Dal Cairo ad Assuan

Penso di partire per l’Egitto in un viaggio fuori dagli schemi tradizionali e ricevo una proposta che mi soddisfa appieno. Un bel gruppetto di persone appassionate come me in origine 14, poi ridotti a soli 4 per defezioni varie. I ...

  • di saldiperi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Penso di partire per l’Egitto in un viaggio fuori dagli schemi tradizionali e ricevo una proposta che mi soddisfa appieno. Un bel gruppetto di persone appassionate come me in origine 14, poi ridotti a soli 4 per defezioni varie. I 4 temerari, che per riservatezza chiamerò Paolo, Chantal, Salvatore e Margit si organizzano e finalmente il 31 agosto si parte! Appuntamento a Roma, imbarco alle ore 09,10.

Mi imbarco con la mogliuzza e non vedo i miei compagni di viaggio...Non li vedo neanche dopo 15 minuti con l’imbarco quasi finito. Che succede? Altre defezioni? Urca siamo solo noi due? Mi sento un po’ perso anche perché il Paolo ha organizzato tutto con una corrispondente in Egitto e quindi se arrivo da solo dove vado? Ad un minuto dalla chiusura del portello ecco arrivare gli altri due con aria sorniona, tranquilla, come se il tempo non scorresse. Naturalmente con molta gentilezza e con un senso di liberazione lo apostrofo: “Uhè Paulin, cus’è il letto era troppo morbido?”. Delicatamente e ad alta voce in modo che sentano anche i passeggeri del posto 54, nonché le hostess in fondo. I due se la sorridono fra di loro e il Paolo pensa a fumettone: “Ecco, il solito Salvatore, casinaro e rompi...”. Non si accorgono degli sguardi degli altri passeggeri: ironia mista ad incavolatura poiché si aspettava loro per partire. Si vola.

Due ore e mezza e finalmente il Cairo! Dai sbrighiamoci a prendere le valige che la guida ci aspetta fuori...Le nostre arrivano e quelle di Paolo e Chantal...NO! Si sono imbarcati tardi? Le loro valige sono nel volo dell’indomani. Perdiamo un po’ di tempo per qualche formalità valigiara e per i visti e poi fuori con appena 40° all’ombra. Differenza di temperatura fra Palermo e Cairo? Nessuna. Noi siculi siamo temprati.

Macchina ed Albergo.

Bella camera, entro nel bagno e...Prima curiosità; la prima di una serie che vi racconterò. Nel water, ma proprio dentro, c’è un beccuccio metallico ricurvo all’insù, un po’ sinistro, collegato ad un tubo esterno dell’acqua. Ci penso per un po’ e a fatica mi convinco (dopo essermi consultato con la mogliuzza) che si tratta del BIDET. Come dire: prendi due e paghi uno! Lascio alla vostra fantasia la spiegazione di come possa venire usato questo doppio aggeggio, con una considerazione: nel momento topico mi dovrò concentrare per tenermi bene sul bordo, non vorrei farmi male... L’organizzazione prevede che i nostri spostamenti avvengano con un pulmino, via terra, con autista e guida. Il nostro autista si chiama Sam (diminuitivo di che? Ce lo siamo chiesti per tutto il viaggio) e la nostra guida Aziz un nubiano alto 1 metro e 90, un bestione tanto calmo quanto deciso quando contratterà per noi. Col tempo si rivelerà una bravissima persona, in gamba, con un buon carattere e molto deciso.

C’erano delle mattine che mi aspettavo di vederlo arrivare col gonnellino, arco in mano, faretra e frecce a chiedermi: “Quale occhio del nemico vuoi che io centri per ucciderlo?” Inizia così il 31 di agosto il nostro giro, con in mente le meraviglie che ci aspettano.

Di seguito vi elencherò i luoghi che abbiamo visitato senza starli a descrivere, qualunque guida farebbe senz’altro meglio di me; mi lascio solo qualche piccolo spazio, qua e la per qualche curiosità.

Un consiglio: se fate questo tipo di viaggio non lesinate l’acqua. Compratene a barili e bevete, tanto. Io e mogliuzza consumavamo una media di 3-4 litri a testa e questo solo durante le nostre passeggiate.

31 agosto – pomeriggio Non siamo tipi da albergo e letto. Non in Egitto. Siamo arrivati alle 14 e alle 15,30 ci siamo fiondati al Museo del Cairo per una bella visitina comprensiva di quelle mummie che il viaggio prima avevo saltato per la fretta. Abbiamo visto il sarcofago di Akhenaton e il macchinario della Siemens che serve per lo scan alle mummie

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