Immersi nella natura delle isole Visayas

Un’esperienza di viaggio nelle Filippine fatta in autonomia, lontano dalle mete più battute dal turismo occidentale, visitando luoghi dove la fede cristiana si fonde con i paesaggi asiatici

  • di coppiafelice
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: DUE
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Si viaggia non per cambiare luogo, ma idea (Hippolyte Taine)

Partiamo con volo Etihad (913 euro in due), nonostante i disagi per uno sciopero incombente, il nostro volo sarà in orario. Atterrati ad Abu Dhabi, considerata la prevista sosta di 8 ore, decidiamo di tentare un’uscita dall’aeroporto per un breve tour della città ma desistiamo subito quando ci rendiamo conto che il costo è proibitivo a partire dal taxi per il centro, quindi rientriamo, dove ci aspettano i controlli doganali. Dopo aver cenato andiamo a riposarci nella zona “Sleep” su comode poltrone relax, il secondo volo partirà alle 3 del mattino!

Dopo 8 ore di volo in un aereo pienissimo, arriviamo a Manila in anticipo di un’ora! Usciti dall’aeroporto cerchiamo un taxi (ufficiale) di colore giallo con tassametro che per poco più di 2 euro ci porta al vicino hotel in circa 10 minuti. Notiamo che non c’è il solito e tipico assalto asiatico di taxisti per accaparrarsi i clienti. Il Nichols Airport Hotel, prenotato da casa, è discreto anche se subito ci facciamo cambiare la camera perché l’A/C è molto rumorosa. Dopo un doveroso pisolino, essendo giunta ormai la sera, saliamo in terrazza, all’ultimo piano presso il ristorante dell’hotel, dove mangiamo bene e troppo, assaggiando tutti piatti filippini dai sapori particolari, molte verdure alcune a noi sconosciute, ottima la zuppa con tamarindo e maiale, il tutto accompagnato con della buona birra locale San Miguel. La vista di Manila dalla terrazza è molto bella e il personale del ristorante è gentile e disponibile.

La mattina dopo raggiungiamo di nuovo l’aeroporto dove prendiamo un volo della Cebu Pacific Air (150 php a testa) alle 11.45 per Tagbilaran nell’isola di Bohol.

Il taxi dall’hotel all’aeroporto è meglio prenderlo per strada perché quello dell’hotel chiede molto di più, 300 php invece di 100 php. L’aeroporto domestico è piccolo e molto affollato. Dall’alto Manila si presenta immensa, un’infinita distesa di costruzioni, un dedalo di strade e quartieri, una città tanto grande che il suo sorvolo dura un tempo incredibilmente lungo. La vista delle isole è magnifica, si vedono macchie verdissime in una distesa di mare blu! Arrivati nell’isola di Bohol atterriamo all’aeroporto di Tagbilaran, scendiamo dall’aereo e a piedi raggiungiamo il terminal attraversando la pista, anche i bagagli vengono scaricati a mano. All’uscita tanti taxisti che si propongono ma senza insistere e più ci allontaniamo dall’entrata e più i prezzi calano, ci accordiamo per 400 php per raggiungere l’hotel che dista circa 30 km, situato nella Panglao Island in località Alona. L’hotel Paragayo, non si trova sulla spiaggia ma la si può raggiunge in 5 minuti di piacevole passeggiata. La camera è piccola ma funzionale, sono già le 14 quindi lasciamo gli zaini e andiamo a pranzare sul mare. Ristorante Trudi’s, buono con menu vario e birra San Miguel a 90 php al litro, pranziamo con 500 php compresa la mancia. Dopo pranzo facciamo una passeggiata lungo la spiaggia che si presenta non tanto grande e affollata di barche da pesca e da diporto per turisti. La sera, dopo aver vagato per il lungomare e con calma aver verificato i vari menu dei tanti ristorantini, decidiamo per un locale gestito da alcuni Trans, che presenta all’entrata e ben esposto, tanto pesce fresco che scegliamo ad uno ad uno, facendocelo cucinare come desideriamo, il tutto condito da insalata di mango … memorabile. Dopo cena ci fermiamo in un locale sulla via principale dove ragazze filippine vestite da cowgirl servono ai tavoli e dove suonano musica dal vivo, tutto fino alle 23 circa... molto bello!

La mattina dopo andiamo a far colazione in un vicino locale, anche questo gestito da alcuni trans (evidentemente in questa zona è una consuetudine) e anche qui ci accorgiamo che per loro è normale non portare esattamente ciò che il cliente chiede ma più o meno, adattandosi tra quello che hanno e quello presente in menù. Ovviamente ci lamentiamo con il cameriere, ma l’unico risultato è un piccolo sconto non richiesto! Trascorriamo la mattinata in spiaggia, davanti ad un mare splendido e tranquillo. Per pranzo torniamo da Trudi’s, poi ancora spiaggia e mare fino a sera. Il mare e pieno di stelle marine coloratissime... meritano un book fotografico! Al rientro in hotel ci fermiamo a comprare una sim card filippina da 400 php

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