1. Edicola : Turistipercaso Magazine: Due ragazze a Cuba, di Syusy e Zoe

    di , il 26/2/2009 00:00

    In esclusiva dal numero di febbraio di Turistipercaso Magazine ecco lo speciale su Cuba scritto a quattro mani da Syusy e Zoe. Scarica il pdf tratto dalla rivista!

    Madre (Syusy) e figlia (Zoe) in viaggio nell’isola del Caribe scoprono non solo un paese, ma un modo di vivere differente. Se ne innamorano e ci spiegano perché andare a vederlo. Prima che scompaia

    Syusy: Sono andata a Cuba due volte, la prima ero incinta di Zoe di 6 mesi, la seconda sono tornata con lei quando abbiamo fatto il giro ...

  2. allioska
    , 3/2/2011 21:50
    Devo dire che mi sono sùbito fermato davvanti all bloog a leggere tutto, ci sono al interno delle riflezioni che mi hanno fatto pensare a lungho, a volte anche preoccupato, mi spiegerò meglio,essendo un Cubano a mettá, cioè 32 anni dei qualli 10 in Italia, l'orgolgio dell patriota mi fa' specificare che mi sento molto attaccato alle mie radici, però per forza delle cose quando stai per tanto tempo in un posto diverso a quello che ti ha visto crecere diventa automaticamente tuo, senza che te ne accorgi, per ciò L'Italia la mia terra adottiva, l'italiani, miei fratelli che pur avendo un po perso il sorriso rimangono delle persone che li trovi dappertutto nel mondo, sia come turisti che faccendo dell bene in aiuti umanitari.
    Non sto faccendo un complimento per riccambiare le belle cose dette a noi Cubani, nasce dall cuore veramente, non dimetico mai la signora Dolore, mamma Romana che mi accolssi come un figlio, quando appena arrivato mi trovai a girovagare senza un domicilio fisso, senza pensare che appena mi conosceva, persone benestanti e umane, dificile a trovare ma essistono...
    Tutto questo racconto, amici miei, serve a trasmetere un messagio importante, forse anche una risposta al signore Rossi, come vi possiamo vedere noi Cubani a voi turisti ( yumas), dipende di como vi comportate nella vita in genere, cosí otterrete... Sicuramente se cercate di manggiare il nostro pane senza farci sentire che non è del migliore ma che non è importante la qualitá del pane, ben si la qualitá delle persone radunate vicine al tavolo, si chiama umiltá, ho un anedoto interesante di pocchi giorni fá, in fila da 2 ore all'avana, sabato sera, un loccale x ballare un pò, un turista spagnolo molto nervoso urlava destra e manca che a Madrid non ci sarebbe stata una attessa cosí, che sarebbe andato a fare il furbo con 10 dollari in mano dare ai portieri, i Cubani in fila cercavano de farli capire che era un fatto normale di controllo di armi dell tipo cortelli, rasoi, etc, che facceva ralentare la fila, nel frá tempo, a dire il vero si staba bene anche cosí, si facceva amicizia, si rideva, battute tra persone che non si conoscevano, credo che abbia fatto cosí, 10 dollari, il portiere non dici mai no, ma le persone che erano vicine a lui chiedevano a noi scusa per il comportamento suo, lui dopo tentava il avvicinamento ad altri grupi, niente...

    Tutto questo e in linea di massima, puoi trovare delle persone che cercherano di fregarti i soldi faccendo finta di essere dei amici, daltronde capita dappertutto, ma non serve parlare una stessa lingua per capire le persone e qualitá di persone, come diceva Syusy. Basta voler capire...
  3. Sadiel Gonzalez
    , 18/6/2010 18:44
    Sr. Rossi quello che gli posso dire è che deve fidarsi (ma non troppo come già detto ne anche qua si deve fidare). Io sono qui adesso e continuo a regale tutti quei sorrisi, faccio il possibile per trasmettere a le persone che mi circondano tutta la mia felicità e gli posso assicurare che adesso non ho più bisogno di nessuno, ho tutto quello che a Cuba è solo un sogno. La mia terra, la sua gente sono persone magnifiche di quelle che girando il mondo ne troverà poche. Di là ci sono mille problemi ma non rinunciamo a ballare, divertirci e far sentire bene le persone che ci sono in torno. Il mio consiglio è di fare lo stesso viva la vità non importa quanti problemi ti possa far arrivare, lascia indietro tutti i suoi problemi e pensa che la vita è molto ma molto belle ma è solo una e ch dobbiamo viverla al meglio. Alla tomba non ci portiamo nulla rimane solo il aprezzo di quelle persone che ci erano vicini e sopratutto quello che siamo riusciti a fare quando eravamo ancora vivi. Questo è il mio pensiero e mi faccio portavoce di quei piu di 11 millioni di cubani che sono a cuba pero che oltre a vivere nella miseria non rinunciano a quello che sono a quello che è la loro identità. Comunque posso dire che la vostra vacanza nella mia terra sara indimenticabile come già ha detto Zoe e Suzy perchè il posto è bellisimo come tanti nel mondo, la differenza la fà su gente, in quello che credono e tutte le sue tradizione!!!
  4. Sadiel Gonzalez
    , 18/6/2010 18:30
    Salve Fabio Rossi

    Io sono cubano e vivo en Italia da quasi 4 anni. Sono uno di quelli che ha avuto la fortuna di poter uscire di quella bellisima isola che però anche se bella per noi è una prigione permanente. Si, una prigione che ci obbliga a imparare a vivere (ma sempre con un sorriso), imparare a crescere in una società che ti impone vivere al di sotto di una perspertiva di vità. Come hai già raccontato prima noi cubano viviamo grazie a quello che in Cuba si chiama "ilegal" cioè illegale... Ma alla fine se pensiamoci bene non facciamo niente che non sia giusto dato che se un stato non ci da quello che ci apartiene dobbiamo noi prencerlo da soli. Però oltre a tutto siamo della gente fantastica con tanta voglia di vivere, che sogna con tante cose che per quelli che vivono in questo bel paese che è l'Italia sono scontate. Adesso rispondo la tua domanda al meno dal mio punto di vista da per tutto ci sono persone interessate a quello che abbiamo, che ci brindano la sua amicizia per la nostra posizione sociale o per quanti soldi abbiamo. Ci sono a Cuba e ci sono pure qui in Italia. In Cuba succede molto spesso e bisogna sempre stare attenti non perchè ti facciano del male ma per il fatto che magari la loro amicizia non è sincera. Ma non siamo in grado di giudicarli completamente come dici tu perchè per loro la amicizia con un turista è sempre un modo di poter andare avanti e magari con i piccoli regali che gli potete fare continuare a vivere il meglio che possono. Sò ben io cosa può pensare un cubano, Io che ho visuto per 18 anni là, che ho sofferto nella mia propia pelle quello che hai già raccontato.Ovviamente per me in quel periodo era una fortuna enorme fare amicizia con una persona che vivese al stero (è uguale dove) già che con il più semplice regalo mi facevano felice ad essempio un polo che qua può costare 3€ in un mercato, di là per me era una fortuna perchè io quei soldi non gli avevo a o magari se gli avevo non potevo spedergli in quel oggeto dato che dopo non saprei come fare la spessa per manggiare. Però in cambio potevo dare tante altre cose in cambio; un sorriso (sincero) una amicizia,
  5. Fabio Rossi 3
    , 29/3/2010 01:47
    Complimenti per questa segnalazione/testimonianza, soprattutto a Zoe che davvero sembra molto più matura dei suoi 14 anni, e forse questo dimostra che viaggiare ti fa maturare, ti apre la mente, soprattutto se si hanno due genitori così intelligenti come Sizy e Patrizio.
    Io ho scritto anche su questo sito alcuni miei racconti di viaggio su Cuba, e condivido tutto ciò che avete detto.
    Mi sono chiesto più volte perché Cuba è così, ovvero perché per noi i cubani sono così fantastici.
    In realtà poi provate a viverci, con i salari da cubano medio, non dico povero, perché non è vero che a Cuba sono tutti uguali, ci sono tante differenze, e molto ampie.
    Provate andare su alcuni siti Internet di compravendita. Troverete PS3 da 600 Chiavitos (circa 500 Euro) in vendita. Ma un cubano medio ne guadagna dallo stato massimo 15 al mese. E poi come fanno a vedere Internet, se per la maggior parte della popolazione è proibito? E come fanno ad avere un computer con quei salari e con prezzi ancora più alti dei nostri?
    Allora dicevo, provate a vivere con il solo lavoro che da lo stato, perché gli altri sono illegali, e vedrete che dopo poche ore fuggirete dal paradiso caraibico (voi che potete, perché loro, se non hanno chi li invita e li ospita, non possono farlo!!).
    Certo che i turisti si trovano bene con tutti, perché tutti vogliono lavorare con i turisti che portano quei soldi che lo stato non può (o non vuole) dare.

    Ma vorrei effettivamente entrare nella testa di un Cubano e capire cosa pensano veramente di noi turisti (Yuma), cosa si nasconde veramente dietro i loro sorrisi, anche di quelli che sembrano amici, magari di lunga data.

    Non bisogna stupirsi di queste cose, le faremmo anche noi (italiani)i, quando ancora non eravamo primo mondo, e la ricchezza, il capitalismo, non era così evoluto.

    Resta il fatto che tutto quello che dice Zoe è assolutamente condivisibile, tanto è vero che continuo a frequentare la isola da tanti anni.

    Grazie Zoe, grazie Suzy
  6. Turisti Per Caso.it
    , 26/2/2009 00:00
    <em>In esclusiva dal numero di febbraio di Turistipercaso Magazine ecco lo speciale su Cuba scritto a quattro mani da Syusy e Zoe. <a href='/imgTpc/novita/2009/02/070-075.pdf' target='_blank'>Scarica il pdf tratto dalla rivista</a>!</em>
    Madre (Syusy) e figlia (Zoe) in viaggio nell’isola del Caribe scoprono non solo un paese, ma un modo di vivere differente. Se ne innamorano e ci spiegano perché andare a vederlo. Prima che scompaia
    <strong>Syusy:</strong> Sono andata a Cuba due volte, la prima ero incinta di Zoe di 6 mesi, la seconda sono tornata con lei quando abbiamo fatto il giro ...