Emirati Arabi Uniti e Oman, l'Arabia di ieri e quella di domani

Un viaggio tra colori, paesaggi da "Mille e una notte" e città del futuro

  • di MikyTokyo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: Due
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Già dal finestrino dell'aereo, poco prima di atterrare all'aeroporto di Abu Dhabi, l'Arabia inebria con le sue sconfinate distese desertiche che vanno a colpire direttamente la fantasia del viaggiatore. È proprio con questa immagine che comincia il nostro viaggio tra gli Emirati Arabi Uniti e l'Oman.

Raggiungiamo l'albergo, nel centro di Abu Dhabi, con un taxi dall'aeroporto. In questa regione, e in particolar modo negli Emirati Arabi, il taxi si è rivelato un mezzo di trasporto molto utile e soprattutto economico, che abbiamo utilizzato per spostarci anche da Abu Dhabi a Dubai, dopo aver contrattato la tariffa con il conducente. Rimaniamo due giorni in città e ci dedichiamo alla visita delle sue attrattive principali, tra cui la sfavillante moschea dello Sceicco Zayed, con le sue enormi cupole in marmo bianco (per entrarvi è chiaramente richiesto un abbigliamento rispettoso), il lungomare e la spiaggia di Al Corniche orlata di modernissimi grattacieli e vari centri commerciali tra cui l'Abu Dhabi Mall. Il primo giorno ci concediamo anche un aperitivo nel lussuosissimo Emirates Palace, che somiglia ad un vero e proprio palazzo reale, ed il secondo, dopo aver sfortunatamente appreso che le sedi di Abu Dhabi del Louvre e del Gugennheim sono ancora in costruzione, ci rilassiamo tra le acque turchesi dell'isola di Saadiyat. Prenotiamo in albergo anche un' escursione di mezza giornata nel deserto al tramonto, e così, dopo esser stati presi da un pullmino turistico dall'albergo stesso, ci ritroviamo immersi tra le dune sabbiose del deserto arabico che si accendevano di colori intensi al calar del sole. (Davvero imperdibile)

Ci spostiamo a Dubai e cominciamo il tour di questa metropoli, che sfida costantemente la natura e le leggi della fisica con le sue costruzioni faraoniche, tra cui il grattacielo più alto al mondo, un'enorme isola artificiale nel mare del golfo persico a forma di palma con tanto di ville, alberghi e acqua park, un centro commerciale con piste da sci e neve finta (Mall of the Emirates) ed un altro con un acquario in cui è possibile fare immersioni (Dubai mall). Visitiamo i più importanti luoghi di interesse concentrandoci sulle zone di Deira e Bur Dubai, dove si trovano suq in cui si vendono le merci più disparate (oro, profumi, spezie e tessuti), varie moschee, il museo di Dubai, ospitato in un fortino storico, ed il Creek, un' insenatura del mare nella città su cui è possibile navigare con tipiche barchette della regione come i dhow e gli Abra. Saliamo anche sul Burj Khalifa, il grattacielo più alto al mondo, da cui si gode di una vista mozzafiato, dopo aver prenotato i biglietti online sul sito del Burj, cosa che ci consente di pagare meno e di evitare le file (consigliabile) e visitiamo la modernissima zona di Dubai Marina ricca di locali e ristoranti, così come quella di Madinat Jumeirah, un intero quartiere in cui è ospitato anche un suq, le cui costruzioni si rifanno all'architettura tradizionale araba. Nelle ore più calde del giorno (noi ci siamo stati in Agosto!), ci concediamo un po' di refrigerio sulla spiaggia pubblica non lontana dal Burj Al Arab, il lussuosissimo hotel a forma di vela, simbolo della città. Per spostarci nella città prendiamo la metro, comoda ed economica, che invece mancava ad Abu Dhabi. Conviene fare biglietti giornalieri che permettono di risparmiare molto. (Le tessere della metro sono ricaricabili, quindi non conviene ricomprarle ogni giorno)

Sempre in albergo, acquistiamo un'escursione organizzata tra i fiordi della penisola di Musandam (Oman), e così, il quinto giorno a Dubai, veniamo prelevati dall'albergo e, dopo qualche ora di viaggio, arriviamo alla frontiera con l'Oman dalla città di Dibba. Entrati in Oman, ci imbarchiamo su un dhow (barca tradizionale araba) per una crociera tra le insenature, i golfi e le isolette selvagge di questa estrema striscia di terra Omanita e, grazie all'imbarcazione, riusciamo a raggiungere remote lagune e spiagge dall'acqua verde smeraldo circondate da brulle montagne a picco sul mare, in cui pratichiamo snorkeling e altri sport acquatici. Sul dhow ci viene anche servito un pranzo a base di specialità indiane

  • 12309 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social