1. Posta : Venitemi a trovare in Bolivia

    di , il 27/10/2006 11:31

    Carissimi Turisti-per-caso (staff completo),

    Mi chiamo Lucy, una viaggiatrice per passione e per lavoro.

    Tra pochissimi giorni partirò per la Bolivia, uno dei paesi più poveri ed affascinanti dell’America Latina.

    Malgrado sia una vostra fan, non so se siete già stati tra le Ande ed il Mato grosso, ma con questa lettera vorrei solleticarvi la curiosità nel tornarci o nel visitarla per la prima volta.

    Ammiro molto il vostro modo di viaggiare che reputo simile al mio. In ogni posto in cui ho vissuto (alla fine non sono poi così tanti) ho sempre cercato di mettere radici, molto spesso riuscendoci. Abituandomi ad usi e costumi locali, dai modi di dire ai cerimoniali, ho conosciuto persone davvero uniche disposte ad insegnarmi a far parte del loro mondo.

    Tre mesi fa sono tornata dall’Africa, più precisamente dalla Tanzania, dove ho vissuto per tre brevissimi mesi grazie alla vincita di un concorso per uno stage. Al mio ritorno ho potuto vedere in tv il vostro reportage in più puntate. Ho trovato davvero unico ed incredibile il vostro approccio adottato in Africa, ma soprattutto ho apprezzato il quadro da voi dipinto della realtà africana odierna.

    Come già detto tra pochissimo partirò per la Bolivia, per motivi lavorativi. Sono stata assunta da una società che ha vinto un appalto della Cooperazione svizzera; il mio ruolo sarà quello di rappresentare l’IBCE (l’Istituto Boliviano per il Commercio Estero) presso altre rappresentanze (istituti di commercio estero e Organizzazioni Internazionali) per facilitare le esportazioni boliviane, in scambi “FAIR”, ben s’intenda!

    Insomma, sono una fortunata che va a fare ciò per cui ha studiato. Vivrò a Santa Cruz de la Sierra e sicuramente viaggerò in gran parte del Paese. Non vedo l’ora di essere là e di mettere nuove radici (visto che ormai le mia famiglia, a cui sono profondamente attaccata e che rimane il più bel tesoro per me, si sta abituando all’idea della carriera che ho scelto).

    Che ne dite di venirmi a trovare? “erba betonica” come mi definiscono, sono certa che potrei mettervi in contatto con le persone giuste, coloro che hanno voglia di raccontare il proprio paese, le proprie scelte politiche ed ideologiche, la storia, le battaglie o semplicemente la lenta quotidianità che per noi europei è così lontana. Persone con il cuore in mano, insomma, quelle del “tu casa es mi casa”, quelle che avete spesso incontrato nei vostri viaggi.

    Vi aspetto in Bolivia. Lucy

  2. Lucy-ara-gina
    , 27/10/2006 11:31
    Carissimi Turisti-per-caso (staff completo),
    mi chiamo Lucy, una viaggiatrice per passione e per lavoro.
    Tra pochissimi giorni partirò per la Bolivia, uno dei paesi più poveri ed affascinanti dell’America Latina.
    Malgrado sia una vostra fan, non so se siete già stati tra le Ande ed il Mato grosso, ma con questa lettera vorrei solleticarvi la curiosità nel tornarci o nel visitarla per la prima volta.
    Ammiro molto il vostro modo di viaggiare che reputo simile al mio. In ogni posto in cui ho vissuto (alla fine non sono poi così tanti) ho sempre cercato di mettere radici, molto spesso riuscendoci. Abituandomi ad usi e costumi locali, dai modi di dire ai cerimoniali, ho conosciuto persone davvero uniche disposte ad insegnarmi a far parte del loro mondo.
    Tre mesi fa sono tornata dall’Africa, più precisamente dalla Tanzania, dove ho vissuto per tre brevissimi mesi grazie alla vincita di un concorso per uno stage. Al mio ritorno ho potuto vedere in tv il vostro reportage in più puntate. Ho trovato davvero unico ed incredibile il vostro approccio adottato in Africa, ma soprattutto ho apprezzato il quadro da voi dipinto della realtà africana odierna.
    Come già detto tra pochissimo partirò per la Bolivia, per motivi lavorativi. Sono stata assunta da una società che ha vinto un appalto della Cooperazione svizzera; il mio ruolo sarà quello di rappresentare l’IBCE (l’Istituto Boliviano per il Commercio Estero) presso altre rappresentanze (istituti di commercio estero e Organizzazioni Internazionali) per facilitare le esportazioni boliviane, in scambi “FAIR”, ben s’intenda!
    Insomma, sono una fortunata che va a fare ciò per cui ha studiato. Vivrò a Santa Cruz de la Sierra e sicuramente viaggerò in gran parte del Paese. Non vedo l’ora di essere là e di mettere nuove radici (visto che ormai le mia famiglia, a cui sono profondamente attaccata e che rimane il più bel tesoro per me, si sta abituando all’idea della carriera che ho scelto).
    Che ne dite di venirmi a trovare? “erba betonica” come mi definiscono, sono certa che potrei mettervi in contatto con le persone giuste, coloro che hanno voglia di raccontare il proprio paese, le proprie scelte politiche ed ideologiche, la storia, le battaglie o semplicemente la lenta quotidianità che per noi europei è così lontana. Persone con il cuore in mano, insomma, quelle del “tu casa es mi casa”, quelle che avete spesso incontrato nei vostri viaggi.
    Vi aspetto in Bolivia. Lucy