Return to Edinburgh

Immersi (di nuovo) nella magica atmosfera di Edimburgo, piccola città a misura d'uomo

  • di hummin
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

L'ingresso alla chiesa è libero, si deve acquistare una sorta di permesso per scattare fotografie all'interno che costa 2 sterline, ma ne vale la pena senza dubbio.

La cattedrale, come tutto il resto della città, è uno splendido esempio di stile gotico, al suo interno si trovano diversi monumenti interessanti e delle vetrate splendidamente decorate. E' qui che nel 1559 il teologo scozzese John Knox guidò i Lord of Congregations alla conquista di Edimburgo tanto che la chiesa divenne il simbolo della riforma protestante, il teologo scozzese alla sua morte nel 1572 fu sepolto nel terreno antistante alla chiesa, oggi il vecchio cimitero non è più visitabile perchè ricoperto da un parcheggio, c'è comunque un tratto di asfalto colorato a segnalarne la presenza ai turisti.

Proprio accanto alla cattedrale si trova un altro simbolo della città, l'Hearth of Midlothian, è un mosaico incastonato nella sede stradale a forma di cuore che sorge là dove un tempo esisteva la prigione di Toolbooth. Oltre ad essere il simbolo dell'omonima squadra di calcio della città, la tradizione vuole che sia di buon auspicio sputare sulla pietra perchè un tempo i detenuti lo facevano in segno di disprezzo. Oggi questa abitudine un po' sgradevole a vedersi è portata avanti dai turisti e dai tifosi dell'Hibernian, l'altra metà calcistica di Edimburgo. Il consiglio che mi sento di dare è di visitare la città in totale relax, fermarsi in una delle tante sale da tè, godersi un buon dolce e poi ripartire senza fretta, d'altronde si chiama vacanza anche per questo motivo.

Non lontano dalla cattedrale si trova un altro must, la statua di Greyfriars Bobby. Bobby era un cane, un adorabile Skye Terrier che nella seconda metà dell'800 trascorse ben 14 anni sulla tomba del suo padrone, e alla sua morte venne sepolto nello stesso cimitero. Oggi questa piccola statua che si trova davanti ad un omonimo pub e alla omonima chiesa all'incrocio fra due strade, trovarla è facilissimo visto che è perennemente circondata da turisti che vogliono scattarsi una foto accanto ad essa.

Vale la pena, secondo me, visitare la chiesa e il cimitero annesso il cui ingresso è a pochi metri dalla statua, accanto al pub citato prima. Edimburgo è una città particolare, circondata da un alone di mistero, qui si sono verificati in passato fatti sanguinosi e visitandola è come se se ne potesse ancora sentire l'eco. So che consigliare la visita di un cimitero può sembrare una forma di perversione ma qui è normale, si tratta di strutture monumentali che permettono di fare un salto indietro nel tempo. Tutto sembra rimasto come un secolo e mezzo fa, le chiese allora avevano il proprio camposanto e così è ancora oggi. Ovviamente si tratta di monumenti, esistono addirittura dei tour che partendo dalla cattedrale portano i turisti a visitarli in piena notte, ma tralasciando questa attrazione devo dire che visitarli aiuta a farsi un'idea della storia. Qui troverete le tombe di uomini come David Hume o Adam Smith, eroi locali come il piccolo Bobby o, per gli appassionati, nel cimitero di Greyfriars c'è la lapide che ispirò J.K. Rowlings a realizzare il personaggio di Lord Voldemort.

Devo confessare che nel mio primo viaggio sperimentai uno di questo ghost tour, e se presi con la giusta filosofia possono essere esperienze interessanti, oltre ai già citati cimiteri di solito conducono nei sotterranei del South Bridge, uno dei due ponti della città, dove si racconta un tempo vivessero i reietti di Edimburgo e che sarebbero ancora infestati dai loro spiriti

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