Tra sceicchi, emiri e sultani: Emirati Arabi Uniti e Oman (Prima parte: EAU)

Viaggio tra futuro e passato, dall'avveniristica architettura di Dubai ai meravigliosi forti e paesaggi omaniti. Un viaggio alla scoperta di luoghi, persone e culture a noi nuove

  • di Morro84
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Dubai? Ma cosa ci andate a fare? Cosa c’è da fare? Dov’è l’Oman? Cosa si fa in un paese così? Ecc ecc... Ecco queste son si e no le domande che più ci siam sentiti rivolgere nei mesi precedenti la partenza.

Questo viaggio è stato deciso ed organizzato come un viaggio, non come una vacanza di relax e comfort, bensì come un’arricchimento di una cultura, di un popolo e di una terra che oggettivamente non conoscevamo e di cui si vede e legge solo una minima (e spesso poco veritiera) parte. Il mondo arabo è molto di più di quanto ci si possa aspettare. Ha da dare tantissimo sia in termini di paesaggi e natura, che, e specialmente, in termini di persone.

Questo diario di viaggio lo dividerò in 2 blocchi, così come sono stati 2 i blocchi del viaggio: una prima parte dedicata agli Emirati Arabi Uniti ed una seconda dedicata all’Oman con le ultime 2 righe di chiusura sullo stopover di un giorno e mezzo a Doha, in Qatar. In fondo non mancherò di inserire tutte le informazioni pratiche nonché la suddivisione delle spese.

Partiamo il 10 di Marzo con Qatar Airways da Milano Malpensa. Con l’apertura del satellite C, Malpensa ha guadagnato davvero tantissimo in termini di qualità del servizio aeroportuale. La Qatar Airways è ottima come compagnia, sia come servizi di terra che in volo, anche se abbiamo litigato non poco coi telecomandi degli schermi privati dei nostri posti (un pò attempati). A Doha abbiam circa 90 minuti d’attesa per la coincidenza, e dopo un’ora di volo arriviamo nell’immenso aeroporto della prima destinazione del viaggio: Dubai. E’ quasi l’una del mattino e una volta sbrigate le pratiche d’ingresso siam sul taxi. Per 100 AED (dinari) (circa 25 Euro mancia all’autista inclusa) attraversiamo quasi tutta la città in direzione del nostro alloggio, L’Akas Inn Hotel Apartments nel quartiere di Al Barsha dove ci attende un buon sonno ristoratore. Attenzione: armatevi di pazienza e, specialmente, di una mappa quando salite sui taxi: salvo mete davvero note (Burj Khalifa, Mall of Emirates per fare 2 esempi) al 99% i tassisti non sanno dove si trova il posto dove dovete andare, e siccome Dubai non ha indirizzi, bensì quartieri, è molto utile avere già un’idea di dove andare così da farlo capire. In questo ed innumerevoli altri casi il cellulare con GPS e mappa è stato fondamentale.

Il giorno successivo iniziamo di buon’ora la nostra prima esplorazione di Dubai. Prendiamo la futuristica e funzionalissima metropolitana alla stazione di Sharaf DG distante circa 5 minuti a piedi dall’hotel (è la fermata dopo la Mall of Emirates per aver un’idea). L’obbiettivo era andare diretti al Burj Khalifa, ma decidiamo di scender alla fermata prima (Business Bay) e di farci il resto della strada a piedi. Capiamo subito che Dubai non è una città da pedoni, ogni luogo è parecchio distante da qualsiasi altro. Ci si deve muover in auto. Gironzolando ci facciamo subito un’idea della realtà lavorativa locale: ci son numerosi cantieri, tutti gli operai son muniti di caschetto e abbigliamento antiinfortunistico, tutti in città lavorano, addirittura c’eran dei lavoratori che spazzavano la strada dalla sabbia sia vicino ai cantieri che semplicemente agli incroci!! Dopo una buona mezz’ora di cammino, sempre tenendo d’occhio la nostra meta (non è difficile tener d’occhio un palazzo di 828 metri J) e iniziando a fare numerose foto ai grattacieli circostanti, arriviamo. E’ inutile soffermarsi sulle descrizioni, è semplicemente impressionante. Nel complesso del Burj Khalifa c’è anche la Dubai Mall, il più grande centro commerciale del mondo. In effetti...c’è davvero da perdersi, è immenso. Al suo interno (l’abbiam trovato la seconda o terza volta che ci siam andati) c’è una pista da pattinaggio di dimensioni quasi regolari (per intenderci, leggermente più piccola di una campo da hockey), un’acquario enorme (Guiness dei primati per la vetrata intera più grossa al mondo) con tanto di tunnel che ci passa in mezzo, miriadi di negozi e posti per mangiare, oltre ovviamente all’ingresso all’At the Top, cioè alle ascensori che portan in cima al Burj Khalifa.

Dopo questo piacevole giretto turistico al fresco della Mall, ci dirigiamo verso la nostra meta originaria della giornata: la Vecchia Dubai. Riprendiamo la metropolitana, scendiamo a Palm Deira, e da lì iniziamo a gironzolare per i vari vicoli e stradette della zona. Il vantaggio di aver sempre il GPS a portata di mano è che ci siam potuti letteralmente perdere nelle varie viuzze senza preoccuparci di dove fossimo. Così camminando siam passati nel souq delle spezie coi suoi mille diversi profumi e ci siam trovati al souq dell’oro. Qui si vedono innumerevoli gioiellerie, chi con la porta chiusa per non far uscire l’aria fresca, chi con la porta spalancata!! Inoltre una segnalazione a parte merita il distributore di lingotti d’oro situato circa a metà del souq!

Iniziam a sentir un poco di fametta, quindi usciamo dal dedalo di vicoli per inserirci nella via principale che costeggia il Creek (canale interno di Dubai simile (solo come concetto) a quello veneziano). Qui non facciamo in tempo a fermarci davanti a quello che sembra un ristorantino, che il cameriere esce, ci da in mano 2 menù e rientra

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