1. Posta : Etiopia e razzismo

    di , il 28/8/2006 10:46

    Salve, mi chiamo Samuel e sono da sempre un ammiratore di Turisti per caso, che seguo da molti anni con passione. Mi dispiace, però, che la prima occasione che ho per scrivervi riguardi una lamentela. Personalmente sono rimasto molto deluso, infatti, dalla trasmissione sull'Etiopia, paese che adoro e che un giorno spero di riuscire a visitare; la mia delusione è nata da una sgradevole sensazione di razzismo anti italiano che io ho percepito per tutta la trasmissione. Mi spiego. E' evidente che il nostro passato colonialista ci espone, in quel paese, ad una serie di considerazioni. Ma tali considerazioni sono, e questo è un fatto storico, positive e negative. E ritengo non sia corretto tacere nè le une nè le altre. Nella vostra trasmissione, invece, le (forse poche) considerazioni positive sono state sempre ridicolizzate, lasciando intendere che i numerosi testimoni di questo fossero personaggi strambi; si è cercato in tutto i modi, invece, e si è dato ampio risalto, alle considerazioni negative (che, ripeto, ci sono, e sono molte), messe in bocca da persone, come il cantante raggae degli Africa Unite, che forse dovrebbero lasciar parlare chi in quel periodo ha vissuto. Il signore in questione non è uno storico. E' un cantante. E invece, per motivi di bassa opportunità ideologica e politica, si è lasciato andare in monologhi sul feroce colonialismo nostro mentre TUTTO, intorno a lui, Etiopici compresi (anzi in testa), diceva il contrario. Ritengo giustissimo parlare delle atrocità del colonialismo italiano: ma mi spiace dirvi che avete usato due pesi e due misure, avendo un atteggamento assolutamente razzista nei confronti di noi italiani. Negli altri paesi ex colonie non avete mai dato lo stesso risalto alle atrocità inglesi, francesi, olandesi, perchè? Ripeto: avete usato due pesi e due misure; e la causa è stata puramente ideologica. Non mi è piaciuto affatto e, per l'ennesima volta, ribadisco di avere ritenuto razzista la vostra trasmissione. Io continuerò comunque ad amare profondamente l'Etiopia e a seguire i vostri bellissimi reportage. Grazie. Samuel

  2. Nesto7
    , 28/8/2006 10:46
    Salve, mi chiamo Samuel e sono da sempre un ammiratore di Turisti per caso, che seguo da molti anni con passione. Mi dispiace, però, che la prima occasione che ho per scrivervi riguardi una lamentela. Personalmente sono rimasto molto deluso, infatti, dalla trasmissione sull'Etiopia, paese che adoro e che un giorno spero di riuscire a visitare; la mia delusione è nata da una sgradevole sensazione di razzismo anti italiano che io ho percepito per tutta la trasmissione. Mi spiego. E' evidente che il nostro passato colonialista ci espone, in quel paese, ad una serie di considerazioni. Ma tali considerazioni sono, e questo è un fatto storico, positive e negative. E ritengo non sia corretto tacere nè le une nè le altre. Nella vostra trasmissione, invece, le (forse poche) considerazioni positive sono state sempre ridicolizzate, lasciando intendere che i numerosi testimoni di questo fossero personaggi strambi; si è cercato in tutto i modi, invece, e si è dato ampio risalto, alle considerazioni negative (che, ripeto, ci sono, e sono molte), messe in bocca da persone, come il cantante raggae degli Africa Unite, che forse dovrebbero lasciar parlare chi in quel periodo ha vissuto. Il signore in questione non è uno storico. E' un cantante. E invece, per motivi di bassa opportunità ideologica e politica, si è lasciato andare in monologhi sul feroce colonialismo nostro mentre TUTTO, intorno a lui, Etiopici compresi (anzi in testa), diceva il contrario. Ritengo giustissimo parlare delle atrocità del colonialismo italiano: ma mi spiace dirvi che avete usato due pesi e due misure, avendo un atteggamento assolutamente razzista nei confronti di noi italiani. Negli altri paesi ex colonie non avete mai dato lo stesso risalto alle atrocità inglesi, francesi, olandesi, perchè? Ripeto: avete usato due pesi e due misure; e la causa è stata puramente ideologica. Non mi è piaciuto affatto e, per l'ennesima volta, ribadisco di avere ritenuto razzista la vostra trasmissione. Io continuerò comunque ad amare profondamente l'Etiopia e a seguire i vostri bellissimi reportage. Grazie. Samuel