E' interessante ritornare in un posto dopo nove mesi. Si vede ciò che è cambiato e ciò che è rimasto tale e quale, e se ciò che uno ha fatto è servito a qualcosa o perlomeno ha avuto un seguito.
Arrivo all'aeroporto di Monrovia, e c'è una confusione inenarrabile nello spazio ristrettissimo del ritiro bagagli. La mia valigia pesa trentatrè chili, c'è dentro un'intera biblioteca medica. L'autista mi porta alla "blue house", che l'altra volta si chiamava "blue cheese". Grande novità: adesso la sera ...