Le piramidi e gli egiziani

Stanco di un inverno interminabile ed insolitamente freddo e piovoso, almeno per chi è avvezzo alle miti temperature salentine, ho deciso di trascorrere qualche giorno in una località più calda. Scartata per motivi di tempo una vacanza caraibica, la scelta ...

  • di Giovanni D
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Stanco di un inverno interminabile ed insolitamente freddo e piovoso, almeno per chi è avvezzo alle miti temperature salentine, ho deciso di trascorrere qualche giorno in una località più calda.

Scartata per motivi di tempo una vacanza caraibica, la scelta è caduta su un week-end a Il Cairo, approfittando anche di un'offerta fatta da Best Tours; 4 giorni e 3 notti al Marriott Hotel in b/b, volo Alitalia da Brindisi, trasferimenti inclusi, ad un prezzo di € 1850,00 per 2 adulti ed 1 bambina comprensivo, purtroppo, di incongrui balzelli (p.Es. € 70 di quota di iscrizione per spese gestione pratica, oggi che tutto è prenotabile con una connessione ad internet) Del resto le tariffe Alitalia, che stavo tenendo d'occhio da molto tempo, erano complessivamente superiori al prezzo da me pagato per l'intero pacchetto (solo il giorno prima di partire è stata lanciata un'offerta dal vettore nazionale decisamente conveniente, ma tant'è).

Si parte in una piovosa mattina di fine febbraio, solleticati dall'idea di arrivare in una città in cui il termometro, il giorno prima della partenza, aveva fatto segnare 31°.

Dopo un volo regolare, arriviamo al Cairo dove ci attende una sgradita sorpresa: siamo in mezzo ad una tempesta di sabbia che fa assomigliare il paesaggio a quello di una cittadina della Val Padana! Non ci scoraggiamo, come non facciamo caso al deprimente aspetto dell'aeroporto, molto simile a quello di una nostra stazione della metropolitana, piuttosto trasandato ed anonimo.

All'arrivo ci aspetta un incaricato della Best Tour il quale ci consegna la marca (visto) da apporre sul passaporto e ci invita a fare la fila presso una serie di gabbiotti dove viene effettuato il controllo dei documenti e viene ritirato un modulo che abbiamo preventivamente compilato in aereo.

Approfittiamo della fila per effettuare un primo cambio di euro in egyptians pounds presso alcuni sportelli collocati prima del controllo passaporti.

Il cambio è sostanzialmente simile ad ogni sportello bancario, quindi consiglio di rivolgersi a quello meno affollato, perchè le differenze non giustificano la fila .

Piacevole sorpresa: non viene applicata commissione sicchè, a fronte dei 100,00 euro cambiati, ci vengono consegnate 680,50 lire egiziane.

Ritirati i bagagli veniamo fatti salire, insieme ad altri clienti Best Tour che stanno per partire per una crociera sul Nilo, su un autobus che, con molte difficoltà, riesce ad abbandonare il parcheggio dell'aeroporto dove abbiamo un primo assaggio di quello che scopriremo essere il traffico in città.

Durante il tragitto ci guardiamo intorno e ci sorprende la grande quantità di poliziotti posizionati, praticamente, ad ogni angolo di strada; numerose, inoltre, le gigantografie del presidente Mubarak.

Dopo aver affrontato il traffico cittadino arriviamo finalmente sull'isola di Gezira, dov'è situato il Marriott.

L'assistente residente ci consegna la chiave della stanza e ci conduce per un breve giro panoramico dell'hotel, davvero notevole trattandosi di un 5 stelle (una zona storica centrale, con reception, saloni e ristoranti, dall'impronta moresca e due torri moderne dove sono collocate le stanze).

Prendiamo possesso della camera - che non regge il confronto con le zone comuni del corpo centrale - e dopo una breve pausa relax completiamo autonomamente il giro dell'hotel, apprezzando la zona storica (è stata costruita, infatti, per la principessa Eugenia di Francia all'epoca dell'inaugurazione del canale di Suez).

E' ormai tardo pomeriggio sicchè la stanchezza ed il clima tutt'altro che piacevole (c'è questa specie di nebbia sabbiosa che galleggia nell'aria ed anche la temperatura è poco africana), ci spinge a metterci alla ricerca del ristorante, indicato dalla Lonely, situato nei pressi dell'hotel: "Abu as Sid"

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