1. Diario di Viaggio Ecuador: Ecuador, mi amor eterno

    di , il 28/12/2005 00:00

    “La gente della mia Quito è imperterrita, paziente, aperta, raramente esce dai gangheri. È gente minuta, ce ne sta molta in un quadro di vita quotidiana, otto o nove sull’ultimo sedile di un bus urbano, tre o perfino quattro in un letto d’ospedale, venti sul pavimento di un cella, migliaia nelle processioni del Venerdì Santo per le stradine strette. L’Ecuador è un paese portatile, grande come un cappello di paglia, così piccolo che sta in qualunque cuore.” Iván Egüez

    “Non ti innamorare di Isabela”… Quante volte Richar ...

  2. Sara Bruno 3
    , 28/12/2005 00:00
    “La gente della mia Quito è imperterrita,
    paziente, aperta, raramente esce dai gangheri.
    È gente minuta,
    ce ne sta molta in un quadro di vita quotidiana,
    otto o nove sull’ultimo sedile di un bus urbano,
    tre o perfino quattro in un letto d’ospedale,
    venti sul pavimento di un cella,
    migliaia nelle processioni del Venerdì Santo
    per le stradine strette.
    L’Ecuador è un paese portatile,
    grande come un cappello di paglia,
    così piccolo che sta in qualunque cuore.”
    Iván Egüez


    “Non ti innamorare di Isabela”…
    Quante volte Richar ...