Milano, Expo: turisti a casa nostra

L'atmosfera che si respira qua in questi mesi ci ha fatto venire voglia di fare i “turisti per caso” a casa nostra. Ecco quindi qualche commento, e una miniguida su ciò che abbiamo visto finora a Expo

  • di ludiaman
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Di Expo a Milano si è parlato e si parla in continuazione. Molti sono i commenti di ogni genere, e anche le critiche, i dubbi... Dubbi legittimi, vista la storia contorta del progetto e dei cantieri, e vista la pretesa di questa esposizione di affrontare temi “nobili” come la nutrizione nel mondo.

Ma non dimentichiamo che prima di tutto Expo è più semplicemente una fiera, e se raduna gente da tutto il mondo, noi siamo curiosi! Molti sentono il bisogno di schierarsi fra “no Expo” ed “Expo ottimisti”, noi semplicemente abbiamo respirato un'aria diversa in città, e ci è venuta voglia di guardare Milano – per una volta – con gli occhi del turista.

Insomma, al posto dello sguardo assorto e assuefatto di quando andiamo al lavoro, siamo passati allo sguardo curioso di quando vediamo le città per la prima volta. Ed è solo l'inizio!

COSA SUCCEDE IN CITTà

Innanzitutto, due parole su Milano per chi volesse venire a visitarla: non ci sono solo il Duomo, il Castello, e lo shopping. E ovviamente non c'è solo Expo. Con qualche ricerchina su Internet potete scoprire un sacco di mete interessanti.

Solo negli ultimi mesi hanno aperto diverse novità, che noi ci siamo prefissati di andare a conoscere prima o poi (ma occorrono tante giornate libere!). Ecco la nostra personale lista delle mete da visitare appena possibile:

  • il Mudec, museo delle culture, nell'area ex Ansaldo di via Tortona (dicono che meritino sia la struttura, sia le mostre, sia l'aperitivo!);
  • la nuovissima passerella sopraelevata sulla Galleria Vittorio Emanuele;
  • la nuova Darsena;
  • una passeggiata tra i grattacieli di Porta Nuova, adesso che sta crescendo il grano nel “Wheatfield” (opera di un'artista americana);
  • la nuova sede della Pietà Rondanini e il riallestimento di piazza Castello (hanno progettato un'illuminazione a led con cui si può interagire tramite smartphone);
  • e poi la mostra su Leonardo a Palazzo Reale; un'interessantissima mostra sul cibo al Museo di Storia Naturale; e tante altre iniziative culturali sparse qua e là...

Poi se siete interessati a giri meno turistici, ci sono molti quartieri poco noti che meritano una visita:

  • la zona cinese in via Paolo Sarpi o la zona eritrea intorno a Porta Venezia (con relative tappe gastronomiche nei ristoranti);
  • una domenica pomeriggio multietnica tra via Padova e il Parco Trotter;
  • perdersi fra i vicoli tra via Meravigli, via Torino e piazza Missori, in centro;
  • Sant'Ambrogio e le molte altre chiese e basiliche meno famose;
  • una gita appena fuoriporta all'abbazia di Chiaravalle...

Per inciso: non prendete la macchina! Solo tram, metropolitana, e bike sharing.

Ma su tutto questo ci sarebbe molto altro da dire: se qualcuno ha in mente di venire a Milano ci scriva pure, che ci farà piacere dargli qualche dritta.

Veniamo invece al motivo principale per questo diario: la nostra esperienza ad Expo.

UNA PANORAMICA SU EXPO

Siamo entrati nel sito espositivo la domenica mattina. Alle 10, orario di apertura dei cancelli, la coda ai controlli di sicurezza non era molta. Ci siamo resi conto dopo, però, che il problema non è tanto l'ingresso, quanto le code che si formano per visitare i padiglioni più belli, soprattutto nel pomeriggio.

Se avete la passione della fotografia, comunque, potete passare diverse ore senza nemmeno mettere piede in un padiglione: molti sono bellissimi anche da fuori, e potete fotografare (o semplicemente osservare) dettagli, persone, riflessi, piante, sculture... Se poi ci si allontana un po' dal Decumano, la folla sparisce e si trovano angolini tranquilli e interessanti

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Commenti
  1. Olma D'Emilio
    , 12/6/2015 11:58
    grazie per tutte le inf. Olma D'Emilio

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