1. Posta : Kenya: Un mondo inverso

    di , il 30/5/2006 16:02

    Nell' ottobre 2005 sono andato a trovare mio zio che è andato a vivere in Kenya da 3 anni, esattamente a Malindi. Credo che per capire a fondo questo paese e i suoi abitanti non bisogna andare con le vesti di turista ma come un viaggiatore. Io non ero mai in casa di mio zio, mi spostavo con un mio amico, siamo andati anche a watamu senza nessuno.... È logico che le fregature le abbiamo prese ma nulla di che (alla fine dei conti ... Anche loro cercano di raccimolare soldi in tutti i modi). Ma il Kenya è da visitare come viaggiatore perchè solo così ci si può rendere conto che è un mondo inverso, un mondo dove tutte le priorità che abbiamo noi sono capovolte. La gente è serena (hanno tanti problemi alcuni più gravi dei nostri altri meno), hanno un modo di affrontare la vita che non so nemmeno come spiegare... La parola adatta sarebbe "...pole...pole..". Piano, piano. A Malindi sono cambiato.. Lì si parla piano, si lavora con calma, si mangia con calma, se ti vuoi fermare per strada a parlare con un tuo amico le altre macchine ti girano intorno, nessuno scende per linciarti.. Io ho imparato molto in quei pochi giorni passati lì.. E forse è per questo che viene il mal d'Africa .. Perchè ci rendiamo conto che stiamo male in Italia; ma questo è solo il mio parere.

    Francesco

    Goodnightsun@hotmail.com

  2. goodnightsun
    , 30/5/2006 16:02
    Nell' ottobre 2005 sono andato a trovare mio zio che è andato a vivere in Kenya da 3 anni, esattamente a Malindi. Credo che per capire a fondo questo paese e i suoi abitanti non bisogna andare con le vesti di turista ma come un viaggiatore. Io non ero mai in casa di mio zio, mi spostavo con un mio amico, siamo andati anche a watamu senza nessuno.... È logico che le fregature le abbiamo prese ma nulla di che (alla fine dei conti ... Anche loro cercano di raccimolare soldi in tutti i modi). Ma il Kenya è da visitare come viaggiatore perchè solo così ci si può rendere conto che è un mondo inverso, un mondo dove tutte le priorità che abbiamo noi sono capovolte. La gente è serena (hanno tanti problemi alcuni più gravi dei nostri altri meno), hanno un modo di affrontare la vita che non so nemmeno come spiegare... La parola adatta sarebbe "...pole...pole..". Piano, piano. A Malindi sono cambiato.. Lì si parla piano, si lavora con calma, si mangia con calma, se ti vuoi fermare per strada a parlare con un tuo amico le altre macchine ti girano intorno, nessuno scende per linciarti.. Io ho imparato molto in quei pochi giorni passati lì.. E forse è per questo che viene il mal d'Africa .. Perchè ci rendiamo conto che stiamo male in Italia; ma questo è solo il mio parere.
    Francesco
    goodnightsun@hotmail.com