Accoppiata vincente: Vignola e Modena

Breve tour culturale-gastronomico in Emilia Romagna

  • di steber
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 9
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Vignola è famosa in tutto il mondo per le buonissime ciliegie, non potendo gustare questa prelibatezza fuori stagione, siamo in questo caratteristico paese per visitare i monumenti più importanti, quali la Rocca e la scala a chiocciola del Barozzi. Il pomeriggio sarà dedicato alla visita del centro storico di Modena patrimonio dell’Unesco. Intraprendo questa vacanza insieme al gruppo di Avventure di un Giorno. Per partecipare alle iniziative di questo gruppo di amici e nuovi amici basta iscriversi alla pagina facebook dell'omonimo gruppo e presentarsi nel luogo stabilito per il meeting. Non sono previsti costi di partecipazione.

Oggi il punto d’incontro è nella piazza principale di Vignola, proprio davanti alla Rocca. Parcheggiamo le auto ai piedi della meravigliosa rocca e dopo una breve camminata arriviamo nel caratteristico centro del paese. Nella piazza principale sono presenti i due gioielli del luogo: rocca e palazzo Barozzi.

Il centro è raccolto, ben curato e vivo. Alle 10.30 accompagnati da una simpatica e preparata guida, visitiamo questo antico maniero. La Rocca di Vignola è il simbolo più importante ed amato di identità geografica e culturale della zona. Non si conosce con certezza l'anno di fondazione della Rocca, probabilmente è stata edificata negli anni successivi alla fine della dinastia carolingia per fronteggiare le invasioni degli Ungari. La tradizione attribuisce alla stessa abbazia nonantolana l'erezione di questo primo fortilizio. Un documento risalente al 936 attesta che Vignola, era sottoposta al dominio del Vescovo di Modena. Un’altra testimonianza documentale prova l’esistenza della Rocca almeno a partire dal 1178. Sino ai primi anni del Quattrocento l’edificio ebbe funzioni militari. E’ con la famiglia dei Contrari, investita del feudo dagli Estensi nel 1401, che muta profondamente la sua funzione, trasformandosi in sontuosa dimora ricca di decorazioni ed affreschi, idonea ad accogliere questa famiglia vissuta negli agi e nella magnificenza della corte ferrarese. Estinta la dinastia dei Contrari, la Rocca venne acquistata nel 1577 dai Boncompagni-Ludovisi, che affidarono l’amministrazione del feudo ad un Governatore. Nel corso dell'ottocento hanno trovato sede all’interno della Rocca le istituzioni politiche e sociali della cittadina: il Municipio, la Biblioteca e la Cassa di Risparmio di Vignola.

La Rocca è strutturata su cinque piani: nei sotterranei trovano sede due splendide sale, chiamate Contrari e Grassoni, utilizzate per convegni e concerti; il piano terra è costituito dalle sale di rappresentanza dette: dei Leoni e dei Leopardi, delle Colombe e degli Anelli, nomi attribuiti dai soggetti degli affreschi alle pareti delle stanze; al primo piano sono collocate le stanze nobili: delle Dame, del Padiglione, degli Stemmi, dei Tronchi d'Albero, lo Studio di Uguccione e la Cappella, affrescata con preziosi cicli di pitture tardogotiche del "Maestro di Vignola". Al secondo piano si aprono spaziosi locali utilizzati dalle truppe di stanza alla Rocca e dal personale di servizio dette Sale degli Armigeri. L'ultimo piano è occupato dai camminamenti di ronda che percorrono circolarmente l'edificio collegando tra loro le tre torri: di Nonantola, delle Donne e del Pennello.

Acquistata nel 1965 dalla Cassa di Risparmio di Vignola e ceduta nel 1998 alla Fondazione di Vignola, la Rocca, è da allora sottoposta ad un'accurata opera di restauro, che ha interessato sia le strutture architettoniche che le decorazioni e gli affreschi, rendendola fruibile al visitatore in ogni suo spazio.

Il tour guidato dura circa 45 minuti. Usciamo velocemente dalla Rocca e raggiungiamo palazzo Barozzi, sono le 11.30 e alle 12 chiude. Un volontario ci guida nei sotterranei, finemente ristrutturati del palazzo e a seguire si risale per ammirare la sublime scala.

Il Palazzo. Palazzo Contrari – Boncompagni, per i vignolesi semplicemente il “palas”, è un elegante palazzo rinascimentale costruito negli anni 1560-67 circa, su ordine di Ercole Contrari e su progetto del grande e laborioso architetto vignolese Jacopo Barozzi, da cui prende il nome. Per la sua costruzione furono abbattute 11 case fra le quali quella della famiglia di Jacopo Barozzi. Con la fine della Signoria dei Contrari, il Palazzo fu acquistato dalla famiglia Boncompagni, successori nel marchesato vignolese dal 1577, che restarono proprietari del Palazzo, ma senza mai abitarlo, fino al 1949 quando venne acquistato dalla Parrocchia di Vignola, attuale proprietario. Il Palazzo ha un corpo centrale a pianta leggermente rettangolare a cui sono annesse due ali laterali; quella di sinistra contiene la famosa scala a chiocciola. Il Palazzo si sviluppa su quattro piani: il piano interrato ed il piano terra rialzato erano destinati alle cucine, agli approvvigionamenti e all’andamento della casa; il piano nobile era la parte dove il feudatario viveva e riceveva, mentre il sottotetto era riservato alla servitù; un’unica scala serviva per nobili e servitù, fatto originale per l’epoca. Il Palazzo Barozzi non è oggi abitato, ma è sede di un bar, di un ottimo ristorante (dove pranzeremo) ed alcuni locali sono utilizzati per eventi e conferenze. La scala a chiocciola forma una spirale armoniosa di una bellezza sorprendente sia per l’architettura che per le decorazioni; all’origine le pareti erano soltanto intonacate e tinteggiate di bianco, fu nel 1880 che il Principe Antonio Boncompagni commissionò ai pittori modenesi Fermo Forti ed Angelo Forghieri le decorazioni che attualmente potete ammirare. Le pitture decorative sono a tempera con riquadrature geometriche e decorazioni grottesche, molto in voga nel Rinascimento. La scala a chiocciola di Palazzo Barozzi è totalmente aerea e sostenuta soltanto da una colonna situata nel bellissimo seminterrato. La scala a chiocciola di Palazzo Barozzi è costituita da 106 comodi gradini per un’altezza totale di m. 12.33. L’inclinazione della scala cambia man mano che si sale, appoggiandosi sempre di più al perimetro esterno in modo da alleggerire il centro. La sezione trasversale del soffitto risulta inclinata e questo aumenta l’effetto vorticoso dello sviluppo elicoidale della scala nello spazio. Essa rappresenta un capolavoro architettonico e scenografico di altissimo livello.

Restiamo all’interno del palazzo e pranziamo alla trattoria del Palazzo, gustando le bontà locali: tortellini, gnocco fritto, tigelle, salumi, dolci e lambrusco (23 euro cadauno). Ottima la torta “simil Barozzi” affogata nel mascarpone

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