Partenza il 3/6/2017 · Ritorno il 5/6/2017
Viaggiatori: 2 · Spesa: Fino a 500 euro

Edimburgo: consigli di viaggio per un weekend lungo

di I viaggi di Ines - pubblicato il

Non potevo desiderare regalo più bello per il mio trentesimo compleanno! Nessun oggetto impacchettato destinato a finire sul fondo di qualche cassetto, ma un bellissimo viaggio, tutto da scoprire.

Destinazione: Edimburgo, la capitale della Scozia. Tre giorni brevi, ma intensi. Sufficienti per vedere buona parte della città (e non solo).

Mix di colori: dal grigio delle pietre degli edifici del centro storico, al verde brillante dei prati e delle colline che abbracciano la città. E poi i colori di un cielo sempre in movimento. Le nuvole bianche che si spostano veloci che prima fanno da contorno al sole e un minuto dopo ti obbligano ad aprire l’ombrello.

Per gli scozzesi questa meteorologia è routine, per i turisti diventa più difficile da gestire. Ecco il mio primo consiglio di viaggio: portate sempre con voi una mantella contro la pioggia ed un piccolo ombrello tascabile. Vi torneranno molto utili tra un temporale e l’altro!

Una vacanza di colori, dicevo, ma anche di tradizioni che ancora oggi riescono a sopravvivere. Il legame degli scozzesi alla loro terra ed alla loro storia è visibile dappertutto: nelle architetture patriottiche che celebrano gli eroi delle Guerre o i grandi personaggi, nelle piccole realtà artigianali locali (come le piccole distillerie per la produzione del Whisky), nell’abbigliamento quotidiano con il tipico kilt e i relativi accessori.

Per il mio soggiorno a Edimburgo ho scelto come base il quartiere di Leith, più tranquillo del centro, ma altrettanto scenografico. Leith dista circa 15 minuti in autobus (n.35 e n.22) dal centro. Due sono le cose da non perdere: consiglio di noleggiare una bicicletta e ripercorrere il corso del fiume Water of Leith, con varie tappe lungo il tragitto. Sul sito trovate la mappa dettagliata della pista ciclopedonale che vi servirà per pianificare la vostra pedalata. Io mi sono fermata al Giardino Botanico. L’ingresso al grande e curato parco è gratuito, mentre se volete visitare le grandi serre dovrete acquistare il biglietto. L’altra cosa da fare è passeggiare. Girare senza meta immaginando come la vita portuale, in quelle stradine, fosse frenetica. I mercati del pesce, l’arrivo dei pescherecci, l’attracco delle grandi navi con i marinai che si riversavano nei tanti Pub a bere una birra, sulle note di qualche piccola orchestra Jazz. Un’atmosfera di altri tempi.

Meritano sicuramente una visita due attrazioni del quartiere strettamente legate alla famiglia reale britannica: il Royal Yacht Britannia, il panfilo di rappresentanza della Regina attraccato in direzione Newheaven Harbour e la pregiata manifattura – museo Kinloch Anderson (con annesso negozio) fornitore ufficiale dei kilt dei regnanti.

Costeggiando il mare, seguite la direzione di Newheaven Harbour, magari al tramonto. Arriverete al bellissimo faro. Lì la vista si apre sul mare. Alle vostre spalle avrete i magazzini rossi, attualmente utilizzati come mercato del pesce.


Il centro storico di Edimburgo non è grandissimo. Consiglio di muoversi a piedi oppure di fare un abbonamento giornaliero per gli autobus Lothian (£ 4,00 / giorno) e utilizzarli per spostarsi da un luogo all’altro. Se optate per l’autobus tenete presente che dovrete pagare in contanti l’importo esatto al momento della salita, in quanto gli autisti non forniscono resto.

Edimburgo si sviluppa attorno a due grandi strade parallele che attraversano una la Old Town (Città Vecchia) e l’altra la New Town (Città Nuova). La Old Town è sezionata dal Royal Mile, una grande via pedonale che parte dal Palazzo Holyroodhouse (la residenza estiva della famiglia reale) e arriva fino al Castello. Il Royal Mile si dirama in tantissime vie laterali. Alcune di queste terminano in scalinate che scendono verso la città nuova, altre conducono a delle piccole corti “Court” oppure ad alcuni graziosi giardini segreti.

Nella città Vecchia consiglio di visitare il Castello, preacquistando online sul sito ufficiale i biglietti, per evitare code. Bisogna scegliere la data e l’orario di accesso. Se potete prenotate la prima fascia oraria e presentatevi all’apertura, in maniera da evitare il sovraffollamento di turisti. La rocccaforte scozzese è ben conservata e nel suo interno ospita il famoso “One O’Clock Gun” il cannone che ancora oggi alle 13.00 spara un colpo, alcuni musei / memoriali, la St. Margaret’s Chapel (l’edificio più antico del complesso), il Tesoro della Corona e una ricostruzione delle prigioni davvero suggestiva. Essendo in posizione rialzata, sulla Castle Hill, dal camminamento lungo le mura è possibile ammirare bellissime vedute sulla città.

Dopo questo tuffo nel passato, ho fatto un nuovo viaggio virtuale. Questa volta alla scoperta del Whisky. Per gli scozzesi questa bevanda è molto importante. Ho deciso di inserire questa attrattiva nel mio programma di viaggio perchè volevo vedere con i loro occhi come si produce, dove e quali sono le particolarità. Suggerisco (anche agli astemi) di prenotare online l’ingresso alla Scotch Whisky Experience. Ci sono visite di diversa durata, a seconda delle preferenze. Io ho partecipato al Silver Tour che comprendeva anche la degustazione finale, con possibilità di portare a casa il tipico bicchierino. Sono rimasta davvero sorpresa dall’ottima organizzazione e dalla bellezza di questo tour. Merita una sosta anche la St. Giles Cathedral, dedicata al patrono degli storpi e dei mendicanti. Una cattedrale gotica che ho avuto la fortuna di visitare mentre dalle finestre in vetro colorato filtrava una luce bellissima.

Lasciando il Castello alle spalle, sono scesa verso il Cowgate (una strada che in passato veniva utilizzata per lo spostamento delle mandrie e delle greggi dai pascoli all’interno delle mura cittadine). Facendo un percorso ad anello si incontrano il Grassmarket (la piazza delle pubbliche esecuzioni) e il cimitero di Greyfriar un luogo legato alla storia di un cane, Bobby, che vegliò per ben quattordici anni sulla tomba del suo padrone defunto e che è diventato simbolo di fedeltà e della città.

Non affaticate troppo le gambe percorrendo il Royal Mile in direzione di Holyroodhouse. Certo, sarete invogliati ad entrare in ogni negozio di souvenir alla ricerca del regalo giusto da portare a casa, ma è fondamentale conservare energie per affrontare la salita più importante della giornata: l’Arthur’s Seat. Un posto magico. Una rupe attraversata da tantissimi sentieri. Piccole strisce di terra scura che avvolgono una collina smeraldo, dove l’erba è ancora intrisa dalle gocce di pioggia appena caduta. Occorrono scarpe comode e un abbigliamento adeguato, meglio se a strati. La salita è impegnativa, ma dalla cima a 521 mt sul livello del mare, Edimburgo vi sembrerà fantastica. E non solo Edimburgo! Sarete così in alto da vedere il mare e le colline tutte intorno.


La New Town è attraversata da Princess Street, una lunga via commerciale e trafficata che inizia da Regents Garden e arriva fino a Charlotte Square. Si tratta principalmente di una via con negozi di moda e catene di fast food. Non ha nulla a che vedere con il fascino della parte più antica di Edimburgo. Tuttavia, devo segnalare due tappe irrinunciabili: la salita a Calton Hill, una delle zone più famose della città e i ben curati giardini Princess Garden che fanno da raccordo tra la New e la Old Town.

Calton Hill è conosciuta per il Monumento a Dugald Stewart, ma è anche sede dell’Osservatorio astronomico della città ed ospita alcune costruzioni architettoniche come un enorme tempio ispirato al Partenone di Atene (il Monumento Nazionale di Scozia), rimasto incompiuto e che doveva essere celebrativo per i caduti delle Guerre Napoleoniche.

Se volete fare delle escursioni fuori città suggerisco Portobello Beach una lunga spiaggia sabbiosa dove capita di vedere cavalli correre sul bagnasciuga oppure il Forth Bridge, un bellissimo ponte rosso su cui passano esclusivamente i treni, inserito anche nel patrimonio UNESCO. Si conclude così un altro bellissimo viaggio.

Con la promessa di ritornare in Scozia, magari un paio di settimane per poter girare anche le sue parti più selvagge ed incontaminate.


Pernottamento: Ero scettica, ma con Airbnb abbiamo trovato un bellissimo Attico a Leith economico, con una vista bellissima ed una proprietaria gentile.

Pasti: Consigliati (perchè provati) due ristoranti in zona Leith con possibilità di prenotazione online dai relativi siti.

The Old Chain Pier/Newheaven Harbour (con veranda sul mare, da richiedere in fase di prenotazione)

Fishers/Leith (specializzato in pesce fresco)

Mimi's Bakehaose/Leith (colazioni scozzesi / torte / cupcakes).

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