Helsinki, tallinn

Giugno è un mese perfetto per andarsene in giro, soprattutto se piacciono le giornate lunghe e il sole che ci accompagna per gran parte della giornata. Per questo nostro viaggio di giugno abbiamo scelto, come nostra prima meta, Helsinki. All'arrivo ...

  • di Roberto Piran
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Giugno è un mese perfetto per andarsene in giro, soprattutto se piacciono le giornate lunghe e il sole che ci accompagna per gran parte della giornata. Per questo nostro viaggio di giugno abbiamo scelto, come nostra prima meta, Helsinki. All'arrivo la capitale della Finlandia ci accoglie immersa nel verde e nel blu. Gli occhi, dall'alto dell'aereo, sembrano perdersi in tutto quel verde puntellato, ovunque, da piccoli e grandi laghi. L'impatto con questa città del nord Europa, dalla temperatura mite, dall'aria fresca e dal cielo di un blu intenso, dà una strana sensazione; al di fuori tutto è natura, all'interno tutto è moderno e ordinato. La città non ha un vero centro storico ma agli amanti dei musei non mancano occasioni per dilettarsi. Arte, storia e cultura sembrano dare il meglio di sé, almeno dopo la fatica che si fa a scovarli. Passeggiare per questa città è gradevole, numerosi bar e centri commerciali assistono il viandante in tutte le sue necessità. Da non perdere il mercatino giornaliero nella zona del porto che offre oggetti dell'artigianato locale, frutti di bosco di tutti i tipi e piccoli chioschi per la colazione o uno spuntino veloce. La città sorprende per le sue strutture alte, si dovrebbe camminare sempre con il naso all'insù per coglierne i lati più intriganti con i suoi palazzi austeri che si stagliano imponenti nel blu del cielo. L'animazione per le vie cittadine non manca, c'è sempre gente che corre, gente seduta all'esterno dei locali, anche se la temperatura non è di certo alta, e musica dal vivo nel tardo pomeriggio proprio al centro della città. Per chi non disdegna il mare è consigliabile prendere uno dei traghetti che in soli 10 minuti portano all'isola di Suomenlinna, ex base militare e, dal 1972, isola museo aperta al pubblico. Niente macchine sull'isola, ma solo il rumore del vento che ci accompagna su stradine acciottolate in un continuo saliscendi, tra caffè dall'aria fiabesca e il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli. Da non perdere una fetta di torta e un caffè nello stesso locale del museo delle bambole, per sentirsi un po' coccolati dopo essere tornati bambini per qualche minuto. La sera si può scegliere di cenare in uno dei ristoranti che offrono piatti tipici ma, personalmente, li ho trovati molto deludenti: prezzi alti, servizio molto scadente e pulizia che lasciava a desiderare. La cosa migliore resta quella di affidarsi ad uno dei tanti ristoranti che offrono cucina tipica, di altri paesi, però. Buoni i ristoranti messicani e indiani dove servizio e prezzo vanno perfettamente d'accordo. Arriva anche l'ora di andare a dormire e qui sorge un grande problema per chi ama il buio: in giugno al massimo si può aspirare ad avere qualche ora di una luce grigiastra che rende queste notti bianche molto accattivanti. Una cosa che si nota subito è che non ci sono poi così tante bionde come ci si potrebbe immaginare. Le bambine sono bionde ma poi, quando crescono, sembra che vogliano a tutti i costi tingersi i capelli di scuro. Com'è vero che l'erba del vicino è sempre più verde.

Da Helsinki comodi traghetti trasportano, ogni giorno, molte persone a Tallinn, bella capitale dell'Estonia. Tre ore di navigazione immersi nella bellezza della costa finlandese, prima, e poi, dopo un breve tragitto in mare aperto, in quella estone, conducono il visitatore curioso a conoscere gli aspetti diversi di queste due città che sono accomunate da fatti storici, architetti, notti bianche ma che rimangono ancora così distanti tra di loro

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