Mar rosso, marsa alam: kahramana garden e dugongo

L’Egitto è vicino, appena quattro ore di volo e si arriva in un luogo dove c’è sempre il sole. Lasciare la nostra amata Italia, con il suo clima, le sue nuvole e l’umidità, uscire dall’aereo ed incontrare il vento caldo ...

  • di Sergio C.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

L’Egitto è vicino, appena quattro ore di volo e si arriva in un luogo dove c’è sempre il sole. Lasciare la nostra amata Italia, con il suo clima, le sue nuvole e l’umidità, uscire dall’aereo ed incontrare il vento caldo e secco di Marsa Alam vuol dire allontanarsi non solo fisicamente ma anche mentalmente...Distrarsi dal vivere quotidiano e rigenerarsi.

Ci siamo decisi a partire solo due giorni prima ed abbiamo scelto una struttura con un buon rapporto qualità prezzo, il Kahramana Garden della Swan Tour, ex Amaraya. Era la prima volta che prenotavamo su un villaggio turistico, non cerchiamo animazione o piscine, ma a quanto pare in Mar Rosso ed in particolare a Marsa Alam non c’era alternativa. Allo stato attuale non esistono altre strutture che non siano villaggi turistici, la strada corre lungo il mare per chilometri incontrando solo queste cattedrali nel deserto.

Fino a pochi anni fa gli egiziani non frequentavano la zona, a Marsa Alam vivevano solo piccole comunità di beduini che a detta degli stessi egiziani hanno origini arabe e pertanto non condividono gli stessi usi e costumi. La cittadina di Marsa Alam non esisteva fino a pochi anni fa, c’era solo il porto e poche abitazioni di pescatori e minatori. In pochi anni Marsa Alam è diventata un agglomerato di palazzine in costruzione, diversi scheletri di cemento costruiti in breve tempo su impulso del governo egiziano per cercare di rendere sedentarie le popolazioni nomadi di beduini; altrove solo pochi villaggi turistici, macchie di verde tra le montagne gialle, il rosso e grigio del deserto orientale e l’azzurro del Mar Rosso. Molti di questi villaggi sono in costruzione e comunque piuttosto distanti tra loro...A detta delle guide egiziane nel giro di pochi anni le strutture attualmente in costruzione apriranno ma saranno distribuite su una fascia di costa lunga 200 chilometri, pertanto Marsa Alam difficilmente assomiglierà a Sharm El Sheik o a Hurgada...Speriamo sappiano darsi una regolata! Il vero impulso turistico della zona è arrivato cinque anni fa con la costruzione dell’aeroporto situato a ben 40 km a nord di Marsa Alam. Questo aeroporto è privato, un facoltoso petroliere del Kuwait ha deciso di costruirlo a breve distanza da Port Ghalib, enorme insediamento turistico di lusso.

Siamo partiti da Pisa con un Boing 737 della Blu Panorama che ci ha portato direttamente a Marsa Alam in 4 ore ed in perfetto orario: i posti erano relativamente strettini ma per voli brevi possono andare bene e tutto sommato siamo rimasti soddisfatti. Al primo impatto in aeroporto ci è sembrato di arrivare in una colonia italiana in terra straniera...A Marsa Alam tutti parlano italiano, se provi a chiedere qualcosa in inglese gli egiziani ti rispondono in italiano. In una settimana abbiamo incontrato solo qualche coppia di inglesi o tedeschi, in spiaggia si sentiva parlare solo in italiano.

Per entrare in Egitto è necessario il passaporto oppure la semplice carta d’identità con 2 fototessere: abbiamo comunque notato che coloro che portavano solo la carta d’identità impiegavano più tempo per ottenere i visti, pertanto se viaggiate spesso meglio fare direttamente il passaporto. Occorre fare molta attenzione al peso dei bagagli in quanto la franchigia massima è pari a 15 kg per la valigia ed altri 5 kg per il bagaglio a mano per un totale di 20 kg a persona. Alla partenza a Pisa ci hanno lasciato salire senza badare più di tanto al peso ma al ritorno da Marsa Alam i controlli erano molto più fiscali, per ogni kg in più si pagano 10 Euro e la coppia prima di noi ha dovuto sborsare ben 80 Euro per 8 kg in più di peso...Noi ci siamo salvati caricando scarpe ed oggetti pesanti sul mio zaino che poi per una svista del personale in fase di controllo non è stato pesato. Quindi prima di partire controllate bene il peso dei vostri bagagli! Gli assistenti della Swan Tour erano presenti già in aeroporto e ci siamo accorti che la maggior parte dei turisti si era rivolta alla Eden Viaggi. Usciti dall’aeroporto siamo rimasti sorpresi dal clima di Marsa Alam: era molto caldo, ben oltre i 30 gradi, ma non si avvertivano grazie ad una brezza costante da nord che non ci ha mai abbandonato per tutta la settimana. Una volta saliti sul pulmino abbiamo chiesto di spegnere l’aria condizionata perché si stava bene. Il primo egiziano che abbiamo incontrato ci ha chiesto subito la mancia per caricare i bagagli e ciò non ci ha stupito più di tanto, sapevamo di questa usanza, ma non ci aspettavamo assolutamente una tale insistenza...Gli egiziani non chiedono la mancia, la pretendono insistentemente e ripetutamente fino a quando non l’hanno ottenuta. Nettamente differente era il comportamento del personale interno del villaggio turistico, decisamente garbato e rispettoso

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