Egitto a 360°

Il Cairo, Abu Simbel e crociera sul Nilo, abbinati ad una settimana sul Mar Rosso...

  • di eliottu
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

E' andata così: mentre parlavo di viaggi col mio ragazzo Massimo ho detto "bisogna vedere le piramidi almeno una volta nella vita, no?" e questa volta lui era proprio d'accordo. Talmente d'accordo da portarmi qualche giorno dopo nella nostra agenzia di viaggi di fiducia a scegliere, dopo un'attenta valutazione, l'opzione dei Viaggi del Turchese, secondo noi più completa: 3 giorni al Cairo, trasferimento ad Abu Simbel, crociera sul Nilo da Assuan fino a Luxor e finale in bellezza con una settimana sul Mar Rosso per riprenderci... Non potevo crederci!!!

Partiamo da Bergamo il 15 ottobre e dopo 4 ore di volo arriviamo al Cairo, dove veniamo divisi in gruppi e veniamo assegnati all'autobus numero 4, cosa che si rivelerà estremamente fortunata perchè conosceremo persone che ancora oggi sentiamo e avremo la migliore guida di tutti: il mitico Isham.

Durante la trasferta in pullman verso l'hotel abbiamo un piccolo assaggio della città: edifici monumentali e baraccopoli fatiscenti, siamo passati davanti all'abitazione del presidente Moubarak, controllata da decine di poliziotti e abbiamo scorto, tra la foschia, l'inconfondibile sagoma delle piramidi di Giza. L'hotel è molto bello e dopo esserci sistemati ci aspetta una prima riunione perchè il programma è estremamente ricco e gli orari inflessibili! Si prevedono levatacce mattutine di cui siamo estrememente grati alla nostra guida, dato che ci hanno permesso di vedere i siti senza la classica ressa di turisti. Durante la ricca cena appuriamo di essere gli ospiti più giovani, infatti la media dell'età del gruppo è attorno ai 60 anni, ma noi facciamo quasi subito amicizia con due coppie più giovani: Alessandra e Alfredo, Antonio e Luisa.

16 OTTOBRE: la prima visita è alla Moschea di Mohammed Alì, presso la Cittadella, dove io, Elena, ho dovuto indossare una sciarpa sulla testa per rispetto alla sacralità del luogo; poi abbiamo fatto una passeggiata al mercato di Kahn El Kalili, zona dall'aspetto piuttosto malfamato e pieno di spazzatura, dove siamo stati avvisati di non dare confidenza a che ci invitasse ad entrare in casa per offrirci un thè...Dopo il pranzo in un ristorante del centro visitiamo il Museo Egizio e alle 15 siamo già di ritorno in hotel.

17 OTTOBRE: Finalmente le piramidi! Le avevamo viste in lontananza il giorno prima dall'alto della Cittadella. Alcuni sono delusi dal fatto che si trovano a ridosso della città e non in mezzo al deserto, ma io non concordo, ce ne sono tante di piramidi nel deserto, queste sono proprio tanto particolari perchè accostate ad una realtà urbana così caotica e in netto contrasto con essa! A rendere la visita ancora più unica contribuisce una leggera pioggia: erano 9 mesi che non pioveva al Cairo, l'atmosfera era soprannaturale! A Giza si trovano le piramidi di Keope, Kefren e Micerino e la Sfinge. Facciamo una sosta presso un negozio dove fabbricano e vendono papiri decorati e Massimo prende appunti perchè a casa vuole provare a produrre un foglio di papiro da solo...Nel pomeriggio ci spostiamo nel deserto a vedere la piramide a gradoni di Zoser, a Saqquara e proseguiamo per Menfi,dove è conservato il colosso di Ramesse II.

18 OTTOBRE: questa mattina sveglia alle 6 per un'escursione facoltativa alle piramidi del deserto, meno frequentate dai turisti: la piramide rossa, la piramide romboidale del Dashur e quella di Meidun. Durante il tragitto vediamo diversi villaggi e campi coltivati lungo il Nilo. Ai lati di questa stretta lingua di terra fertile c'è il deserto. Il tempo sembra essersi fermato qui: le donne sono occupate a fare il bucato nel fiume, gli uomini lavorano nei campi, intrecciano cesti con le foglie delle palme, pregano, i bambini ci salutano sorridendo, la povertà regna sovrana. Arrivati sul sito Massimo è particolarmente coraggioso e riesce anche a visitare l'interno angusto delle piramidi, io ci provo ma la claustrofobia mi paralizza già all'ingresso. Pranziamo presso un hotel nell'oasi del Fayum e poi torniamo al Cairo

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