I segreti del Cairo

Una settimana nella seconda città più popolosa d’Africa, tra piramidi e scorci medievali, parchi e antichi mercati, lungo le rive del Nilo, il fiume che ha fatto la storia dell’antico Egitto

  • di Andrea Bonfitto
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Nove milioni e mezzo di abitanti vivono lungo la riva orientale del Nilo, nel punto immediatamente a sud del suo Delta. “Al-Qahira”, ovvero “La soggiogatrice”, questo il suo nome: un nome che racconta di guerre e conquiste tra le storiche dinastie che si contendevano il controllo del Califfato. Altri tre milioni circa vivono a Giza, lungo la riva occidentale del fiume Nilo, in quello che era il Regno dei Morti, tutt’oggi custode di alcune delle più belle Piramidi, che raccontano la storia antica di un regno abitato da faraoni, sacerdoti e divinità di ogni genere. Nonostante gli ultimi eventi, dalla dittatura alla rivoluzione del 2011, dagli attacchi terroristici contro forze dell’ordine e minoranze religiose, tra cui i cristiani copti, fino all’uccisione brutale nel 2016 del ricercatore e nostro connazionale, Giulio Regeni, il Cairo ancora resiste, ma a fatica.

Turisti ce ne sono ormai pochi, e le strade sono pattugliate da forze dell’ordine armate fino ai denti, praticamente presenti ad ogni angolo della città. Eppure essa nasconde ancora piccoli gioielli dell’arte e della cultura, della gastronomia e dell’artigianato. La gente ha ancora voglia di un cambiamento, che tarda ad arrivare, forse a causa degli eventi avversi, che non hanno certo favorito il dialogo politico e l’affermazione di libertà e diritti a pieno titolo. E intanto la nave da crociera sul Nilo, la Nile Maxime, con tanto di cena e danze tradizionali, segna ancora il tutto esaurito ogni sera, mentre il Museo Egizio resta ancora sovraffollato ogni giorno, e le code all’entrata della Cairo Tower sono interminabili. Ecco Il Cairo che cercherò di raccontarvi in questo mio diario di viaggio, frutto di un mio soggiorno di una settimana intera, a gennaio 2018.

Raggiungo il Cairo con un volo nazionale, da Luxor, dopo essermi stupito di fronte alle tantissime meraviglie dell’antica Tebe. Già, un viaggio a ritroso, perché la terra che mi accingo a visitare ora è ben più antica, risalente all’epoca storica dell’Antico Regno. Decido di pernottare nel centro della città, non lontano dalla stazione della metropolitana di Ataba, che è uno snodo importantissimo, dal quale partire per raggiungere qualsiasi angolo della metropoli. All’aeroporto mi servo di uno shuttle al prezzo fisso di 230 lire egiziane (circa 10 euro) per poter quindi raggiungere il mio albergo.

Com’è mio solito, trascorrerò il mio soggiorno al Cairo in compagnia di egiziani, quelli veri, incontrati in passato su di un sito per imparare le lingue straniere gratuitamente (Livemocha) oppure incontrati su Couchsurfing, di quelli dalla mentalità aperta ed ansiosi di sapere com’è la vita in Italia, ma anche di raccontarmi com’è la realtà di chi vive in un Paese così complesso come l’Egitto.

Il Cairo è una città vastissima, per cui occorre redigere un programma ben definito, giorno per giorno, per poter conoscere i vari volti di questa metropoli:

1) il Museo Egizio e Downtown Cairo

2) le antiche Piramidi di Giza

3) Il Cairo Copto e le sue chiese

4) Khan Al Khalil e il Cairo Islamico

5) la Cittadella, il Parco di Al Azhar e la Città dei Morti

6) la moderna città del Cairo, con le attrazioni delle isole di Roda e Gezira.

Pronti a partire?!

PIAZZA TAHRIR E IL MUSEO EGIZIO

Bahaa, couchsurfer trentaquattrenne, puntualissimo, mi viene a prendere per un giro a piedi attraverso Downtown fino al Museo Egizio. Partendo dalla Via 26 Luglio, passeggeremo per la piacevolissima area, molto verde, di Sherifeen, vicino a Qasr El-Nil, dove ci sono i palazzi della Borsa e dell’Assicurazione Italiana

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