Il fluire del Nilo

Il fluire del Nilo è come la narrazione di questo diario di viaggio in Egitto. Uno dei più bei viaggi che ho fatto. Siamo partiti in cinque amici per una crociera sul Nilo lungo il quale siamo venuti a conoscenza ...

  • di Tabjs
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 
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Il fluire del Nilo è come la narrazione di questo diario di viaggio in Egitto. Uno dei più bei viaggi che ho fatto.

Siamo partiti in cinque amici per una crociera sul Nilo lungo il quale siamo venuti a conoscenza dei misteri e del fascino della civiltà egiziana Un viaggio che non dimenticheremo mai (a parte il caldo).

11/08 (La partenza) - Alle ore 7.00 partiamo per l’aeroporto Catullo di Villafranca per l’imbarco sul volo che ci porterà a Roma Fiumicino. Arrivati all’aeroporto saluti di circostanza e check-in bagagli direttamente su Luxor. Alle ore 8.25 decollo alla volta di Roma dove arriviamo alle ore 9.00.

All’aeroporto di Roma Fiumicino ci attende una lunga attesa, infatti il volo previsto per è alle ore 16.50. Durante l’attesa sostiamo presso i voli nazionali dove “bivacchiamo” nella sala d’attesa (con i carellini dell’aeroporto sembra di essere al supermarket).

A mezzogiorno decidiamo di passare ai voli internazionali, controllo passaporti e ricerca disperata dei carrellini (i precedenti abbiamo dovuto lasciarli ai voli nazionali).

Verso le 12.30 lo stomaco di tutti e cinque chiama e ci rechiamo tutti all’Airport Cafè per il pranzo. Ordiniamo un piatto freddo tipo “caprese” e qualche panino farcito. Terminato il pranzo ci rechiamo nelle sale d’attesa dove sorge il dubbio per fare il check-in per Luxor. L’agenzia di viaggi ci ha suggerito infatti di fare il check-in al banco EgyptAir ed aspettare l’assistente di viaggio al gate d’imbarco, mentre le istruzioni impartite dal tour operator sono di ritrovarsi nel settore “A” dei voli internazionali (dov’è???).

Facendo fede ai suggerimenti impartiti dall’agenzia di viaggio, chiediamo dove si trova il banco dell’EgyptAir.

Trasferimento presso il banco per il check-in, chiediamo all’operatore la cortesia di avere dei posti sull’aereo possibilmente davanti, vicini e in zona non fumatori. Ci imbarcheremo dal gate C12 dove ci attenderà l’assistente di viaggio. Arrivano le 16.45 e dell’assistente nemmeno l’ombra, intanto il volo viene annunciato con qualche ritardo (dovevamo partire alle 16.50). Nel frattempo appare l’assistente la quale sembra “fregarsene” dei viaggiatori. Alle 17.00 viene annunciato che l’imbarco del volo per Luxor avverrà al gate C8, così la mandria di turisti (tutti con destinazione Egitto) si sposta in massa. Non contenti di tutto ciò viene annunciata un’altra modifica, imbarco non più al gate C8 ma al C1 (alè vai così che vai bene !!!).

Finalmente ci imbarchiamo. Durante il volo l’assistente fa il giro dell’aereo per consegnare il cartoncino per le formalità doganali, nonostante le nostre continue e sollecite segnalazioni, all’assistente “non gliene può fregà de meno!!!”, infatti arriviamo all’aeroporto di Luxor sprovvisti di questo cartoncino.

Alle ore 22.30 circa (ora egiziana cioè un’ora in più dell’Italia) atterraggio (con applauso) all’aeroporto di Luxor. Scesi dall’aereo veniamo trasportati in un hangar fatiscente e qui veniamo accolti dall’operatore turistico alla cui domanda “SETI 3 ?” rispondiamo “siamo in cinque”. (SETI 3 è la motonave su cui verremo imbarcati dopo le formalità doganali, e su cui faremo la crociera sul Nilo).

Tramite la lingua dell’operatore vengono appiccicati sui nostri passaporti i visti e, dopo aver compilato il cartoncino consegnatoci, veniamo invitati a recarci al controllo passaporti. Che fiscali sti egiziani !!!! Terminate le affannose formalità burocratiche ci tuffiamo nella bolgia umana per il ritiro delle valigie - che maciello ragazzi !!!. Con le valigie in mano usciamo dall’aeroporto dove incontriamo la guida che ci accompagnerà per tutto il viaggio La guida è egiziana, abita a Il Cairo è alto 1, 90 m è largo altrettanto e pesa 140 chili di simpatia (sicuramente migliore della assistente italiana) e ci comunica che il nostro Gruppo di viaggio si chiamerà “Habibi” che significa “amore mio”

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