Edimburgo: consigli di viaggio per un weekend lungo

Dal grigio delle pietre degli edifici del centro storico, al verde brillante dei prati e delle colline che abbracciano la capitale scozzese

  • di I viaggi di Ines
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Non potevo desiderare regalo più bello per il mio trentesimo compleanno! Nessun oggetto impacchettato destinato a finire sul fondo di qualche cassetto, ma un bellissimo viaggio, tutto da scoprire.

Destinazione: Edimburgo, la capitale della Scozia. Tre giorni brevi, ma intensi. Sufficienti per vedere buona parte della città (e non solo).

Mix di colori: dal grigio delle pietre degli edifici del centro storico, al verde brillante dei prati e delle colline che abbracciano la città. E poi i colori di un cielo sempre in movimento. Le nuvole bianche che si spostano veloci che prima fanno da contorno al sole e un minuto dopo ti obbligano ad aprire l’ombrello.

Per gli scozzesi questa meteorologia è routine, per i turisti diventa più difficile da gestire. Ecco il mio primo consiglio di viaggio: portate sempre con voi una mantella contro la pioggia ed un piccolo ombrello tascabile. Vi torneranno molto utili tra un temporale e l’altro!

Una vacanza di colori, dicevo, ma anche di tradizioni che ancora oggi riescono a sopravvivere. Il legame degli scozzesi alla loro terra ed alla loro storia è visibile dappertutto: nelle architetture patriottiche che celebrano gli eroi delle Guerre o i grandi personaggi, nelle piccole realtà artigianali locali (come le piccole distillerie per la produzione del Whisky), nell’abbigliamento quotidiano con il tipico kilt e i relativi accessori.

Per il mio soggiorno a Edimburgo ho scelto come base il quartiere di Leith, più tranquillo del centro, ma altrettanto scenografico. Leith dista circa 15 minuti in autobus (n.35 e n.22) dal centro. Due sono le cose da non perdere: consiglio di noleggiare una bicicletta e ripercorrere il corso del fiume Water of Leith, con varie tappe lungo il tragitto. Sul sito trovate la mappa dettagliata della pista ciclopedonale che vi servirà per pianificare la vostra pedalata. Io mi sono fermata al Giardino Botanico. L’ingresso al grande e curato parco è gratuito, mentre se volete visitare le grandi serre dovrete acquistare il biglietto. L’altra cosa da fare è passeggiare. Girare senza meta immaginando come la vita portuale, in quelle stradine, fosse frenetica. I mercati del pesce, l’arrivo dei pescherecci, l’attracco delle grandi navi con i marinai che si riversavano nei tanti Pub a bere una birra, sulle note di qualche piccola orchestra Jazz. Un’atmosfera di altri tempi.

Meritano sicuramente una visita due attrazioni del quartiere strettamente legate alla famiglia reale britannica: il Royal Yacht Britannia, il panfilo di rappresentanza della Regina attraccato in direzione Newheaven Harbour e la pregiata manifattura – museo Kinloch Anderson (con annesso negozio) fornitore ufficiale dei kilt dei regnanti.

Costeggiando il mare, seguite la direzione di Newheaven Harbour, magari al tramonto. Arriverete al bellissimo faro. Lì la vista si apre sul mare. Alle vostre spalle avrete i magazzini rossi, attualmente utilizzati come mercato del pesce.


Il centro storico di Edimburgo non è grandissimo. Consiglio di muoversi a piedi oppure di fare un abbonamento giornaliero per gli autobus Lothian (£ 4,00 / giorno) e utilizzarli per spostarsi da un luogo all’altro. Se optate per l’autobus tenete presente che dovrete pagare in contanti l’importo esatto al momento della salita, in quanto gli autisti non forniscono resto

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