Piccolo progetto di viaggio

Quel che scrivo oggi non è solamente il racconto del nostro viaggio ma è altresì l’incontro con l’antica civiltà degli Egizi. Una vera e propria immersione nella grande Storia, passando attraverso l’Egitto di oggi. La ricerca del risparmio ci porta ...

  • di Chiara Z.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Quel che scrivo oggi non è solamente il racconto del nostro viaggio ma è altresì l’incontro con l’antica civiltà degli Egizi. Una vera e propria immersione nella grande Storia, passando attraverso l’Egitto di oggi.

La ricerca del risparmio ci porta a prenotare un volo Venezia – Monaco di Baviera (100 Euro a testa A/R con Lufthansa/Air Dolomiti) e un volo Monaco di Baviera - Il Cairo con Tuifly per l’ottima cifra di 82 Euro a testa A/R. Aereo a parte, questo viaggio si conferma economico perché i giorni passati via ci sono costati 400 Euro a testa, compreso tutto (visto, mance varie, alberghi, pranzi, spostamenti, ingressi a musei/siti e regalini). Il programma di questa settimana è intenso ma coinvolgente, vogliamo cogliere più emozioni possibili nella terra al di là del Mediterraneo.

31 dicembre Venezia – Monaco. Le ore che ci sono tra un volo e l’altro le occupiamo facendo un salto in centro a Monaco, approfittando del comodo metro che in una quarantina di minuti ci scarica proprio nell’ampia via pedonale. Nevischio e freddo ci fanno desiderare ancor di più il sole egiziano ... Monaco – Il Cairo.

1° gennaio A bordo dell’aereo della Tuifly scatta la mezzanotte: un capodanno insolito ma nessuno tra i passeggeri si scomoda per farsi gli auguri vicendevolmente ... e noi che speravamo in un brindisi collettivo! Fuori invece troveremo i tassisti che augurano a tutti “happy new year”.

In aeroporto, ai banchi aperti 24 ore al giorno cambiamo i soldi e acquistiamo la marca da bollo (visto) che verrà timbrata al controllo passaporti, dove si consegna anche la cartolina rosa compilata in aereo. Poi ci dirigiamo all’uscita ma, ahimè, il tassista dell’hotel non si vede. Aspettiamo fiduciosi per un po’ cercando di parare le continue offerte della concorrenza. Alla fine, ci affidiamo ad un tassista che ci porta in hotel. Giunti lì, il tassista ci chiede il doppio dei soldi pattuiti ma gli ricordo che il nostro accordo era 75 EGP (sterline egiziane) per due persone. Ah sì, dice lui, è vero ma allora vuole 20 EGP perché ci ha accompagnato al piano dell’hotel lasciando la sua cara macchina incostudita. Mandato a quel paese il caro tassista con il suo surplus, mi sono detta che questa mezz’ora mi era bastata per rendermi conto che nessuno mi avrebbe più fregata! Lotta serrata ai raggiri! Il portiere dell’hotel si scusa infinitamente per il disguido e ci accompagna finalmente nella nostra camera ... non male! Bella e pulita. Il Luna Hotel è un ostello con un’ala più curata chiamata Oasis(18 Euro la doppia). Visti i tempi ristretti abbiamo pensato di alloggiare nel cosiddetto downtown, il vecchio centro, al fine di sentirci subito parte della caotica metropoli, proprio vicini al Museo Egizio.

L’impatto mattutino con Il Cairo è strano: traffico impazzito, rumore, smog, contatto umano forzato ma ... E’ tutto così reale, forte, senza filtri, che noi ne rimaniamo veramente affascinati. Con un taxi andiamo subito a ritirare, presso un’agenzia contattata via mail, i biglietti per la cuccetta del treno Abela Sleeping Train che stanotte ci porterà attraverso il cuore dell’Egitto fino ad Aswan (90 Euro a testa A/R). Poi ci facciamo portare al Museo Egizio (6 Euro a testa l’ingresso e 12 Euro la sala delle mummie), una vera girandola di emozioni per chi è appassionato di reperti storici. Peccato che sia obbligatorio lasciare fuori la macchinetta fotografica. I tesori meritano una visita accurata e sarebbe auspicabile trovare poca gente. Cosa quasi impossibile vorrei aggiungere. Il corredo funerario di Tutankhamen è un tripudio di eleganza e regalità, dagli enormi scrigni ai vasi canopi, alle piccole statuine, dalla maschera, al sedile ... L’altra ala molto interessante è quella dedicata al faraone eretico Akhenaten, la sala di Amarna, dove si può vedere il cambio di stile drastico rispetto alla tradizione: bellissima la paletta in cui si vedono il faraone, Nefertiti e le tre figlie in un momento di intimità familiare. Un altro pezzo indimenticabile (ma ce ne sono tanti) è la statua in diotrite nera di Chefren, la cui testa viene avvolta dalle ali di Horus

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