Egitto. In crociera con i faroni e misteri

Ciao a tutti, voglio raccontarvi la mia esperienza in Egitto, malgrado il viaggo l'abbia effettuato 2 anni fa. Negli ultimi anni, con mio figlio Andrea, mi piace prendere nota e poi allestire un resoconto sulle visite effettuate e credo che ...

  • di Ama
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Ciao a tutti, voglio raccontarvi la mia esperienza in Egitto, malgrado il viaggo l'abbia effettuato 2 anni fa. Negli ultimi anni, con mio figlio Andrea, mi piace prendere nota e poi allestire un resoconto sulle visite effettuate e credo che sia utile mettere a disposizione di altri le proprie esperienze Diario di viaggio di Claudio, Monica e Andrea 01.08.2005 Finalmente si parte: le vacanze sono arrivate!!!! E la nostra meta è l’Egitto, la terra dei Faraoni. L’euforia non manca anche se una settimana prima (23.07.2005) si è verificato un grave attentato terroristico proprio a Sharm El Sheik, meta del nostro soggiorno balneare.

Appuntamento all’aeroporto di Milano-Malpensa per le ore 14.20, consegna dei documenti di viaggio e attesa al gate per l’imbarco del volo Egyptair MS 706 delle ore 16.50 con destinazione Luxor, città che ricopre la parte meridionale dell’antica Tebe, capitale dell’Egitto durante il Medio e Nuovo Regno. L’aereo parte con 40 minuti di ritardo (nessun problema, siamo in vacanza!). Dopo quattro ore di volo atterriamo a Luxor, dove ci attende il nostro accompagnatore nubiano, Amro, che ci conduce alla nostra nave “Miss Esadora” e ci presenta la nostra guida, l’egittologo Mahrus. Espletate le formalità di arrivo saliamo nella nostra confortevole cabina per riposarci qualche ora!! prima della grande avventura.

02.08.2005 Sveglia alle 04.30 e partenza (un po’ assonnati e dopo una sostanziosa colazione) alle 05.30, per il Tempio di Karnak, dove la guida ci spiega che si tratta del tempio più grande in Egitto con una superficie di 61 ettari. Dedicato al dio sole Amon-Ra, sorge sulle sponde del Nilo. E’ diviso in 4 parti: il cortile aperto con l’altare di alabastro; la sala del colonnato con 134 colonne di cui 12 rappresentavano i mesi dell’anno mentre le rimanenti 122 rappresentavano le feste in onore del dio Amon che si svolgevano durante l’anno; la zona dei due obelischi dedicati uno alla regina Hatshepsut e il secondo al faraone Thutmosi I; il santuario, una sala di granito, rettangolare e aperta alle estremità nel quale potevano entrare solo il capo dei sacerdoti e il faraone Terminata la spiegazione e la visita, ci rechiamo alla Valle dei Re nei cui anfratti sono state scoperte 62 tombe. Le tombe sono quelle dei faraoni della XVIII, XIX e XX dinastia, costruite allo scopo di preservare il corpo del re sia dal degrado naturale che da quello provocato dagli uomini: erano formate da lunghe gallerie scavate in profondità nella roccia della montagna, in parte sfruttando fenditure naturali, con scalinate, strettoie, pozzi-trabocchetto e infine sale a pilastri per il sarcofago e “annessi” per il corredo funerario. Alle pareti sono raffigurate scene tratte da “libri sacri”. Naturalmente il faraone è raffigurato in compagnia o al cospetto di molte divinità: le figure divine che si vedono più spesso sono quelle legate all’ambito funerario come Osiride, Iside, Anubi ma anche Horus (figlio di Osiride e Iside), la dea Hathor e Ra, il dio solare.

Abbiamo visitato le tombe di Ramsete I, Ramsete IV, Ramsete IX e di Tutankhamon.

Dopo la Valle dei Re, visitiamo il tempio funerario della regina Hatshepsut, la prima donna-faraone, prima a commerciare con la Somalia. Edificio di stile classico, con caratteristici portici sostenuti da pilastri che conducono fino al santuario scavato nella montagna, conserva un aspetto incredibilmente moderno, grazie alla sua struttura geometrica e all’elegante semplicità. Il tempio si trova tra la Valle dei Re e quella delle Regine

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