1. Acquisti "responsabili"

    di , il 30/4/2001 00:00

    A tutti noi capita,durante i nostri viaggi,soprattutto se effettuati all'estero,di fare shopping nei mercatini locali,e spesso(purtroppo),di trovare oggetti che derivano dall'uccisione illegale di animali "protetti",xchè a rischio di estinzione:avorio,certi tipi di corallo,rettili,carapaci di tartaruga,pellicce di felini maculati,etc.Spesso sono illegali anche in quel paese,ma sicuramente in Italia.Voi che fate,li comprate lo stesso,se vi piacciono?o se non li prendete,è solo x paura del controllo doganale o x vero amore della natura?

  2. kenya5872
    , 4/9/2001 00:00
    ciao carissimo Michele,
    che bello risentirti!!!dimmi di +,please!!attendo...a presto,Ornella.
  3. M B
    , 4/9/2001 00:00
    ornella, ti pago la pizza
  4. kenya5872
    , 2/7/2001 00:00
    grazie,michele,tienimi informata!!al di là della pizza, :))) spero che alla fin fine il verdetto,qualunque argomento"animalista"tratti,sia sempre a favore dei nostri amici animali,e non di chi li uccide x stupido sport!ciao,ornella.
  5. M B
    , 27/6/2001 00:00
    cara ornella, un animale raro può essere cacciato se le "tradizioni" ???!!!?! di certe località lo ritengono importante per loro. Il resto lo fanno le lobbyes dei cacciatori che continuano a fare sembrare certe specie animali presenti in alto numero.
    Ma una notizia importante posso dartela felicemente.
    L'Eko Club dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) essere estromesso da ogni commissione decisionale in ambito venatorio.
    Se non lo sapeste l'eko club è l'associazione venatoria creata dalla federcaccia, un cacciatore si iscrive alla federcaccia e, automaticamente, anche all'eko club.
    La legge dice che nelle commissioni venatorie devono far parte, fra le altre, le associazioni ambientaliste più presenti nel territorio.
    quindi in una provincia in cui la federcaccia ha 30.000 iscritti vi lascio pensare come il posto di lipu o wwf possa essere preso da rappresentanti dell'eko club che altro non sono che cacciatori.
    I quali pensano solo agli interessi della caccia e non a quelli ambientalistici.
    Ma una sentenza del tar del lazio, su esposto del wwf, obbliga regioni, province e altri enti ad estromettere da queste commissioni gli esponenti dell'eko club, che di ecologico hanno solo il nome.
    Vediamo se i politici che hanno nel cuore solo i voti, faranno questa epurazione. Io non ci credo. Spero di sbagliarmi.
    Se mi sbaglio ti pago la pizza ornella.
  6. kenya5872
    , 15/5/2001 00:00
    bravo Michele,come sempre!hai senza dubbio ragione:l'uso ed abuso di queste parti animali(o di animali stessi)è una vergogna che non conosce confini,nè paesi,xchè coinvolge tutto il pianeta.ma come accidenti puo'essere possibile che un animale raro(ammesso che io abolirei tutta la caccia)possa essere cacciato legalmente?eterna vergogna!ciao.
  7. M B
    , 14/5/2001 00:00
    Non crediamo di pensare agli acquisti responsabili solo all'estero, ma pensiamoci anche in Italia.
    Se per le sculture fatte con corna di animali quale cervo o capriolo bisogna ricordare che l'animale perde naturalmente il palco annualmente, bisogna pure tenere conto che le corna perse in questo modo sono utili all'animale che un domani le potrà utilizzare per apporto di importani sostanze.
    Ma ricordatevi se sulle alpi volete comprare il tipico cappello dei montanari con le penne a falce o quella specie di "pennello" di peli.
    Le penne sono della coda del gallo forcello, animale bellissimo e rarissimo e, purtroppo, cacciabile (solo il maschio ??????); il "pennello" deriva invece dal camoscio ma non lo tosano come le pecore ma lo uccidono.
    Quindi stiamo attenti anche in italia a comprare con attenzione eventuali ricordi che sono prodotti con parti di animali.
    Michele B.
  8. liciajacek
    , 10/5/2001 00:00
    Io continuo a dirlo ( ai turisti e ai locali) e a farlo ( non comperare i c.d. prodotti illegali). E questo anche se illegiali non fossero. E' un po' il mio /nostro concetto di viaggiare. Sarebbe opportuno portare via dal paese poco più dei ricordi. Io comunque eviterei anche di portare via conchiglie/coralli.
    L'habitat viene egualmente distrutto anche se non si tratta di animali e fa un po' meno impressione.
    Comunque la cosa più faticosa è riuscire a convincere i turisti che debbano rinunciare ad un "affare" ( questi begli orecchini di tartaruga a sole 20.000...!). meno importante i locali ( in un mercato ho cercato di spiegare che non avrei comperato nulla perchè aveva oggetti di tartaruga ma non sembra sia stata capita..). Buffo poi verificare come ad esmpio nelle Filippine i negozi "ufficiali dell'aereoporto endano bacheche con farfalle di cui è vietata l'esportazione...
  9. kenya5872
    , 7/5/2001 00:00
    grazie a voi x le vs.risposte!dipende dall'acquisto che si vuole fare:in Tanzania ho trovato avorio(fingendo di essere interessata al suo acquisto)quando il tipo mi ha detto che l'avrebbe trovato x me(a suon di $)mi è preso un colpo!adoro l'elefante,appena ho tempo,e soprattutto soldi,vado a vederli in africa,e dunque potete pensare a come sono stata male all'idea che possano essere uccisi x i loro "denti".in egitto,paese che adoro e nel quale spero di tornare presto,trovare l'avorio è semplicissimo,basta girare x i mercatinie lo troverete.loro vi diranno che è legale(quello grezzo,vi diranno no,ma si x quello lavorato);in realtà cosi'non è.sia la dogana egiziana che quella italiana ve lo sequestreranno e non solo....ma nel frattempo sara'morto un altro elefante x soddisfare la stupidità umana.e l'elenco potrebbe continuare x molto.pensiamo anche non solo a pezzi di esseri ormai morti(es.avorio,corallo,etc)ma anche agli animali importati illegalmente ancora vivi.Io ci vivo,ma x chi non l'ha vista,Euroflora dimostra cio':in 1 padiglione sono stati esposti caimani sudamericani,frutto di 1 sequestro in francia:qualche pirlone li ha sottratti al loro habitat x portarli in Francia,ma è stato beccato all'arrivo.Ma x ogni pirlone beccato,altri 10 la fanno franca!se non possiamo fare niente x cio',è gia'tanto non comprare nessun trofeo!grazie ancora.
  10. Marianna Napoli
    , 7/5/2001 00:00
    Da poco più di tre anni sono vegetariana, decisione che ovviamente comporta la precisa scelta di stile di vita che certo conosci. Ma anche prima, più o meno consciamente, ma certo con non molta coerenza, ero orientata nel senso "giusto". Viaggio molto e non sono affetta da mercatini-mania. Cerco di spiegare certe ragioni, ma davvero con rari successi. Perché non c'è più sordo di chi non vuol sentire, e poi c'è tanta superficialità e incoscienza. Del resto io stessa ho "capito veramente" dopo una vita. Ma non mi scoraggio.
    Ciao. Marianna N.
  11. Maria novella Orsanigo
    , 7/5/2001 00:00
    Che ci siano persone che facciano certe spese non lo metto in dubbio.
    Personalmente non mi è mai passata dalla mente l'idea di poter comprare oggetti simili.
    Perchè sono inutili,ed inutilmente sono state uccise delle creature innocenti.
    Meglio prendersi come ricordino un sasso, un po' di sabbia,una foglia strana una conchiglia ecc...
    Poi anche a voler comprare "ricordini" come hai citato tu,nel paese di origine non deve essere affatto facile,poichè anche lì questo tipo di manufatti sono illegali.
  12. kenya5872
    , 30/4/2001 00:00
    A tutti noi capita,durante i nostri viaggi,soprattutto se effettuati all'estero,di fare shopping nei mercatini locali,e spesso(purtroppo),di trovare oggetti che derivano dall'uccisione illegale di animali "protetti",xchè a rischio di estinzione:avorio,certi tipi di corallo,rettili,carapaci di tartaruga,pellicce di felini maculati,etc.Spesso sono illegali anche in quel paese,ma sicuramente in Italia.Voi che fate,li comprate lo stesso,se vi piacciono?o se non li prendete,è solo x paura del controllo doganale o x vero amore della natura?