Indimenticabile Egitto

( Guardate le foto sul mio sito: www.oissela.it ) L'Egitto mi ha sempre affascinato fin da quando ero piccolo, quando sui libri di storia leggevo e studiavo di una civiltà misteriosa che ha costruito gigantesche opere e colossali monumenti per ...

  • di oissela
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  • Viaggiatori: da solo
 

( Guardate le foto sul mio sito: www.Oissela.It ) L'Egitto mi ha sempre affascinato fin da quando ero piccolo, quando sui libri di storia leggevo e studiavo di una civiltà misteriosa che ha costruito gigantesche opere e colossali monumenti per venerare i propri faraoni. Sin d'allora, da quando andavo a scuola, ho sempre avuto un sogno: visitare questo meraviglioso Paese. E finalmente nell'aprile del 2001 sono riuscito a realizzarlo partendo per un viaggio della durata di 15 giorni il cui programma prevedeva una breve ma intensa crociera sul Nilo, la visita di tre giorni al Cairo e una settimana di sole, mare e relax a Sharm El Sheikh. Come da consiglio di alcune persone che avevano già visitato l'Egitto, per questo tour mi sono rivolto a una agenzia dove ho acquistato un pacchetto di viaggio tutto incluso per evitare, così mi hanno detto, spiacevoli inconvenienti e disagi. Tuttavia, per chi come me ha un forte spirito d'adattamento e ama i viaggi all'avventura, è possibile visitare questo straordinario Paese (escludendo forse le località del Mar Rosso) anche come " turista fai da te " ed è proprio quello che farò nel mio prossimo viaggio di ritorno in Egitto.

PRIMO GIORNO ( MILANO - LUXOR ) La partenza per Luxor prevista per le 8.00 dalla Malpensa mi costringe, mio malgrado, ad alzarmi all'alba: alle 4.00 sono già sveglio e alle 7.40 sono sull'aereo pronto per partire per quello che sarà un viaggio indimenticabile. Atterrato alle 12.20 a Luxor vengo subito impressionato dallo sbalzo di temperatura: qui fa un caldo tremendo (32 gradi) ma fortunatamente c'è qualche nuvola che di tanto in tanto copre il sole. Dall'aeroporto vengo subito trasferito con un pullman sulla motonave: un enorme barcone su tre piani e due ponti di cui uno con piscina. Dopo il pranzo, con altri viaggiatori conosciuti sulla nave, faccio un giro senza meta per la città, ma il bello arriva verso le 18 quando, con la nostra guida, visitiamo il tempio di Luxor, un monumento ampliato e modificato nel corso dei secoli che sorge a pochi metri dalla riva del Nilo. Qui in Egitto fa buio presto e il sole cala verso le 18 cosi ammiriamo il tempio illuminato da luci artificiali: la visione è affascinante e l'atmosfera diventa subito magica. Verso le 20 siamo testimoni di un evento eccezionale che non si verificava da 4 anni: inizia a piovere (4 gocce), cosi ritorniamo sulla nave per la cena e, dopo una mediocre animazione e una ridicola danza del ventre, si va tutti a letto perché domani la sveglia è di nuovo all'alba ( li mortacci... ).

SECONDO GIORNO ( LUXOR - ESNA ) La sveglia è per tutti alle 4.45, dopo una abbondante colazione ci dirigiamo subito verso la Valle dei Re e alle 6.30 siamo già tra le tombe dei Faraoni più importanti della storia dell'antico Egitto. Qui, tra le rocce di questa valle desertica, visitiamo le splendide e ancora in parte colorate tombe di Ramses IX, Ramses IV e Ramses VI, composte tutte da un lungo corridoio diviso in sezioni con nicchie, stanze e anfratti. Successivamente, mentre la temperatura pian piano aumenta, visitiamo il vicino tempio di Hatshepsut, sviluppato su tre piani e in parte scavato nella roccia. Questo tempio fu realizzato in onore di una delle poche donne faraone che, con comportamenti e modi di vestire da uomo, riuscì ad imporsi e a governare l'Egitto per ben 20 anni. A non poca distanza da lì si trova una piccola fabbrica di alabastro dove abbiamo fatto una 'sosta commerciale' e dove ho acquistato, ovviamente contrattando, un busto in granito grigio di Nefertiti. Sempre in mattinata ci rechiamo nella Valle delle Regine e dei Principi e, molto velocemente, visitiamo la tomba della regina Teti e quella del principe Amun che contiene nella camera funeraria il feto mummificato del fratello. Infine, dopo una breve visita ai Colossi di Memnone, ritorniamo sulla sponda orientale del Nilo (da dove eravamo partiti) per visitare il maestoso tempio di Karnak, un tempo collegato a quello di Luxor da un viale di 2 Km, costeggiato da grandiosi statue raffiguranti sfingi. Questo tempio è forse il monumento che più di ogni altro dà l'idea della grandiosità dell'Egitto, la visione delle sue 134 imponenti colonne, delle sue immense sale e dei sui grandi cortili mi lasciano meravigliato e senza fiato. Ritornati a bordo per il pranzo mi riposo per tutto il pomeriggio in cabina e, mentre la nave comincia la sua navigazione lungo il Nilo in direzione di Esna, ammiro con emozione lo straordinario panorama della rigogliosa vegetazione sulla riva del fiume. La serata trascorre all'insegna del 'divertimento': dopo un orribile spettacolo di cabaret offerto dalle due animatrici della nave, una giocata a scala 40 e dopo quattro salti in discoteca, a mezzanotte arriviamo alle chiuse di Esna. Lo spettacolo, quello vero, è durato un'ora circa ed è stato sorprendente vedere come la nostra nave si alzava man mano che la chiusa si riempiva d'acqua. TERZO GIORNO ( EDFU - KOM OMBO - ASSUAN ) Durante la notte navighiamo silenziosamente verso sud, in direzione di Edfu sulla sponda occidentale del Nilo. Oggi la sveglia è finalmente a un orario decente, alle 7.30. Appena mi alzo apro subito le tende della mia finestra curioso di vedere il panorama ma davanti a me vedo solo il fianco di un'altra motonave. Qui sul Nilo, infatti, le navi hanno uno strano modo di attraccare sulla riva: si dispongono una affianco all'altra, in ordine d'arrivo, in modo da formare un lungo pontile artificiale e i passeggeri di quella più lontana, per toccare terra, devono oltrepassare le hall di tutte le navi arrivate prima. Dopo la solita colazione abbondante e l'attraversamento di 3 o 4 navi scendiamo per visitare l'imponente tempio di Horo, uno tra i più completi e meglio conservati templi d'Egitto. Questo vasto complesso architettonico, di fabbricazione greca e dedicato al dio falco, venne costruito in epoca molto posteriore rispetto ai templi di Luxor e Karnak, nel 237 a.C. E fu terminato 200 anni dopo. Ritornati sulla nave prima del pranzo, proseguiamo la nostra crociera navigando lungo il Nilo in direzione sud. Dopo qualche ora di relax sul ponte della nave, arriviamo, nel tardo pomeriggio, a Kom Ombo, sulla sponda orientale del fiume dove, su una collinetta, sorge l'omonimo tempio. L'edificio è ormai quasi del tutto demolito ma nonostante ciò, costituisce tuttora uno spettacolo straordinario soprattutto visto alla luce del sole al tramonto. Alla fine della visita ci fermiamo lungo la strada che porta alla nave per una 'sosta commerciale': qui tutti acquistano abiti e indumenti caratteristi del posto in previsione della cena egiziana che avrà luogo in serata sulla nave. Dopo cena, per mancanza di alternative più interessanti, mi vedo costretto ancora una volta ad assistere al sempre più orribile spettacolo d'animazione e, verso le 23, mentre arriviamo ad Assuan, accuso un leggero mal di pancia, ma non me ne preoccupo più di tanto così mi ritiro in cabina per andare a dormire. QUARTO GIORNO ( ASSUAN - ABU SIMBEL - CAIRO ) Quello che sembrava un semplice mal di pancia si è rivelato poi una vera e propria indigestione. Durante tutta la notte ho scagazzato e vomitato tutto quello che la sera prima avevo mangiato rovinandomi così il sonno e l'intera giornata. Infatti, stanco e stravolto, ho rinunciato alla visita del tempio di Philae ad Assuan previsto in mattinata dal programma di viaggio, rimanendo in cabina a riposare soprattutto in previsione dei due spostamenti aerei (Assuan-Abu Simbel e Abu Simbel-Cairo) che avrei dovuto affrontare più tardi. Ad Assuan, città molto grande e vivace, si conclude cosi la mia crociera lungo il Nilo e alle 9.30 lasciamo la nave per volare verso Abu Simbel. Mi sento un po' meglio ma continuo ad avere ancora problemi di cacagarella, tuttavia non riesco a non rimanere affascinato alla vista del tempio di Ramses e del tempio di Hathor. Scavati nella roccia e con gigantesche statue poste ai lati dei rispettivi ingressi, i due templi furono rinvenuti per caso nel 1813 sotto un cumulo di sabbia che li ricopriva quasi completamente. Cento anni dopo furono smontati e ricostruiti poco lontano e oggi la bellezza di questo luogo non può essere paragonata a quella di nessun altro posto al mondo. Subito dopo la visita ci dirigiamo verso l'aeroporto per trasferirci al Cairo. Atterrati in questa immensa città (con più di 13 milioni di abitanti) ci trasferiamo subito all'Oasis hotel che si trova a poca distanza dalle piramidi di Giza. Il pomeriggio è libero, a disposizione ma le mie condizioni di salute ancora precarie mi costringono a ritirami in camera e a dormire fino al mattino dopo

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