A zonzo per le Eolie: alla scoperta delle "sette sorelle"

Due settimane tra Lipari e tutte le altre isole dell'arcipelago: mare, spiagge, tramonti, vulcani e l'immancabile buon cibo siciliano...

  • di storm_87
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Quest’anno, per varie vicissitudini, le vacanze le ho trascorse con Luigi, un mio amico di lunga data. La meta prescelta sono state le isole Eolie: dopo Favignana nel 2014 e Sicilia occidentale lo scorso anno, quest’anno ho optato per questo magnifico arcipelago. Me ne sono innamorato attraverso alcuni documentari televisivi e sin dallo scorso inverno il mio “pallino” era andare alla scoperta di queste sette isole. Se a ciò aggiungiamo che, da napoletano e da buon meridionale, ho un debole per la Sicilia, si capisce facilmente che tornare da quelle parti per la terza volta in quattro estati non è stato affatto un peso, vista la bellezza dei luoghi incontrati ogni volta.

DOVE ALLOGGIARE

L’isola di Lipari è stata il nostro “quartier generale” e consiglio a tutti questa isola come base d’appoggio se si va alle Eolie per la prima volta. Lipari è la più grande e popolate delle sette isole, dispone di diverse spiagge da poter frequentare e, inoltre, vista la sua centralità geografica rispetto alle altre isole, permette di raggiungerle tutte con estrema facilità, sia con gli aliscafi e i traghetti di linea sia con le escursioni in barca organizzate dalle agenzie e dai tour operator locali. Noi siamo arrivati a Lipari il 19 agosto, con l’aliscafo proveniente da Napoli e abbiamo soggiornato in un appartamento abbastanza grande, preso in affitto attraverso l’agenzia immobiliare locale Eoliando. La casa, al primo piano di un vicoletto situato proprio nel cuore del corso principale della città, era dotata di un’ampia cucina soggiorno con divano letto, camera da letto matrimoniale, bagno e due balconi. Per l’alloggio abbiamo speso 850 euro per quindici notti (siamo andati via il 3 settembre), a cui vanno sommati 35 euro per le pulizie finali, 5 euro al giorno facoltativi se si richiede l’aria condizionata e 10 euro a persona a settimana se si noleggia la biancheria in loco.

COSA FARE ALLE EOLIE

LIPARI

Stare due settimane alle Eolie vi permetterà, come nel nostro caso, di scoprire alla grande la bellezza di queste isole, di visitarle tutte e di ammirare le peculiarità di ognuna di esse.

Lipari, come detto, è la più grande e più attrezzata dal punto di vista turistico. Abitata anche d’inverno, Lipari è una località che offre il giusto compromesso da chi cerca la tranquillità in spiaggia, il bel mare e un po’ di vita la sera.

Per quanto riguarda le spiagge liparote, il nostro tour è iniziato dalla piccola Baia di Portinenti. Questa spiaggia è l’unica balneabile nel centro di Lipari e si trova alle spalle del porticciolo turistico di Marina Corta. Si tratta di una piccola lingua di spiaggia composta da piccoli sassi, incastrata tra un hotel e un residence. È un luogo tranquillo, nonostante sia abbastanza frequentato; il mare è bello e il sole non brucia per tante ore considerato che nel primo pomeriggio questa baia è già quasi tutta all’ombra.

Una spiaggia ben più grande e celebre di Lipari è quella che si trova nella frazione di Canneto, pochi chilometri a nord del centro storico. Raggiungibile facilmente in autobus, in barca coi servizi di taxi boat presenti sull’isola oppure con mezzi propri o presi a noleggio, la spiaggia di Canneto dispone di ampi spazi liberi e presenta diversi stabilimenti balneari, bar, ristoranti e rosticcerie che rendono più comoda la permanenza in riva al mare. La spiaggia, come a Portinenti, è composta da sassi scuri; il mare è limpido, con fondale roccioso ed è alquanto affascinante fare il bagno con Panarea e Stromboli sullo sfondo, proprio dinanzi a voi.

Più a nord, dopo una passeggiata di circa 10-15 minuti dalla fine del lungomare di Canneto, si trova la Spiaggia della Papesca, conosciuta anche come Spiagge Bianche. Il nome della spiaggia è legato al colore che, fino a qualche anno fa, era dato al litorale dalle pietre pomici che venivano estratte dalle montagne retrostanti. Con il blocco della lavorazione dovuto all’inserimento delle Eolie nelle località patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO, la colorazione bianca si è persa e la spiaggia è tornata ad essere formata da sassi e ciottoli neri, comunque comodi per sdraiarsi anche se non si sceglie uno dei due stabilimenti balneari presenti

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