L'Egitto dei Faraoni

Questa primavera abbiamo scelto di fare un meraviglioso viaggio in Egitto, non certo rilassante ma affascinante e completo, con quattro giorni di navigazione lungo le rive del maestoso fiume Nilo, seguendo il cammino degli antichi faraoni, più tre giorni di ...

  • di Vincenzo Vitale
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Questa primavera abbiamo scelto di fare un meraviglioso viaggio in Egitto, non certo rilassante ma affascinante e completo, con quattro giorni di navigazione lungo le rive del maestoso fiume Nilo, seguendo il cammino degli antichi faraoni, più tre giorni di soggiorno al Cairo.

Il viaggio inizia con la partenza alle 00.15 da Bologna, quattro ore di volo, atterraggio a Luxor, una veloce colazione sulla motonave che ci ospiterà peri prossimi giorni e via, subito si parte per la prima giornata di visite!   1° giorno: Luxor Dopo aver lasciato i bagagli in nave, partiamo subito in pullman nella riva ovest del Nilo, il lato dedicato ai morti, con direzione Valle dei Re, meta della escursione mattutina.

Lungo la strada facciamo una sosta presso i colossi di Mnemmone, due grandi statue alte quasi venti metri che rappresentano le uniche tracce che restano del tempio di Amenofi III.

La prima vera tappa è però la Valle delle Regine in cui, essendo chiusa la famosa tomba di Nefertari, visitiamo la tomba del principe Amun-her-kepshef, riccamente decorata al suo interno con scene di offerte di doni alle divinità e con scene in cui il principe stesso, preso per mano dal faraone suo padre, viene presentato agli dei.

Proseguiamo poi nel deserto per il maestoso tempio della regina Hathsepsut, sposa di Thutmosi II ed unica donna faraone della storia, costituito da tre enormi terrazze incastonate in una montagna rocciosa, separate da grandi colonnati e collegate tra loro con rampe. Il tempio fu edificato proprio per divinizzare la propria persona, al fine di farsi accettare dal popolo e dai sacerdoti, che non gradivano il fatto di essere guidati da una donna. Riuscì così a convincere il popolo della propria origine divina (per convincere i sacerdoti invece dovette “aprire il portafoglio”...) e, con alterne fortune, governò l’Egitto per più di 20 anni. Alla sua morte il successore Thutmosi III, che non ne aveva mai riconosciuto il potere, fece scalpellare dal tempio tutte le immagini di Hathsepsut e ne fece bruciare la mummia per impedirle la nuova vita oltre la morte.Infine giungiamo alla Valle dei Re, una zona costituita da colline rocciose sotto le quali sono nascoste, scavate nel cuore della roccia per essere protette dal saccheggio dei ladri, le tombe dei faraoni del Nuovo Regno. Attualmente si conoscono una quindicina di tombe reali, ma altre potrebbero essere nascoste nei dintorni, in attesa di essere scoperte. Tutte le tombe finora rinvenute sono state saccheggiate, sin dai tempi più antichi, tranne quella di un faraone minore, che ha lasciato poche tracce nella storia dell’Egitto, ma un enorme tesoro per l’umanità: Tutankhamon.Tutto il suo tesoro, rinvenuto intatto nel 1922, si trova al Museo Egizio del Cairo e la tomba non offre particolari motivi di interesse; più interessanti sono invece quelle di Ramses IV, Sethi I e Thutmosi III. Queste tre tombe sono suddivise in più stanze scavate sotto terra (la più profonda è quella di Sethi I), e tutte riccamente decorate; è incredibile vedere come si siano conservati bene disegni e colori che risalgono a 4000 anni fa! In particolare nella tomba di Ramses IV si può ammirare una raffigurazione che occupa tutto il soffitto, ancora con i colori originali, della dea del cielo che poggia le mani e i piedi in terra e con il corpo forma la volta celeste.

Dopo pranzo torniamo verso il Nilo e lo attraversiamo per visitare sulla riva est, cioè il lato dei vivi, i templi di Luxor e Karnak. Il tempio di Luxor fu fatto erigere da Ramses II, uno dei faraoni più importanti della storia, ed ha un imponente facciata davanti alla quale erano sistemati due obelischi (uno è stato donato alla Francia in cambio di un orologio che non ha mai funzionato e si trova in Place de la Concorde; chi ci ha guadagnato?) e quattro statue del faraone seduto, con le mani sulle ginocchia, simbolo di pace. All’esterno, un viale di sfingi lungo tre km collegava il tempio di Luxor a quello di Karnak; sono ancora ben conservate alcune centinaia di metri di questo suggestivo viale.Il tempio di Karnak, dedicato al dio sole Amon, è il tempio più grande in assoluto (potrebbe contenere 18 volte il Partendone di Atene...), ed è famoso soprattutto per le maestose colonne, alte più di 20 metri e ricche di bassorilievi raffiguranti scene di vita dell’antico Egitto.Torniamo sulla motonave per la cena e iniziamo la navigazione lungo il Nilo. Col buio si nota subito come sul lato est del fiume, cioè il lato da cui sorge il sole fonte di vita, siano presenti ogni tanto le luci dei villaggi, mentre il lato ovest, in cui tramonta il sole, sia completamente avvolto nel buio: ancora oggi infatti i villaggi vengono costruiti sulla riva est, mentre sulla riva ovest vengono posizionati i cimiteri, esattamente come ai tempi degli antichi egizi

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