Weekend in Scozia

In giro tra Edimburgo e Loch Ness

  • di Monica Murgia
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 7
    Spesa: Fino a 500 euro
 

A Edimburgo io ero già stata, nel 1997, per un giorno e mezzo come appendice di un viaggio a Londra. Andrea invece non l’aveva mai vista e l’occasione è arrivata. Partenza da Cagliari con Ryanair, il 20/09/2013 e ritorno il 24/09/20123, 217,27 euro a/r in quattro, noi due e i bambini. Con noi ci sono una coppia di amici con il figlio, della stessa età del nostro figlio maggiore. Dopo tre ore di viaggio arriviamo all’aeroporto di Edimburgo, che dista 12 km e 40 minuti di viaggio. Avevamo con noi un po’ di sterline, ma in aeroporto volendo ci sono delle casse Bancomat dalle quali si può prelevare. Guardando nel sito dei trasporti urbani di Edimburgo, http://lothianbuses.com/, avevo scoperto che l’autobus 35 in partenza dall’aeroporto, ci avrebbe portato a circa 100 metri dall’albergo. La fermata è davanti al terminal arrivi, il biglietto si fa sul bus, non viene dato resto pertanto, non avendo i soldi giusti, lasciamo 10 sterline per 7 biglietti, che in realtà vengono 1,5 pound per gli adulti e 0,70 pound per i bambini, a fronte di 8,10 pound da pagare. Arriviamo in albergo, il Premier Inn City Edimburgh Central, prenotato tramite Booking per 380 euro una quadrupla per 4 notti. La scelta è caduta su quell’albergo perché conoscevamo la catena, avendo alloggiato in uno dei loro alberghi a Londra ed essendoci trovati benissimo, per il prezzo, e per la posizione, 10 minuti a piedi dal Castello e con la fermata del bus per l’aeroporto a due passi, cosa di non secondaria importanza in quanto al ritorno saremmo dovuti partire di mattina presto. L’albergo accetta pagamenti in contanti o con carta di credito, ma per non per quanto riguarda il circuito Maestro a meno che queste ultime non siano state emesse in Scozia. La camera non è grandissima, ma è bella. A disposizione anche il necessario per farsi un buon thè o un caffè solubile. Posati i bagagli in camera, tutti insieme ci dirigiamo verso il centro per fare una passeggiata. La temperatura è mite, è sufficiente una felpa. La vista del castello era esattamente come la ricordavo: bellissimo e imponente. Una passeggiata nel Royal Mile ci porta a vedere i primi scozzesi con in Kilt che suonano la cornamusa per strada. Vicino al Castello scorgiamo la Camera oscura, ma decidiamo di non entrare. Tutti quanti però giochiamo con gli specchi deformanti presenti all’esterno. I negozi di souvenir sono tantissimi per strada e cominciamo ad acquistare biscotti scozzesi, un delirio di burro e zucchero, una delizia per il palato. Cerchiamo la sede dello Scozia tour, per prenotare un tour che ci porti a Lochness, attraverso le Higtlands con guida in Italiano, ma siamo sfortunati: non hanno disponibilità per i giorni in cui siamo a Edimburgo. Un po’ delusi ci dirigiamo verso la Chiesa di St Gilles e la visitiamo, gratuitamente. Arriva l’ora di cena, per gli Edimburghesi. Scopriamo che dopo le 19 nei Pub non accettano bambini, pertanto ci dirigiamo verso il Mc Donald vicino alla Stazione, in St Andrews Street. In North Bridge troviamo davanti a un negozio di Souvenir un cartello che dice che in quel negozio si può prenotare il tour con la Timberbush tours per Lochness, purtroppo solo in Inglese, ma possiamo farlo sabato. Non essendo possibile pagare con carta di credito, ci dirigiamo verso i Pos presenti all’angolo con il Royal Mile e preleviamo. 160 pounds ( 41 gli adulti e 39 i bambini) e prenotiamo. Per mangiare da Mc Donald invece in 4 spendiamo 14 pound. Dopo cena siamo stanchi e torniamo in albergo, a piedi. Prima di andare a dormire ci rilassiamo con un thè caldo. La mattina ci alziamo di buon ora e facciamo colazione in albergo. Acquistando una colazione premium due bambini fanno colazione gratis. Optiamo per una colazione premium, con uova, pancetta fagioli etc compresi, e una continentale , spendendo 13 pound in tutto. La colazione è ottima e abbondante, comprende bevande varie, croissant, l’espresso e il cappuccino fatti con la macchinetta sono buoni, e scopriamo la bontà anche della colazione inglese. Dopo l’abbondantissima libagione, satolli, ci dirigiamo verso il castello. Il biglietto costa 16 pound per gli adulti e 9,60 per i bambini. Con quello famiglia risparmiamo qualche pound. La visita al castello merita, e merita di essere accurata. Dalle terrazza si ammirano splendidi panorami, si possono vedere i gioielli Reali, sono presenti reperti storici dell’esercito, parte delle stanze sono visitabili, e si può godere in diretta dello sparo con il cannone puntuale ogni giorno alle 13,30. Dopo aver sobbalzato a seguito del colpo di cannone, decidiamo di andare a mangiare. Per strada notiamo che l’abito tradizionale maschile è molto gettonato per i matrimoni. Si mangia da Garfunkel, un locale sul Royal Mile. Con circa 30 sterline mangiamo tutti e quattro e, essendo uno dei pochi locali a parte il Mc Donald a accettare bambini dopo le 19.00, ci siamo tornati più volte. Dopo pranzo ci dirigiamo attraverso il Royal Mile verso il castello di Holyrood, residenza estiva della regina. Edimburgo è particolare e ci soffermiamo a guardare le sue abitazioni, i suoi negozi, gli artisti di strada. Prospiciente al castello c’è il parlamento, un edificio particolarissimo, moderno, che trovo piacevole a vedersi. Anche la visita a questo secondo castello merit:. 29 pound il ticket famiglia e possiamo ammirare le varie stanze abitate dai re, compresa quella in cui venne ucciso il segretario di Maria Stuarda, Rizzio. Con mia figlia troviamo una stanzina apposita per intrattenere i bambini, con il materiale per disegnare e un baule con vestitini da principessa e da damigella che ci divertiamo a farle provare. All’esterno del castello si può ammirare quello che resta dell’Abbazia, dopo il crollo. I giardini reali sono immensi e è vietato calpestare l’erba. Pertanto dopo un rapido sguardo usciamo e decidiamo di andare in cima alla collina di Calton Hill, dalla quale godiamo di meravigliosi panorami, oltre che della vista dei vari monumenti ivi presenti. Arrivata l’ora di cena cerchiamo inutilmente un posto dove poter entrare con i bambini, e gioco forza siamo costretti a tornare da Mc Donald. Rientrati in albergo e messi i bambini a letto, io e il mio compagno scendiamo al bar dell’hotel per bere una birra locale, la Tennent’s. Due pinte di birra ci vengono a costare poco più di 7 pound.

L’indomani mattina sveglia prestissimo, alle otto parte il tour per Lochness. La partenza è sul Royal Mile, subito fuori dal castello. La gita è bella, ci porta a vedere le higtlands, paesaggi mutevoli che sono stati luogo di massacri. Durante le soste facciamo degli acquisti tra i quali un liquore a base di whisky aromatizzato al miele, il Bruadar, buonissimo. Arriviamo finalmente a Lochness, dove decidiamo di fare il giro in battello di due ore, ticket 13 pound adulti e 8 bambini. La giornata è ventosa, ma con il sole. Ci divertiamo a guardare dei giapponesi fare la foto con un italiano vestito in abito tradizionale scozzese e il loro disappunto scoperta la cosa. Si arriva fino alle rovine del castello di Urquhart e si torna indietro. I bambini sono eccitatissimi e vorrebbero vedere Nessie, che però si guarda bene dal mostrarsi. Si risale sul Bus, il tour prosegue fino a Inverness dove possiamo ammirare il mare del nord e si torna verso Edimburgo dove, dopo aver cenato, ci dirigiamo stanchissimi verso il meritato riposo in albergo, non prima di esserci rilassati davanti a una buona birra. Ultimo giorno dedicato ai musei. Ci dirigiamo verso il National Museum of Scotland, che apre alle 10.00 del mattino. E’ gratuito, ed è meraviglioso. C’è di tutto, dai dinosauri, all’arte egizia, a moduli lunari e perfino un simulatore di Formula 1. E’ stato rimodernato, è stata aggiunta un’altra ala esclusivamente sulla storia della Scozia, dalla preistoria ai giorni nostri, ed è bellissimo il fatto che ci sia la possibilità i toccare moltissime cose, evidenziata da una manina gialla e dalla scritta “please touch” e molte sezioni sono interattive. Il classico museo che i bambini, ma anche gli adulti, hanno piacere a visitare. Nell’ala dedicata alla storia di Scozia, in diversi punti, sono presenti abiti in stile medievale sia per bambini che per adulti, con i quali ci si può travestire, scattare qualche foto e farsi grasse risate. L’ala nuova ha una terrazza, accessibile con l’ascensore, dal quale si può ammirare uno splendido panorama della città. All’ora di pranzo decidiamo di fermarci a mangiare nel ristorantino al piano terra dove abbiamo mangiato un’ottima zuppa al salmone e dei tortini di salmone e merluzzo, i bambini i soliti hamburger e patatine, e, comprese le birre, la spesa è stata di circa 30 pound per tutti e 4. Dopo pranzo ci siamo diretti verso la National Gallery of Scotland, sempre gratuita, piccolina ma contenente tra le altre opere di Raffaello, Tiziano, Picasso, Rodin, Botticelli. Siccome l’orario di chiusura era alle 17, abbiamo visto un po’ tutto di corsa, soffermandoci sulle opere più belle. Finita la visita, visto che c’era ancora luce, decidiamo di avvicinarci al mare, ma, non sapendo come arrivarci, decidiamo di prendere da Princess Street uno dei numerosi bus che vanno verso l’Ocean Terminal, un centro commerciale in riva al mare, adiacente al quale è parcheggiata Il Britannia, che fu la nave dei reali d’Inghilterra, adesso visitabile come museo. Essendo passato l’orario delle visite al Britannia, ci siamo accontentati di vederlo dall’esterno, sia dal lato porto che dai parcheggi del centro commerciale e poi, con il bus siamo tornati verso il centro dove abbiamo cenato al solito Garfunkel e a piedi ci siamo diretti verso l’albergo. Bimbi a letto, abbiamo preparato le valigie. La mattina ci siamo dovuti alzare prestissimo per prendere il bus 35 che è passato puntualissimo alle h 4.55, portandoci in 40 minuti all’aeroporto. Ultime 12 sterline spese per fare colazione e… Ciao Edimburgo, si rientra a casa.

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