1. Diario di Viaggio Namibia: Confessioni di un viaggiatore in Namibia

    di , il 10/9/2006 21:32

    L’infinito spazio profondo Lo spazio si apriva ai nostri occhi, infinito; i paesaggi avevano un limite dato solo dalla nostra capacità di vedere… respiravi l’immenso, attraverso i sensi si espandeva in tutto il corpo una sensazione di libertà che nessuna parola potrà comunicare e che nessuna fotografia potrà mostrare.

    Sulle piste Polvere dappertutto, sui vestiti, dentro gli zaini, dentro le ottiche delle macchine fotografiche, dentro le narici…. Dovunque, finissima e leggerissima, ogni fuoristrada che incrociavamo era un’immersione in un mare arancione dal quale riemergevamo senza fiato, stupiti ...

  2. Daniele M.
    , 10/9/2006 21:32
    L’infinito spazio profondo
    Lo spazio si apriva ai nostri occhi, infinito; i paesaggi avevano un limite dato solo dalla nostra capacità di vedere… respiravi l’immenso, attraverso i sensi si espandeva in tutto il corpo una sensazione di libertà che nessuna parola potrà comunicare e che nessuna fotografia potrà mostrare.

    Sulle piste
    Polvere dappertutto, sui vestiti, dentro gli zaini, dentro le ottiche delle macchine fotografiche, dentro le narici…. Dovunque, finissima e leggerissima, ogni fuoristrada che incrociavamo era un’immersione in un mare arancione dal quale riemergevamo senza fiato, stupiti ...