1. Posta : Disabili

    di , il 15/1/2008 22:53

    Carissimi….

    Mi chiamo Fabrizio, il mio nick è rotex, sono un vostro “turista per caso”, con piacere racconto alcuni dei miei viaggi/spostamenti, grazie a questa opportunità mi è capitato di ricevere delle mails di incoraggiamento ecc.

    Questo mi ha ovviamente fatto piacere ed aumentato la mia voglia di viaggiare e di realizzare un mio piccolo progetto.

    Quello che vorrei fare è di sensibilizzare coloro che hanno difficoltà a muoversi a “viaggiare”, ad “uscire”, a “muoversi” ma anche i problemi che provocano le barriere architettoniche nei spostamenti.

    Mi piacerebbe poter raccontare i viaggi di un "rotellato", in tv, radio,riviste più o meno specialistiche o qualsiasi altro modo che possa essere utili per attirare l’attenzione a chi non è disabile sulle limitazioni che provocano le barriere architettoniche e ai disabili le accessibilità dei vari luoghi, dando inoltre un incoraggiamento/stimolo a viaggiare o per visitare una delle nostre bellissime città d'arte.

    Mi piacerebbe poter raccontare le difficoltà ma anche e soprattutto le possibilità che un “handy” incontra nel viaggiare/muoversi per il mondo....

    Credo che sarebbe anche un modo diverso di raccontare un viaggio, dando delle prospettive e delle visioni diverse.

    Sono tantissimi i disabili, molti dei quali giovani, che per timore o scarsa informazione, non viaggiano o peggio ancora credono che sia un "lusso" che non possono permettersi.

    In realtà è più semplice di quanto si creda, ma credo che sia necessario raccontarlo…comunicarlo…renderlo “normale”…

    Oltre ad essere doveroso informare i "normodotati" di quali difficoltà causanole barriere architettoniche.

    Le barriere non sono altro che un impedimento alla libertà personale a migliaia di persone, costringendole in alcuni casi agli arresti domiciliari o all'accompagnamento obbligatorio.

    Guardando i vostri siti (velisti e turisti) è palese quanto siate coinvolti in questa tematica, mi piacerebbe però chiedervi se potrebbe essere pensabile coinvolgere dei programmi televisivi o altri mezzi di comunicazione o degli sponsor che abbiano “voglia” di investire per raccontare i viaggi di “rotellati”, in quanto non ci sarebbe nulla di meglio che raccontare la “diversità” come una “normalità”. Se avete o potete darmi delle “dritte” al riguardo vi sarei molto grato…

    Grazie….grazie…

    Fabrizio Marta

  2. ROTEX
    , 15/1/2008 22:53
    Carissimi….
    Mi chiamo Fabrizio, il mio nick è rotex, sono un vostro “turista per caso”, con piacere racconto alcuni dei miei viaggi/spostamenti, grazie a questa opportunità mi è capitato di ricevere delle mails di incoraggiamento ecc.
    Questo mi ha ovviamente fatto piacere ed aumentato la mia voglia di viaggiare e di realizzare un mio piccolo progetto.
    Quello che vorrei fare è di sensibilizzare coloro che hanno difficoltà a muoversi a “viaggiare”, ad “uscire”, a “muoversi” ma anche i problemi che provocano le barriere architettoniche nei spostamenti.
    Mi piacerebbe poter raccontare i viaggi di un "rotellato", in tv, radio,riviste più o meno specialistiche o qualsiasi altro modo che possa essere utili per attirare l’attenzione a chi non è disabile sulle limitazioni che provocano le barriere architettoniche e ai disabili le accessibilità dei vari luoghi, dando inoltre un incoraggiamento/stimolo a viaggiare o per visitare una delle nostre bellissime città d'arte.
    Mi piacerebbe poter raccontare le difficoltà ma anche e soprattutto le possibilità che un “handy” incontra nel viaggiare/muoversi per il mondo....
    Credo che sarebbe anche un modo diverso di raccontare un viaggio, dando delle prospettive e delle visioni diverse.
    Sono tantissimi i disabili, molti dei quali giovani, che per timore o scarsa informazione, non viaggiano o peggio ancora credono che sia un "lusso" che non possono permettersi.
    In realtà è più semplice di quanto si creda, ma credo che sia necessario raccontarlo…comunicarlo…renderlo “normale”…
    Oltre ad essere doveroso informare i "normodotati" di quali difficoltà causanole barriere architettoniche.
    Le barriere non sono altro che un impedimento alla libertà personale a migliaia di persone, costringendole in alcuni casi agli arresti domiciliari o all'accompagnamento obbligatorio.
    Guardando i vostri siti (velisti e turisti) è palese quanto siate coinvolti in questa tematica, mi piacerebbe però chiedervi se potrebbe essere pensabile coinvolgere dei programmi televisivi o altri mezzi di comunicazione o degli sponsor che abbiano “voglia” di investire per raccontare i viaggi di “rotellati”, in quanto non ci sarebbe nulla di meglio che raccontare la “diversità” come una “normalità”. Se avete o potete darmi delle “dritte” al riguardo vi sarei molto grato…
    Grazie….grazie…
    Fabrizio Marta