Fiat16 in Toscana: Una pausa in osteria

Sara & Enrico

Sulla via della Setteponti, più precisamente nella parte di ponente, decidiamo di fermarsi all’enoteca Cassia Vetus Osteria de’ Cavalieri. La piccola pergola presente fuori dall’Osteria ci sembra l’ideale per pranzare all’aperto nella bellissima giornata soleggiata.

Menù alla mano ci rendiamo subito conto di aver fatto la scelta giusta. I piatti offerti sono tutti composti da prodotti autoctoni tanto che molti ingredienti hanno il presidio slow food. Optiamo per una bottiglia di vino rosso accompagnato con salumi (strepitosa la Tarese del Valdarno, salume di antica memoria nonché pancetta di inusuali dimensioni nata dalla necessità di recuperare ogni parte del maiale adulto), pecorini di varia stagionatura e crostini misti. A seguire pici al sugo d’anatra e per secondo pollo valdarnese ( anch’esso con presidio slow food) con limone e mandorle. Terminiamo con un dessert delizioso: il Gelato!!! Infatti l’Osteria de’ Cavalieri è anche una rinomata gelateria: vario il ventaglio dei gusti dal pistacchio di Bronte al sorbetto di cioccolato rum e arancia all’originalissimo cantuccio e Vin santo. La cura e la ricercatezza dei prodotti offerti si ritrova anche nella carta dei vini e nelle selezioni di caffè e tè. Salutiamo soddisfatti i proprietari per continuare il nostro tour della Setteponti con direzione Reggello.

Prima di raggiungere Reggello, il Borgo successivo che troviamo è Castelfranco. Il territorio intorno si caratterizza per la presenza di Balze, curiose formazioni naturali di argilla e sabbia alte fino a cento metri. A Castelfranco facciamo una breve visita alla Badia di Soffena, chiesa che sorge sulle rovine di un antico castello appartenuto alla famiglia degli Ubertini di Arezzo. Nella chiesa si possono ammirare affreschi del periodo tardo gotico e del primo Rinascimento. Ultima tappa Reggello e la splendida Pieve di Cascia, custode del “Trittico di San Giovenale” di Masaccio. La tavola che rappresenta la Madonna col bambino e quattro santi, sul bordo inferiore reca la data dell’esecuzione (23 aprile 1422) è la prima opera nota di Masaccio ed è una delle più rappresentative del primissimo Rinascimento.


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