Dubai

Alla ricerca di una nuova meta per i miei viaggi, questa volta la scelta mi ha portato negli Emirati Arabi Uniti, più in particolare a Dubai. Chi mi conosce sa che non mi piace viaggiare da solo, ma questa volta ...

  • di Quas1m0d0
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 
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Alla ricerca di una nuova meta per i miei viaggi, questa volta la scelta mi ha portato negli Emirati Arabi Uniti, più in particolare a Dubai. Chi mi conosce sa che non mi piace viaggiare da solo, ma questa volta i miei compagni di avventura Francone e Racioppissimo erano per motivi diversi già impegnati.

A Dubai vive una nostra grandissima amica, Maha, conosciuta a Beirut l’anno scorso. Adesso lavora a Dubai appunto, dove vive con la sorella Ghada che lavora per Dubai TV (la TV nazionale; ragazzi non confondetevi, Al Jazeera è quella del Qatar!), già conosciuta l’anno scorso nella gita a Tyro e Sidone.

Poi c’è Nisrine, la seconda sorella , che insieme al marito Ben, inglese di Bristol, hanno una compagnia che si occupa di advertising, eventi in genere, preparando brochure e loghi per diverse società locali degli Emirati. Ok, ho deciso. Parto da solo.

2 dicembre 2004 L’MD-11 (volo diretto Alitalia) parte da Malpensa alle 16 e arriva alle 0:55 a Dubai; ci sono 3 ore di fuso orario e solo volando ho capito perché all’andata ci avremmo messo 6 ore e al ritorno 7: all’andata si vola seguendo il confine meridionale dell’Iraq, al ritorno quello nord nell’Iran...Se guardate una cartina ve ne renderete conto. Sono circa 5000km, niente male. In volo cerco di documentarmi meglio leggendo la guida Lonely Placet, l’unica su Dubai; a ottobre è uscita la 3° versione inglese, purtroppo non hanno ancora tradotto nulla in italiano. Comunque 24EUR spesi bene, garantito.

Gli E.A.U. Sono composti da 7 Emirati : Abu Dhabi (con la capitale omonima), Dubai, Ras-al-Khaiman, Fujeirah, Umm-al-Qiwain, Sharjah e Ajman.

Conta circa 3 milioni di abitanti, lo strano è che ci sono molti più stranieri che locali; questo perché da quando è nato nel 1971 (è una delle nazioni più giovani del mondo) ha conosciuto un boom economico e tecnologico come pochi al mondo e ha visto affluire forze lavoro sia da Occidente che da Oriente... Dicevo... L’aeroporto è enorme e davvero splendido, proprio come me lo avevano descritto. Marmi stupendi, palme altissime e rigogliose, pulizia e ordine assolutamente invidiabili.

Arrivo in perfetto orario e subito una sorpresa. Avevo letto sul sito della nostra ambasciata in E.A.U. Che gli stranieri necessitano di un visto, acquistabile in aeroporto. Come a Beirtu del resto. Lì ci avevan fatto compilare una scheda in aereo per specificare un recapito nel periodo di nostra permanenza in Libano. Questa volta niente schede e il personale Alitalia non è al corrente delle procedure.

Proseguo lo sbarco un po’perplesso...Chiedo info a un soldato al punto informazioni: è gentile e dopo aver visto il mio passaporto mi dice sorridendo:”Italiano? No problem.Italiano amici. Come sta? Tutto bene! Come sta? Tutto bene!”...La cosa fa sorridere anche a me...Che faccio?Vado al Passport Control, al massimo mi faran tornare indietro e poi almeno saprò cosa mi manca. E lì la sorpresa più grossa: la donna col velo nero a ricoprirle il volto non solo non mi chiede indirizzi di Hotel o abitazioni nel mio periodo di permanenza (ora che ci penso non ho nemmeno specificato di essere un turista!), ma mi timbra il passaporto senza farmi pagare i 25EUR circa specificati su internet. Questa differenziazione nei trattamenti nei confronti degli europei piuttosto che degli stessi asiatici (indiani, pakistani, tailandesi,...) sarà una costante di tutto il viaggio.

Cambio anche i primi 100 EUR per 499dirham. Il cambio con il dollaro è costante e visto che l’euro in questo periodo è così forte, si riesce a risparmiare un bel po’ quando andiamo all’estero! Tra l’altro, lì a Dubai hanno tanti di quei soldi che non si sognerebbero nemmeno di fregare agli exchange, che fanno il cambio borsistico senza commissioni...Provate a fare la stessa cosa in Italia! Ad ogni modo, riesco ad uscire da questo mega aeroporto dopo circa un’ora dall’atterraggio. Maha mi aspetta all’uscita con Ghada e Jamil detto Jimmy, simpaticissimo account di una compagnia che gestisce Call Centre a Dubai

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