Edimburgo, love at first sight

Quattro passi alla scoperta di una capitale misteriosa e affascinante!

  • di CarlaCharlie
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Quando ho deciso di visitare Edimburgo l'ho fatto senza pensarci due volte. Era una di quelle città di cui a dire il vero non sapevo molto, ma che in qualche modo ho sempre saputo di voler visitare, così complice una trasferta che ha tenuto impegnato il mio marito ultras in quel di Glasgow, decido di approfittare dell'occasione raggiungendolo a Edimburgo dove ci troviamo il giorno dopo.

Con il solito timore nell'approcciarmi alla lingua inglese, riesco a superare indenne la dogana grazie ai controlli automatici che mi consentono di evitare sorrisi imbarazzati a domande che non ho capito, e subito fuori dall'aeroporto trovo il mio compagno di avventure con il quale raggiungo il centro città. Il nostro hotel si trova in Grassmarket, nel pieno centro della Old town. La bella piazza, che si estende ai piedi del castello, mi colpisce subito… è tutta un tripudio di pub e ristoranti che ne fanno luogo di ritrovo dei giovani, ma allo stesso tempo racchiude in sé parte di quel fascino macabro che tanto mi attira. In passato è stata infatti teatro di esecuzioni pubbliche, disordini e rifugio segreto per assassini senza scrupoli, aspetti che nelle frequenti giornate di pioggia e cielo plumbeo sembrano riemergere con tutta la loro inquietudine.

L'hotel Apex City of Edinburgh ci regala un ottimo soggiorno. È accogliente, pulito e con delle camere spaziose. La nostra in particolare ha anche una splendida vista sul castello… che volere di più? Una birra. Lasciamo giù le valige e appena fuori dall'hotel troviamo ad attenderci il Fiddlers Arms, tipico english pub in cui godersi un buon pasto e un'ottima birra in un ambiente caldo e tradizionale. Dopo il meritato ristoro ci dedichiamo ad un primo giro esplorativo dei dintorni. Risaliamo Victoria Street e sbuchiamo su George IV Street dove, qualche passo più in là ci imbattiamo in The Elephant House, un caffè la cui vetrina già dall'esterno ci tiene a far sapere a tutti che tra i suoi tavoli J.K.Rowling diede vita a Harry Potter. Facciamo ancora quattro passi, andiamo a darci una rinfrescata in hotel e ci prepariamo per la cena lasciando cadere la scelta sul Castle Arms, un pub su di una terrazza appena sopra Victoria Street che vanta una vasta scelta di birre soprattutto locali, e diversi piatti della tradizione. Qui ci tratteniamo un bel po', è febbraio e la temperatura esterna non invita esattamente a godere del favore della notte, sebbene l'abbigliamento della gente del luogo ci suggerisca che qualcosa non torna. Ma magari i matti siamo noi.

Il giorno seguente lo dedichiamo alla piena scoperta della città. Il sole decide miracolosamente di accompagnarci per tutta la giornata, ma il vento gelido gli fa compagnia. Innanzitutto una buona giornata non può partire senza la giusta colazione, e per questo ci affidiamo al Caffè Piccolo proprio lì in Grassmarket… piccolo appunto, accogliente, e soprattutto italianissimo. Mi perdonerete ma da buona italiana non mi riesce di carburare al mattino senza un cappuccino fatto bene... dopodiché siamo pronti a partire! Iniziamo da quello che è il simbolo di Edimburgo, nonché il suo edificio più antico: il Castello. Costruito su di una rocca che domina la città, questa fortezza tra le più longeve del Regno Unito mi colpisce all'istante. La grande piazza su cui si trova l'ingresso, detta Esplanade, ospita tutti gli anni nel mese di agosto la Military Tattoo, una grande parata militare che insieme agli altri eventi del celebre Edinburgh Festival richiama turisti da tutta Europa. Pagato il biglietto ci addentriamo in questo prezioso angolo di medioevo e arriviamo alla celebre Crown Square, la cittadella situata in cima al castello, contornata dal National War Memorial, costruito dopo la prima guerra mondiale per commemorare i caduti scozzesi; il Royal Palace e la Great Hall. Da vedere anche la Crown Room, la sala che contiene i bellissimi gioielli della corona scozzese, e il National War Museum of Scotland, un'ala del War Memorial che racconta la storia militare della Scozia attraverso le guerre che nel corso dei secoli l'hanno coinvolta

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