1. Diario di Viaggio Italia: 5 giorni a Firenze

    di , il 29/8/2005 00:00

    Salve a tutti, siamo partiti da Messina in treno dopo aver prenotato un bed & breakfast che si affaccia su piazza Duomo in Via del Proconsolo. Ottima struttura con un ottima proporzione qualità/prezzo. Colazione in camera servita dopo una dettagliata nostra scelta dei prodotti desiderati. (Residenza del Proconsolo). Muniti di guida Loonely Planet decidiamo di girare e visitare più possibile in questi 5 giorni dato che il centro storico della città è molto raccolto. Prima tappa prevista gli Uffizzi, ma arrivati, l’indomani mattina del nostro arrivo, davanti ad un immensa fila decidiamo di cambiare meta del nostro primo giorno confortati dalla possibilità di poter prenotare la visita al museo per i giorni successivi evitando la fila (costo €9,50 compreso biglietto). Dopo aver prenotato gli Uffizi ci spostiamo verso il Museo dell’Accademia per visitare il David originale. Anche qui si presenta alla nostra vista una lunga fila, ma più piccola di quella vista agli Uffizi, decidiamo quindi di accodarci. Anche qui la visita è prenotabile ma ormai la mattinata è persa quindi ci spariamo un ora e mezza di fila lentissima e ammiriamo il maestoso uomo che sconfisse Golia così come mamma la fatto e anche Michelangelo. Costo €8 un po’ troppo alto per un museo che presenta solo il David e le Prigioni di Michelangelo, ma ce lo dovevamo aspettare dato che il biglietto ha come titolo “Omaggio al David”. Dopo un pomeriggio a zonzo della città, cena e ninna. Il secondo giorno inizia con un’altra fila, molto più piccola, di mezz’ora, per salire sul cupolone del duomo: costo €6 che bene o male li vale, infatti, 463 gradini sono una manna per smaltire la bistecca della sera prima e la vista sia interna che esterna da lassù è magnifica, unico neo per chi soffre di claustrofobia le scale sono molto strette e vanno via via sempre più a restringersi. Pomeriggio dopo il dovuto riposo si parte alla volta di Palazzo Pitti. Qui niente fila, saranno forse i €12,50 di biglietto? Sembrano esagerati ma dopo una bella passeggiata all’interno degli immensi giardini di Boboli, dove vi consiglio di portare la merenda a sacco per poi gustarla in qualche angolo nascosto e romantico (se siete in coppia come me), abbiamo visitato la galleria Palatina, all’interno di Palazzo Pitti, che forse, con mia sorpresa, annovera opere e stanze da paragonare al Louvre. Da non perdere. Terzo giorno finalmente si parte per gli Uffizi, prenotato per le ore 11. Entriamo senza alcuna fila e si sale al secondo piano dove sono raccolte tutte le opere maggiori. Fra quadri di Madonne con bambino e opere di Leonardo, Raffaello, la primavera di Botticelli e Carravaggio, scorrono via un bel po’ di ore immersi tra i colori e i visi quasi fotografati, dei quadri, che ti seguono con lo sguardo orgoglioso di chi rimarrà lì per sempre ad essere ammirato. Usciti dal museo sei stanco ed eccitato al tempo stesso, il cervello non ha più voglia di concentrazione; allora pomeriggio dedicato allo shopping, in giro per mercati e piazzette varie. L’Ultimo giorno noi l’abbiamo dedicato a chiese e musei minori, magari gratis, con la visita a Santo Spirito, Santa Maria Novella e Santa Croce. Quest’ultima davvero da ammirare insieme allo scorcio della sua bellissima piazza, la mia preferita. Infine vorrei indicarvi i ristoranti in cui ho cenato, dato che a pranzo era solo panino, e mi sono trovato davvero bene. I ...

  2. Luigi Nastasi
    , 29/8/2005 00:00
    Salve a tutti, siamo partiti da Messina in treno dopo aver prenotato un bed & breakfast che si affaccia su piazza Duomo in Via del Proconsolo. Ottima struttura con un ottima proporzione qualità/prezzo. Colazione in camera servita dopo una dettagliata nostra scelta dei prodotti desiderati. (Residenza del Proconsolo). Muniti di guida Loonely Planet decidiamo di girare e visitare più possibile in questi 5 giorni dato che il centro storico della città è molto raccolto. Prima tappa prevista gli Uffizzi, ma arrivati, l’indomani mattina del nostro arrivo, davanti ad un immensa fila decidiamo di cambiare meta del nostro primo giorno confortati dalla possibilità di poter prenotare la visita al museo per i giorni successivi evitando la fila (costo €9,50 compreso biglietto). Dopo aver prenotato gli Uffizi ci spostiamo verso il Museo dell’Accademia per visitare il David originale. Anche qui si presenta alla nostra vista una lunga fila, ma più piccola di quella vista agli Uffizi, decidiamo quindi di accodarci. Anche qui la visita è prenotabile ma ormai la mattinata è persa quindi ci spariamo un ora e mezza di fila lentissima e ammiriamo il maestoso uomo che sconfisse Golia così come mamma la fatto e anche Michelangelo. Costo €8 un po’ troppo alto per un museo che presenta solo il David e le Prigioni di Michelangelo, ma ce lo dovevamo aspettare dato che il biglietto ha come titolo “Omaggio al David”. Dopo un pomeriggio a zonzo della città, cena e ninna. Il secondo giorno inizia con un’altra fila, molto più piccola, di mezz’ora, per salire sul cupolone del duomo: costo €6 che bene o male li vale, infatti, 463 gradini sono una manna per smaltire la bistecca della sera prima e la vista sia interna che esterna da lassù è magnifica, unico neo per chi soffre di claustrofobia le scale sono molto strette e vanno via via sempre più a restringersi. Pomeriggio dopo il dovuto riposo si parte alla volta di Palazzo Pitti. Qui niente fila, saranno forse i €12,50 di biglietto? Sembrano esagerati ma dopo una bella passeggiata all’interno degli immensi giardini di Boboli, dove vi consiglio di portare la merenda a sacco per poi gustarla in qualche angolo nascosto e romantico (se siete in coppia come me), abbiamo visitato la galleria Palatina, all’interno di Palazzo Pitti, che forse, con mia sorpresa, annovera opere e stanze da paragonare al Louvre. Da non perdere. Terzo giorno finalmente si parte per gli Uffizi, prenotato per le ore 11. Entriamo senza alcuna fila e si sale al secondo piano dove sono raccolte tutte le opere maggiori. Fra quadri di Madonne con bambino e opere di Leonardo, Raffaello, la primavera di Botticelli e Carravaggio, scorrono via un bel po’ di ore immersi tra i colori e i visi quasi fotografati, dei quadri, che ti seguono con lo sguardo orgoglioso di chi rimarrà lì per sempre ad essere ammirato. Usciti dal museo sei stanco ed eccitato al tempo stesso, il cervello non ha più voglia di concentrazione; allora pomeriggio dedicato allo shopping, in giro per mercati e piazzette varie. L’Ultimo giorno noi l’abbiamo dedicato a chiese e musei minori, magari gratis, con la visita a Santo Spirito, Santa Maria Novella e Santa Croce. Quest’ultima davvero da ammirare insieme allo scorcio della sua bellissima piazza, la mia preferita. Infine vorrei indicarvi i ristoranti in cui ho cenato, dato che a pranzo era solo panino, e mi sono trovato davvero bene. I ...