2 settimane tra il Nilo e il Mar Rosso in Egitto

PROLOGO Partenza per l’Egitto: come? Beh, sono solo e quindi decido di optare per “Viaggi Avventure nel Mondo”, l’organizzazione che gestisce viaggi in gruppo tra chi ha voglia di viaggiare in modo “alternativo” rispetto agli altri Tour Operators. Di solito ...

  • di Andrea Valenti 3
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

PROLOGO Partenza per l’Egitto: come? Beh, sono solo e quindi decido di optare per “Viaggi Avventure nel Mondo”, l’organizzazione che gestisce viaggi in gruppo tra chi ha voglia di viaggiare in modo “alternativo” rispetto agli altri Tour Operators.

Di solito sono abituato a costruirmi le vacanze per conto mio e mi sembra un po’ strano dovermi affidare ad altri nell’organizzazione del viaggio.

Ma a due settimane dalla partenza VdM mi avverte che la vacanza non si fa più perché non c’è il numero minimo previsto di partecipanti.

Che fare? Rinunciare? Neppure per sogno ... grazie infatti ad una mia compagnia dei tempi dell’università, Mirella, in tempo record ci organizziamo, muniti di Lonely Planet e di un volo per il Cairo, la nostra avventura.

SABATO 2 APRILE Partenza con volo Egyptair alle 16.20 da Malpensa pagato 430 € tramite CTS tasse incluse.

Arriviamo al Cairo alle ore 19.40 con ben 25 minuti di anticipo. E via di corsa a comprare il visto (12,5 €), incollarlo sul biglietto per l’entrata nel paese che ci hanno fornito sull’aereo, recuperare i bagagli e, dopo aver cambiato le nostre prime lire egiziane, usciamo fuori ad assaporare la prima brezza della città.

Evitando a fatica i tassisti, prendiamo l’autobus 356 per il Cairo (2 EGP) che ci ferma nella piazza della stazione ferroviaria e da li a piedi ci dirigiamo verso la “Pensione Roma” unica prenotazione fatta dall’Italia.

L’impatto con la città è bellissimo anche se particolare; dalla discesa dall’autobus siamo assordati dal rumore della città e si fa fatica a trovare i nomi delle vie che per la maggior parte sono scritte solo in caratteri arabi.

La camera del nostro albergo è pulita e spaziosa e, anche se avevamo il bagno in comune, ci siamo trovati molto bene (69 EGP la doppia con prima colazione).

Alle 22 siamo già in strada ad assaggiare il primo panino locale di cui non capiamo neppure un ingrediente alla catena di fast food locale chiamata GAD e a passeggiare in mezzo ai cairoti.

L’atmosfera del Cairo è particolare, c’è un sacco di gente dappertutto, molta confusione e tutti suonano il clacson per strada: l’unica regola del traffico: quanto è difficile attraversare la strada!! DOMENICA 3 APRILE Di buon ora andiamo al museo egizio (40 EGP), veramente molto bello, come ci si immaginava, ma non ci va di spendere le ulteriori 70 EGP per vedere la stanza delle mummie reali che ci sembrano solo una cosa un po’ macabra e da turisti, mentre apprezziamo soprattutto i reperti trovati nella famosa tomba di Tuthankamon.

Nel pomeriggio facciamo la nostra prima contrattazione per prendere il Taxi per la “Cairo islamica”: spuntiamo 12 EGP, chissà se è tanto o poco...

Qua ci facciamo “ingabbiare” da una guida che ad “offerta” ci spiega in italiano la storia e l’architettura della moschea di “Al-Azhar”, bellissima e riccamente decorata, poi gironzoliamo per il mercato di Khan al-Khalili, pieno di bancarelle per turisti che apprezziamo soprattutto per le porte medievali.

Ci addentriamo sempre più nella parte islamica e ci sentiamo totalmente fuori luogo poiché non si vedono occidentali in giro e sembra che il mondo qui sia rimasto almeno 200 anni indietro a noi.

Da Khan al-Khalili andiamo a piedi verso la Cittadella (35 EGP), molto carina, soprattutto per il panorama della città vista da questa altura.

La solita contrattazione del taxi (15 EGP) ci riporta all’albergo non prima di una cena da GAD a base di pollo arrosto (40 EGP in due).

Alla sera andiamo a bere un tè in centro in un tipico caffè egiziano (Al-Andalus) e una birra nel bar dell’albergo Windsor famoso per essere stato il set di un film, e da noi apprezzato per il suo stile coloniale. Prima di essere un albergo infatti era un circolo ufficiale britannico all’epoca della dominazione di quel paese

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