Nord dell'Egitto fai da te

Seduti, nell'attesa dell'ennesimo volo, e pensare che due giorni fa eravamo a Valencia... Ci si prepara psicologicamente per questa nuova avventura in terra egiziana...o egizia? Ma qual'è la differenza? Boh! Non l'ho mai capito... 21. 11. 2006 Malpensa (ITALIA) E ...

  • di brawler
    pubblicato il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Seduti, nell'attesa dell'ennesimo volo, e pensare che due giorni fa eravamo a Valencia... Ci si prepara psicologicamente per questa nuova avventura in terra egiziana...O egizia? Ma qual'è la differenza? Boh! Non l'ho mai capito... 21. 11. 2006 Malpensa (ITALIA) E rieccoci di nuovo in Egitto, un anno dopo... Atterriamo nel desolato aeroporto di Dabaa City, che suona come una meta mistica, tibetana o indiana, in realtà è solo in Egitto, non lontana da El Alamein. Micro aeroporto, con un solo gate ma pieno delle solite "tarantelle" burocratiche proprie dei popoli arabi! A volte penso e rido: "quando ci si reca in posti arabi, questi musulmani, ogni volta ci controllano e ricontrollano come se fossimo tutti dei potenziali terroristi... E noi? che dovremmo fare loro quando vengono in Europa? Non li dovremmo proprio fare entrare? Poi dici che uno è razzista... Il nostro "villaggio vacanze" è un'immensa struttura molto curata (5 stelle) ma completamente morta... [Nick]: El Alamein dista 15 minuti di macchina ed affittare un taxi è impossibile... Non ci sono mezzi autorizzati a trasportare turisti Sono un pò demoralizzato e deluso, ma poi pensando che io e Nick ovunque andiamo ci divertiamo sempre, il sorriso ritorna sulle mie labbra e la luce di voglia di esplorazione ritorna ad accendere i miei occhi! [Nick]: Abbiamo modo di conoscere alcuni militari della Guardia di Finanza che tornavano da Dubai e s'erano fermati qui per uno scalo tecnico... Ho visto alcune foto del Sacrario Militare sul cellulare di uno dei marescialli... Davvero emozionante! Ci devo andare! 22. 11. 2006 El Alamein (EGITTO) Mattinata trascorsa in spiaggia tra freccette, tiro con l'arco, beach soccer, beach volley...

E' anche avvenuta la prima rivolta dei cosiddetti "prigionieri di Alcatraz", così è stato ribattezzato il villaggio visto che non ci danno l'opportunità di uscire, di visitare qualunque cosa, di fare nulla al di fuori del villaggio, se non con loro! Dopo tanti diverbi e chiarimenti, finalmente, grazie a zia Anna, forse abbiamo raggiunto un compromesso e domani dovremmo andare ad Alessandria d'Egitto per i fatti nostri! 23. 11. 2006 Alessandria d'Egitto (EGITTO) Dopo tanti casini, siamo riusciti ad ottenere dal general manager del villaggio un pulmino con tanto di autista e body-guard per visitare Alessandria d'Egitto! Questa città, in passato, porto molto importante è stata resa celebre per il famosissimo "faro", annoverato tra le sette meraviglie del mondo, ma che ora non esiste più! Fondata da Alessandro Magno, Alessandria è la seconda più significativa e popolosa dell'intero Egitto dopo la capitale El Cairo e conta ben sei milioni di abitanti! Pur essendo stata fondamentale nell'antichità, oggi, sembra non essere valorizzata più di tanto, infatti, oltre un misero gruppetto di turisti indo-canadesi che, essendo in crociera nel Mediterraneo, avevo deciso di fare un salto qui, non abbiamo incontrato altri turisti! Nemmeno venditori ambulanti di cartoline o di souvenirs, tranne uno di orologi falsi, che addirittura voleva vendermi un rolex taroccato al prezzo di 5 euro...

Nonostante questa sia la seconda volta che visito l'Egitto, posso affermare che per la prima volta volta mi son davvero sentito "dentro" ad una città egiziana! Lontano da ogni rotta turistica e immerso completamente nella loro vita di tutti i giorni! Circondato da tantissime ragazze "addobbate" del cosiddetto "hegheb" (il velo) che ci guardavano incuriosite, alcune più temerarie abbozzavano addirittura un sorriso o un: "Hello! How are you?" e scappavano via, mentre in sottofondo, dal minareto si sentivano le lamentose preghiere dei musulmani, quasi come un lavaggio del cervello, ogni 4 ore se ho capito bene, tutta la città era invasa da quelle "litanie"... La religione! Proprio quella religione così estremista ed intollerabile che uccide i suoi adepti facendoli immolare col miraggio di "promesse" che chissà se poi manterrà veramente..

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