EL alamein: non solo mare

Ero già stato ad El alamein , esattamente a fine marzo quando inaugurarono l'Alba club omonimo e Sono stato inconsapevole compagno di viaggio di Alessia( bellissimo il racconto pubblicato :El Alamein l'Egitto che non ti aspetti). Qusta volta decido con ...

  • di danielemoretto
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Ero già stato ad El alamein , esattamente a fine marzo quando inaugurarono l'Alba club omonimo e Sono stato inconsapevole compagno di viaggio di Alessia( bellissimo il racconto pubblicato :El Alamein l'Egitto che non ti aspetti).

Qusta volta decido con mia moglie che bisogna tornare, primo per onorare la memoria di mio padre che laggiù ha combattuto e secondo perchè c'è ancora tanto da vedere.

Partiti alle 08 del 24 da Malpensa finalmente atterriamo a EL DABAH nel primissimo pomeriggio: Questa volta il tempo è decisamente migliore, niente nuvole e caldo piacevolmente accettabile.

Memore dell'esperienza precedente prendo subito contatti con beduini del luogo che noleggiano auto al fine di programmare i nostri giri svincolati dal programma del villaggio, ma scopriamo che dopo le tristi vicende di Dahab la polizia ha attuato restrizioni e quindi se l'auto non possiede targa turistica non ci si può allontanare che per pochi chilometri: quanto basta comunque per visitare El Alamein sidi abd el rahman el romaniya e l'immediato deserto che si estende al di la della litoranea.

El Romaniya è un sito archeologico che sembra abbandonato da poco , infatti il terreno( tre collinette) è cosparso di anfore, ciotole vasi e quanto altro a soli trecento metri dalla litoranea in direzione Fuka Marsa Mathru.

Il nostro obbiettivo però è un altro: dobbiamo raggiungere una zona a circa 60 km direzione sud verso la depressione di el Qattara.

Sono nomi tragicamente famosi: qeret el himeimat qeretel abd , qeret el munassib , qeret el kadim, nomi che chi ha visto il film di Monteleone El Alamein forse ricorderà.

Grazie all'aiuto delle guide del villaggio Ibrahim e ahmed prendiamo contatti con la apple tour del cairo al fine di avere la jeep idonea al giro.

Prima doccia fredda: la zona è interdetta al turismo in quanto militare e ancora fortemente minata; occorrono permessi speciali e non è facile ottenerli.

Restiamo in attesa e nel frammentre ci godiamo splendidi giorni sulla spiaggia bianca e facendo bagni in un mare turchese cobalto che nulla ha da invidiare ai caraibi o al mar rosso.

Finalmente riusciamo ad avere le autorizzazioni della polizia , servizi segreti, e ministero della difesa egiziano, ma i problemi non sono finiti: infatti vengono imposte due jeep di cui una di scorta, tel satellitare, gps, scorta armata guide beduine esperte della zona e autisti.

Ovviamente il prezzo lievita di molto e ormai mi vedo costretto ad abbandonare l'idea.

Intervengono Ibrahim e Ahmed e finalmente ci si accorda per un prezzo ragionevole e così finalmente il lunedì successivo si può partire.

Ore 08.00 ritrovo fuori dell'albergo gioia alle stelle.

La piccola carovana composta da sei accompagnatori , io e mia moglie e le due jeep parte.

Prima sosta ad un caffè di El Alamein dove sorseggiando the alla menta e mangiando datteri si pianifica con carte militari alla mano pc portatile e gps l a rotta da seguire e le località da visitare.

Alle 09.00 superiamo il vecchio passaggio a livello e ci si immette in quella che in tempo di guerra era chiamata pista dell'acqua o pista Rommel.

E' difficile immaginare cosa sia successo fra queste sabbie e fra questi via via più radi cespugli ma qui nell'autunno del 42 ha infuriato una delle più sanguinose battaglie della ultima guerra.

Man mano che ci addentriamo nel deserto in direzione sud la scarsa vegetazione si fa via via più rada fino a scomparire quasi del tutto e affiorano pietre , sassi e infine solo sabbia gialla meravigliosa

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