1. Quelli che hanno il mal d'Africa...

    di , il 19/4/2001 00:00

    Spesso chi dice di avere il mal d'Africa non é mai stato in Africa o se c'é stato ha visitato solo i lodges dei parchi tanzaniani o kenioti. O al massimo qualche villaggio in Senegal o in Sud Africa. Sarebbe ora che l'Africa venisse considerata per quello che è, tanti paesi insieme con un unico grande problema. Essere stati dimenticati dal resto del mondo.

  2. RoboGabr'Aoun
    , 13/6/2001 00:00
    Certo, divulgare nulla ha a che fare con l'ostentare.Per divulgare intendo comunicare verità nascoste ,nascoste anche da una storiografia ancora troppo legata a canoni post-colonialisti.COsì, studio,scrivo, pubblico di etnologia, società,cultura.Racconto le fiabe che mi sono state raccontate,parlo di un targui diverso ed infinitamente più vero di quello proposto dalla suddivisione castale dei nostri studiosi di qualche anno fa.E racconto a chi vuole ascoltare cosa cercare tra le sabbie, cosa non dissacrare tra le sabbie,quali tracce seguire e quali no,o forse lascio solo qualche segno perchè ognuno,trovata la propria,tracci le sue di tracce:il Sahara non si insegna, disse Manò Dayak prima che morisse per i sui fratelli Twaregh pochi anni fa.Io non sono nato in Africa,ma in Piemonte,cara amica mia.Ma,credimi,ho la sabbia nell'anima,la mia vita è divisa tra le note che compongo e l'impossibilità attuale di trasferirmi in quelle latitudini,là dove non esiste l'orologio,la quotidianità intesa come tutti noi intendiamo,là dove tutto è animismo,silenzio eppure urlo assordante.
    Non credo di ostentare assolutamente nulla, anzi,da sempre predico l'umiltà come fattore primario per potersi relazionare all'Africa, specialmente quella che io conosco,invece molto spesso teatro di esibizionismo vero o presunto.Io amo l'Africa e l'Africa ama me, di questo sono certo,e come ogni buon rapporto ha anche in sè momenti di conflitto:ma amare è anche questo.Non ho bisogno di gridare cosa fare ma farlo,questo è necessario,già nelle piccole cose,come boicottare la cattura dei selvatici ad uso dei turisti faciloni, portarmi via la spazzatura che produco,portare cose utili a chi ha bisogno.Ma lo è anche qui,da noi,dove è più difficile amare l'Africa del lavavetri,dell'ambulante,del bambino parcheggiatore...Fermiamoci a parlare con queste persone:l'Africa è qui da noi,incomincia ai nostri incroci.Il viaggio,se vogliamo,non finisce mai.
    Timshi,il fuoco,è il motore dell'anima.La mia sa di cumino,di tamerice,di giaggiolo selvatico,e non ho bisogno di gridarlo:il mio vivere lo mostra.Ciao amica mia.A presto.
    Robo Gabr'Aoun
  3. Mariagrazia Simmini
    , 12/6/2001 00:00
    ....e muovermi per migliorare, nel piccolo, la vita di coloro che ho incontrato, col mio sostegno, col mio lavoro, anche col mio viaggiare... Caro splendido amico,non credo che divulgare, sgnifichi :ostentare,pubblicizzare, perchè proprio tu hai voluto sottolineare l'ostentazione ?Tu che sei nato, vissuto e cresciuto la dove nessuno vuole che i problemi vengano insabbiati ma semmai affrontati ,la dove nessuno rifiuta una mano tesa ma semmai si prodigano affinchè tutti l'abbiano,la dove non esiste il modo più conformista e occidentale di dire "IO FACCIO MA PREFERISCO NON DIRE",perchè non dire per quale assurda ragione , perchè anche tu in tutta la tua sensibilità non urli al mondo intero quanto sia importante l'aiuto di chi ... nel piccolo può migliorare la vita di coloro che ha incontrato, col suo sostegno, col suo lavoro, anche col suo viaggiare... questo è perseverare nel proprio cammino .GRAZIE per le splendide parole che ci hai regalato !!!
  4. RoboGabr'Aoun
    , 12/6/2001 00:00
    "L'Africa è come un oggetto racchiuso in una stanza senza finestre,con alle pareti solo piccole fessure...Ogni viandante non fa che mettere una mano in una delle fessure e tocca l'Africa,ma la sensazione che ne trae è parziale,soggettiva,sicuramente riduttiva...Ognuno non conosce che un piccolo frammento dell'oggetto nascosto in quelle pareti.Ma una porta c'è, e qualcuno tra noi sicuramente l'ha trovata:è suo dovere morale divulgare e far conoscere a tutti i viandanti l'essenza,l'anima vera di questo oggetto,sì che il sapere non resti arida conoscenza personale ma strumento per far comprendere ed amare quel caleidoscopio di colori,profumi,persone che l'Africa è."
    Da "La sabbia in me",di Robo Gabr'Aoun.
    Ciao Orny.Ciao a tutti.
  5. kenya5872
    , 12/6/2001 00:00
    ciao!il piacere di leggerti è stato veramente tutto mio!!!anche tu credo sei 1 persona molto sensibile!questo forum aveva preso 1 piega un po'strana,quantomeno"sui generis".c'era chi manifestava un vero amore x l'africa(con tutte le sue bellezze,ma acnhe bruttezze,poichè è brutto vedere gente che nel 2001 soffre la fame)chi pensa,forse non a torto,che molti dicono di avere mal d'africa solo x farsi vedere o x moda,chi ancora non sa-e spero scopra presto-quali e quante meraviglie cela la'frica.ma solo a chi vuole vederle veramente,sia l'africa sahariana,che l'africa sub sahariana,fino ad arrivare a città del Capo!!!poi 6 arrivato tu,con il tuo stupendo intervento!belle parole,che credimi,mai potrò dimenticare!credo hai ragione tu,forse 1 giorno andro'giu'e spero x sempre.spero di risentirti presto,un abbraccio,Ornella.
  6. RoboGabr'Aoun
    , 11/6/2001 00:00
    Ciao Orny.Sono lusingato,altro che dispiaciuto.
    Come si può fare a lasciare tutto?Innanzi tutto si cerca di andare laggiù il più possibile,lavorando qui per poterci andare,unico scopo del mio lavoro...E poi,inch allah,la vita è una ruota che gira, e non è detto che non possa girare lasciandoti cadere nel tuo Kenya o nella mia sabbia.Ciao,amica mia.Sei una persona sensibile.Mi fa piacere tu abbia letto di me.

    RoboGabr'Aoun
  7. kenya5872
    , 9/6/2001 00:00
    ciao,bellissimo intervento!hai scritto 1 frase stupenda!il mio mal d'africa è la mia permanenza forzata in italia!ti giuro che la tua frase la aggiungero'subito(se non ti scoccia)nel mio diario.trovo sia breve e bellissima,carica di significato.sai quante volte penso a mollare quel poco(madre-e ragazzo,pochi amici,lavoro perso)che mi lega all'italia ed andare a vivere in kenya'spesso,ma io non ho i soldi x costruirmi la villa a Malindi,come molti(non dico tutti!)finti malati d'africa,interessati + alla little italy di malindi che alla realtà africana.nè ho i soldi x farmi la reggia di briatore(stupenda,nel senso edonistico del termine)allora mi chiedo:come faccio a lavorare in kenya?guadagnando scellini kenyoti,riuscirei a fare la spesa in kenya,ma mai potreo tornare in italia x vedere la mia mamma.non ci penso proprio a lavorare nei villaggi turistici.quello non è il vero kenya,è un surrogato ,ma nemmeno,che detesto!cosi',mentre penso e ripennso,il tempo passa!che farà ora elizabeth,la ragazza delle treccine a Watamu?che faranno i miei adorati elefanti?le leonesse ora staranno cacciando(è tardi stasera,e sono ancora qui a scrivere.....)?tutto qsto è il mio mal d'africa,caro amico.ma capisco pure il tuo:la pace che mi ha trasmesso il Sahara tunisino,la ricorderò x sempre,e la ricordo tuttora,a distanza di 6 anni da quel viaggio.Grazie ancora,la tua frase andrà tra i miei "annali"salutoni,Ornella.
  8. RoboGabr'Aoun
    , 8/6/2001 00:00
    Ciao a tutti.Mi chiamo RoboGabr'Aoun, e chi tra voi bazzica in ambienti sahariani forse ha sentito o letto di me.Ho letto tutti gli interventi di questo Forum:è chiara la marcata provocazione del primo come di altri messaggi.Certo, con l'ondata di turismo di massa degli ultimi anni il cosidetto "mal d'Africa" a volte pare essere una moda del momento.La mia esperienza è totalmente nordAfricana, quindi parlo di queste latitudini,ma credo che sia un po' la stessa cosa ovunque.La sensibilità di chi attraversa un paese Africano è ciò che fa la differenza:se mal d'Africa vuol dire la voglia di andare a correre in macchina sulle dune e nient'altro,allora non è mal d'Africa, ma altra cosa,divertimento puro o chiamatelo come volete, ma nulla ha che fare col mal d'Africa.Comprendo perfettamente ciò che dice Orny:anch'io mi sveglio la mattina e mi chiedo se la sabbia intorno a Tademka sia sempre dello stesso colore ocra scuro, se i miei amici di ubari hanno problemi con il loro radiatore,se Abdhen Ebhì è riuscito a raccogliere un po' di soldi per partire dal suo villaggio...O se Ikhlaff si è già alzato per andare al pozzo nella luce dell'alba.Il mio mal d'Africa è la mia permanenza forzata in Italia, la mia voglia di gettare via tutte le consuetudini del nostro occidente malato e trasferirmi in nordAfrica, immergermi nella cultura più antica del Mondo,assorbirne modi, suoni, colori.E muovermi per migliorare, nel piccolo, la vita di coloro che ho incontrato,col mio sostegno, col mio lavoro,anche col mio viaggiare.Il mio mal d'Africa non è certo l'ostentare cosa faccio per coloro che vivono in Africa,perchè queste sono cose mie e non amo pubblicizzarle.Io penso che se si viaggiasse in Africa un poco al di fuori degli itinerari classici dei Tour Organizzati forse sarebbe più facile incontrare le emozioni che permeano quelle terre ed ammalarsi davvero,ma penso che anche per questo ci sia una predisposizione genetica:non a tutti può venire questa malattia.Io ce l'ho,e non consento a nessuno di contestarlo, perchè è un'emozione soggettiva e nessuno può giudicare il soggettivo.Certo, si può non condividere, ma è il bello della democrazia.Solo sarebbe opportuno non fare anche su questo della mera demagogia e ci si calasse culturalmente un po' più a fondo in quello che è l'Africa.Viaggiando,leggendo, confrontandoci, crescendo.Se questo Forum è strumento di divulgazione per un'Africa + vera e sentita allora benvenga.Scusate la mia lunga mail.
    Robo Gabr'Aoun
  9. Mariagrazia Simmini
    , 22/5/2001 00:00
    Caro Gianluca la mia non voleva essere una provocazione a te e a quelli che come te e tua moglie credono e portano avanti seriamente e concretamente questi bei messaggi di speranza, di solidarietà, e non come dici tu per sbandierare ai 4 venti le proprie beneficenze!!!Mi piacerebbe ricevere altri indirizzi ma la cosa fondamentale è che tutti nel loro piccolo facessero qualcosa per i bimbi che sono li a volte abbandonati a se stessi e non perchè le loro madri li hanno lasciati per andarsi a divertire o per farsi una vacanza ma perchè sono morte, c'è una piccola canzone di DE ANDRé che racchiude tutto il mio pensiero e prego tutti di rifletterci sopra. GRAZIE "GLI ARCOBALENI D'ALTRI MONDI HANNO COLORI CHE NON SO. LUNGO RUSCELLI D'ALTRI MONDI NASCONO FIORI CHE NON HO!!!
  10. Gianluca Trapanà
    , 22/5/2001 00:00
    Bè questa mi sembra una provocazione bella e buona ....mi riferisco al messaggio di Giuditta!!!
    Il poter giudicare un mio sentimento, un mio stato d'animo...delle mia azioni...non mi sembra corretto !
    Visto che tu vuoi sapere cosa faccio per l'africa perchè non me lo chiedi....troppo facile accusare senza informarsi!
    Io ho sempre pensato che quando si aiuta il prossimo o si fa della beneficenza non lo si va a gridare ai 4 venti!!! Comunque siccome una persona diffidente e molto poco informata ha bisogno di essere ISTRUITA, ti informo che potrai (come abbiamo fatto io e mia moglie) addottare un bambino a distanza con una comunita di salesiani che lavora un po' in tutta l'africa...l'associazione si chiama Mago Sales...questa volta mi sembra doveroso fare della pubblicità per qualcosa che è fondamentale per la vita di molti bambini!
    Sempre che il tuo cuore sia disponibile se mi contatterai ti mandero diversi indirizzi di Nairobi di persone a cui spedisco vestiti o quant'altro possa servire per andare a scuola!!!
    Naturalmente sempre che tu non lo faccia di già?!?!?
    Mi auguro che possiate capire quello che proviamo quando si dice che si ha il mal d'africa!
    Un bacio a tutti!
    Gianluca
  11. kenya5872
    , 21/5/2001 00:00
    guarda che io lo faccio già!e tu?prima di parlare potevi chiederci se già non lo facessimo,non credi?faccio molto x il kenya,e l'africa in generale,ma non lo dico,xchè sembrerebbe un vanto!la vera gente lo fa e basta,non ha bisogno di fare come molti,vip e non,che dichiarano di fare molto x l'africa e poi non fanno,anzi...noi parliamo poco,abbiamo risposto(almeno io)xchè mi sono sentita toccata nel vivo,ma facciamo molti fatti!la prossima volta,xchè non vieni in africa con noi?
  12. Mariagrazia Simmini
    , 21/5/2001 00:00
    Vorrei che a tutti coloro che hanno il mal d'africa per come la si vive o per come la si visita, destinassero una parte dei loro soldini ai bimbi del CONGO o della TANZANIA, o addirittura decidessero di fare un po' di volontariato in quei posti ,che come dice LAPIERRE" troverete sempre mille soli al di là delle nuvole", solo così si può respirare l'AFRICA, solo così la si può VIVERE TOCCARE ANNUSARE e desiderare di tornarci per sempre!!!
  13. Gianluca Trapanà
    , 15/5/2001 00:00
    Anch'io ho visitato "un po' d'Africa"....la provocazione che non sta proprio in piedi per qualcuno che è stato in questo magnifico continente...è la totale differenza di mentalita di paesaggi che spiazza il malato d'Africa...certo sicuramente la vita di molti paesi africani non è agiata, ma la filosofia che hanno le popolazioni me l'ha riassunta molto bene un Samburo conosciuto al Lake Nacuru: " In Africa non estiste l'ora...quando hai fame mangi, quando hai sonno dormi.." Io vorrei avere una vita cosi riportata a grandezza d'uomo dove l'essenziale diventa importante per la vita di ogni giorno e il superfluo propinato dal mondo moderno è cosi lontano che non mi intacca minimamente!!!
    Probabilmente conosco troppo poco le loro abitudini...ma sicuramente conosco molto bene i che modo viviamo noi Europei!
    Un saluto a tutti
    Gianluca
  14. kenya5872
    , 23/4/2001 00:00
    ciao!scusa la franchezza,ma nel tpc vedi molti miei interventi sull'africa,perciò non te l'avere a male x quello che ti sto x dire.non sono x niente d'accordo con quello che dici tu,tranne sul fatto che chiunque sa che l'africa è un continente dimenticato.ma non è che tutti paesi africani hanno gli stessi problemi;non è cosi'semplice:ogni paese ha i suoi,che insieme,uniti all'ipocrisia di chi dice di fare (intendo i potenti)e non fa.se sei stato/a in africa(io parecchio)avrai notato che un conto è andare in botswana,un conto in Ruanda o burundi.Ti posso assicurare di essere una malata d'africa al 100%:guarda che andare nel masai mara non significa non capire l'africa,anzi....io conosco bene il kenya.l'africa va capita:non dico che chi va 1 settimana mare a Malindi ha colto l'essenza africana(comunque l'ho fatta anch'io),ma tu puoi anche seguire i percorsi + turistici e comprendere comunque la realtà africana.esempio:nel masai mara,c'è un villaggio masai,diventato super-turistico:noi ci siamo fermati lì,ormai è tappa fissa.ma mentre tutti si lamentavano dell'odore delle capanne masai(un loro ingrediente è..)io e il mio ragazzzo ci siamo tolti dal gruppo,i masai hanno capito che noi eravamo realmente interessati al loro popolo,e non solo alle loro collanine colorate,e ci hanno raccontato tante storie su di loro,le loro usanze,etc.mentre tutti davano le caramelle ai bambini con le pance gonfie(non certo di cibo)e dicevano tra loro"tanto domani sono morti..."io mi sono messa in mezzo a loro,ne ho preso 1 in braccio,e lì ho capito che x aiutarli non servono le caramelle,ma ben altro!nella savana:i miei compagni di jeep si lamentavano delle zanzare,mentre io guardavo leoni ed elefanti,e rincorrevo i miei sogni africani(fin da piccola)chiedendomi chi siamo noi x poter segregare questi favolosi animali in parchi:è come se a noi ci segregassero e ci impedissero di espatriare.ma poi ho capito che fare i parchi,è l'unico modo di proteggerli.tute queste riflessioni le facevo sul posto.questo è x farti capire che non conta tanto cosa vedi dell'africa,ma come lo vedi e come lo vivi!!PUOI ESSERE NEL CAOTICO AMBOSELI ED ESSERTI AMMALATO D'AFRICA,COME ESSERE NELL'AFRICA + SELVAGGIA ED ISOLATA SENZA AVER CAPITO UN C...il mal d'africa è indescrivibile ed indecifrabile proprio xchè è composto di varie cose,ma è soprattutto soggettivo.io mi sono ammalata di mal d'africa in kenya,conosco gente che ha il mal d'africa x un viaggio a zanzibar,o per un viaggio in tunisia,che è sempre africa,ma diversa dall'africa di kenya,tanzania,etc.l'africa va capita ed un viaggio non basta,l'africa è misteriosa xchè sei tu a doverla scoprire,MA DEVI VOLERLO DAL CUORE.Tu hai il mal d'africa?io mi alzo al mattino,mi vesto e mi chiedo:cosa staranno facendo ora gli elefanti?vado sull'autobus e mi chiedo:saranno sempre carichi i matatu(autobus)di mombasa,con la loro gente che sorride,anche se non sa se oggi mangerà?alla sera ceno e penso:stasera in kenya sarà sereno il cielo,e mostrerà la Croce del Sud!vado a letto e penso:i leoni staranno già cacciando,quanta gente sarà morta solo oggi di Aids(non è cinismo,è realtà!!purtroppo)?vivo cosi',ogni giorno,x tutti i 365 giorni dell'anno(se a qualcuno può interessare...)tramite il web,ho conosciuto una tribù di malati d'africa:siamo tutti diversi(guai se fossimo uguali,saremo cloni,non credi?),ma tutti siamo convinti di 1 cosa:l'africa è malata ed ha bisogno di concreto aiuto,MA ANCHE NOI SIAMO MALATI-malati mentali,non fisici,ma comunque malati,sia che siamo stati nel masai mara o nel parco di Meru(pochissimo turismo),ripeto,dipende da come lo vivi.non volevo attaccare nessuno,ma quest'argomento è indirizzato(credo)a noi malati d'africa.ed ognuno dice la sua,giusto?salutoni a tutti.
  15. Pina Bonanni
    , 19/4/2001 00:00
    Spesso chi dice di avere il mal d'Africa non é mai stato in Africa o se c'é stato ha visitato solo i lodges dei parchi tanzaniani o kenioti. O al massimo qualche villaggio in Senegal o in Sud Africa. Sarebbe ora che l'Africa venisse considerata per quello che è, tanti paesi insieme con un unico grande problema. Essere stati dimenticati dal resto del mondo.