punto d'arrivo. per il viaggiatore è il punto di partenza.
  7. Anto Zac
    , 6/6/2001 00:00
    Il viaggio è scoperta, è osservazione e riflessione, è totale immersione nelle abitudini e nella cultura di un popolo. Chi non riesce a entrare in quest'ottica, non è animato da quella curiosità, che è anche bisogno profondo, di "uscire dalla propria vita" per viverne altre 10, 100, 1000.
    Per me partire è una necessità, un'esigenza che devo appagare...Ed ogni viaggio aggiunge nuovi importantissimi tasselli al mio patrimonio culturale e umano...sarà banale ma ogni volta, al ritorno, mi sento autenticamente più ricca e assaporo la gioia di raccontare di luoghi e di persone, di visi, di colori, di profumi e di sapori...
  8. Lara S.
    , 4/6/2001 00:00
    Cito dal film il The nel deserto:"il turista è colui che appena partito pensa già a quando tornerà a casa;il viaggiatore non sa nemmeno se tornerà"
  9. Pierpaolo Lombardi
    , 3/6/2001 00:00
    Ciao a tutti. Io non sopporto le persone che essendo, per esempio, state a Sharm El Sheik si esprimano dicendo "Sono stato in Egitto". Il viaggiatore vive il viaggio già nella sua organizzazione, lo coltiva e lo desidera già mesi prima. Sul posto poi cerca di entrare a far parte della cultura del luogo, di apprenderne i costumi, di rispettarne le tradizioni, di mangiarne i cibi. Il viaggiatore è un abitante del mondo e non si ferma davanti a religione cultura o mentalità diverse.
    LA VITA E' UN VIAGGIO, VIAGGIARE E' VIVERE DUE VOLTE.
    Ciao a tutti
  10. Elena Ditadi
    , 30/5/2001 00:00
    Caspita se c'è differenza! Viaggiare significa a mio parere, immergersi nella cultura del luogo dove si è, tuffarsi nelle usanze, nei modi di vivere. E' turista colui o colei che si reca in un luogo, fotografa, esclama "oh che bello" oppure "oh che brutto", torno a casa ed si sente un Dio o una Dea invidiato da tutti quando dice: "sono appena stata a/in....". Non trovo corretti neanche coloro però, che non si recano a visitare un luogo solo "perchè è da turisti".Costoro sono ancora peggio dei turisti... Ad esempio: negli USA, per immergersi nella cultura e nelle usanze, per vivere almeno un giorno "da americano", è obbligatorio mangiare sandwich, patatine o hamburger! Non capisco cosa vogliano dimostrare coloro che vanno negli USA e non vanno da McDonald o in qualsiasi altra catena solo perchè è da turisti...
    Purtroppo però molta gente ha dimenticato come si comporta il vero viaggiatore e non irece ad oltrepassare la fase "turista".
  11. Camilla Mattielli
    , 30/5/2001 00:00
    Credo che la differenza sia enorme!
    Il viaggiatore per indole o per esperienza sa come affrontare viaggi nuovi, soprattutto riesce ad integrarsi nel paese in cui va senza evadere lo spazio concessogli. Il turista solitamente non si interessa del posto che visiterà, della sua cultura, ecc. ma alla fine sono solo due parole. Una persona che si definisce turista può essere anche un viaggiatore intelligente.
    Camilla
  12. Claudio Broggio
    , 29/5/2001 00:00
    E' come guardare la partita in TV oppure giocarsela
    per davvero nel prato. Cioe': GUARDARE o VIVERE.
    Mi sa che il turista e' quello che di quando in quando
    se ne va in un luogo diverso, ma guarda, non prova
    a vivere la DIFFERENZA. Si porta dietro poltrona,
    popcorn e tutto cio' che ha attorno normalmente e
    lo trasferisce nel luogo di villeggiatura. Fa la foto,
    magari si diverte pure, poi torna a casa ed e' la
    stessa persona di prima. Il viaggiatore si cala
    nella realta', assapora i momenti, vive le culture,
    incontra le persone e non ha bisogno di portarsi
    dietro molte cose, perche' sa che potra' adattarsi
    a quello che trovera'.
    Cito: Viaggiare non è raggiungere una meta, ma
    esporsi all'insolito (Umberto Galimberti).
    E poi le conseguenze: il turismo sta rovinando e
    banalizzando le culture, come la tv ha ucciso il
    calcio.
  13. RoboGabr'Aoun
    , 25/5/2001 00:00
    Mi chiamo Roberto ma in ambienti sahariani mi conoscono come Robo Gabr'Aoun.Viaggio da molti anni i NordAfrica,sempre fai da te e sempre lontano dagli itinerari classici battuti dal turismo di massa.Io ritengo,mia modestissima opinione,che si rischi di decadere nella demagogia volendo ad ogni costo porre delle distinzioni tra viaggiatori e turisti.Credo che occorra sempre essere umili nel visitare un paese,consci del fatto che si è ospiti non solo di un territorio ma di culture ed etnie a volte lontanissime dai nostri concetti di vita e pensiero.La differenza sta nel sapersi accostare ad un Paese con la necessaria sensibilità, aperti ad ogni sorta di influenza che esso può donarci,nel più assoluto rispetto dei luoghi e delle persone.La superficialità in un viaggio fa si che non si lascino tracce del nostro passaggio,ci rende intrusi in un mondo lontano.Il contatto con gli autoctoni ci arricchisce e ci pone in sintonia non solo col nuovo ambiente circostante ma anche con noi stessi.Viaggiare significa aprire le porte del proprio spirito e permettere che l'ignoto divenga noto,rendere noi stessi di sabbia in Sahara o di neve in Montagna...Non c'entrano i soldi spesi od il budget od il tempo che si hanno a disposizione,ma lo stato d'animo con cui si affronta l'evento,sia esso di mesi o di pochi giorni.L'informazione preventiva,il sapere dove andiamo e chi incontreremo da un grande aiuto:l'ignoranza non è un buon compagno di chi viaggia.Un viaggiatore o turista che sia deve sempre ricordare che non è che un puntino di passaggio in un mondo che non ama coloro che si pongono come grandi avventurieri o chissà che altro.L'umiltà è la madre di ogni viaggio che meriti questo nome.
    Ciao
  14. Rossa G
    , 23/5/2001 00:00
    Penso che la sostanziale differenza tra viaggiatore e turista sia la frequenza dei viaggi.Il primo è sempre in giro,o per lavoro,o perchè è ricco sfondato.Ormai si sente cittadino del mondo,e si accosta in maniera discreta alle varie culture,assimilando e integrandosi per quanto può o vuole.
    Il turista invece ha il tempo contato,per non parlare dei soldi! Però non vuole risparmiarsi niente,perchè è curioso,vuole sapere,conoscere.E se lo vedete sempre a fare foto,o con la videocamera in mano è perchè dovrà aspettare l'estate successiva per poter assaporare di nuovo culture diverse,e i ricordi gli addolciscono l'attesa!
  15. Paola Bera
    , 22/5/2001 00:00
    Secondo me il turista é quello che si muove ovunque con macchiana fotografica al collo e cartina nel taschino bene in vista; il viaggiatore, invece, é quello che, pur visitando per la prima volta un posto, cerca di mescolarsi fra la gente del luogo (anche se in alcuni continenti non é proprio possibile) e di non farsi troppo notare preparandosi la mattina le tappe della giornata e cerca di non essere invadente. Io vivo a due passi da Venezia e decisamente preferisco il viaggiatore.
    Ciao a tutti Paola
  16. Maria novella Orsanigo
    , 22/5/2001 00:00
    Il turista spesso viene identificato come una persona un po' invadente e che desidera avere tutte le comodita'senza alcuno sforzo.
    Il viaggiatore è colui che viaggia abitualmente,anche per lavoro,ma non per questo magari meno curioso o meno attento.Magari anche di più del turista che si muove una volta l'anno.
    Io quindi farei questa divisione.E' chiaro che una divisione netta non si puo' di certo fare.
    Anche se Cristoforo Colombo era pagato dalla regina Isabella di Spagna era cmq curioso di vedere cosa ci fosse oltre i luoghi conosciuti.Non c'era dietro solo un bieco lavoro retribuito.Lui è stato uno dei tanti viaggiatori.
    Per non parlare allora dei Vichinghi.Anche loro viaggiavano per lavoro,dovevano commerciare eppure sono stati dei grandi viaggiatori,curiosi di sapere.
    Tanto che sembra che prima di Cristoforo C. ci siano arrivati loro nelle Americhe.
    Mah!Questo è cio' che penso io.