Florida... sunshine state

Una settimana tra Miami, Everglades e Keys

  • di ashante
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Da sempre mi ha affascinato l’idea di trovarmi al caldo quando da noi le giornate sono grigie, umide e nelle case accendiamo il riscaldamento.

E’ così che a fine Novembre di quest’anno, con mio marito Stefano e nostro figlio Davide questo desiderio si realizza... Wow! Una settimana in Florida tra Miami, Everglades e, infine, le Keys.

Ad Agosto acquistiamo tramite agenzia i biglietti aerei con volo diretto Milano Malpensa – Miami (compagnia American Airlines) e poco dopo con Europe Assistance anche l’assicurazione per annullamento viaggio. In prossimità della partenza sempre con la medesima agenzia concordiamo anche l’assicurazione sanitaria. La partenza è prevista Sabato 26 Novembre alle ore 10,30, ma già la notte precedente pernottiamo a Somma Lombardo in modo da evitare una levataccia.

Dopo quasi undici ore di volo atterriamo al MIA (Miami International Airport), fuori la giornata è calda e soleggiata, sbrigate le formalità di entrata nel paese, con un taxi raggiungiamo il nostro Hotel “Wynwood ” situato a South Beach. Qui trascorriamo tre notti avendo a disposizione due giorni interi per visitare Miami.

Essendo la città priva di metropolitana, per spostarci utilizziamo gli autobus ma soprattutto Uber, un servizio di taxi privato rivelatosi molto più conveniente rispetto ai taxi pubblici. Per prenotarlo Davide usa il cellulare su cui in precedenza ha scaricato l’applicazione; il metodo di pagamento avviene tramite carta di credito.

Durante il nostro soggiorno a Miami abbiamo passeggiato lungo Ocean Drive (il cuore pulsante di South Beach) fino a South Pointe, la punta più meridionale di Miami Beach, ammirato l’Art Deco lungo Ocean Drive e Collins Ave, dove coloratissimi alberghi in tinta pastello dalle facciate in stile tropical-africano sono l’aspetto più caratteristico di Miami, Lincoln Road, una strada pedonale con negozi di grandi marche, Espanola Way, una deliziosa stradina fiancheggiata da ristoranti e bar dove potersi godere un drink o un caffè osservando il passeggio, Wynwood Walls, un museo a cielo aperto di murales, dipinti e altre espressioni di arte urbana, Downtown il centro finanziario e amministrativo della città dove il pigro e torbido Miami River divide il quartiere in zona nord e sud; qui facciamo un giro sul Metromover, una monorotaia elettrica sopraelevata che gratuitamente compie un giro circolare in mezzo ai grattaceli. Proseguiamo per Bayfront Park passando davanti all’American Airlines Arena, un imponente edificio in cui si giocano le partite di basket, è proprio qui che la sera di Lunedì, nostro ultimo giorno a Miami, dopo aver comprato i biglietti online, assistiamo alla partita tra il Miami Heat e il Boston Celtic (più che una partita è uno spettacolo).

Finisce qui il nostro periodo in questa città magica fortemente glamour: il lusso di Lincoln Rd., il fascino dell’Art Deco, le coloratissime ed eleganti auto d’epoca lungo Ocean Dr. e infine il clima di eterna vacanza che si respira... tutto questo è MIAMI, domani si parte… destinazione EVERGLADES.

29/11

In tarda mattinata ci rechiamo all’aeroporto per ritirare l’auto prenotata dall’Italia; scegliamo una confortevole Jeep Cherokee color bianco e appena usciti dal Rent a Car, ci dirigiamo alla Shark Valley la nostra prima tappa nell’Everglades National Park.

Man mano che lasciamo alle spalle la città ci inoltriamo sempre più in quest’area chiamata “mare d’erba” dove il clima estremamente umido in buona parte dell’anno convive con le paludi, le macchie di cipressi, i laghi, i fiumi, rendendo questo paesaggio unico nel resto d’America

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