Tutti i colori dell’Ecuador

Tra il verde della foresta amazzonica, il giallo del Cajas e il blu delle Galapagos

  • di Patrizia Valenti
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Una meta che immagino sogni ogni viaggiatore amante della natura. L’Ecuador con la sua diversità riesce a offrire innumerevoli paesaggi differenti, ciascuno dei quali meriterebbe ben più del tempo che vi abbiamo trascorso.

Le aree sono 4 e ben differenziate: le Galapagos, la zona costiera, le Ande e l’oriente amazzonico. Noi abbiamo saltato il mare preferendo una vacanza più sportiva.

Il budget è impegnativo, i voli intercontinentali ci sono costati circa 1.300€ a testa, arrivo a Quito e ripartenza da Guayaquil con Iberia (ritorno da dimenticare).

In totale abbiamo speso poco più di 8.000€ in due, comprese piccole spese personali, scegliendo sempre alberghi dignitosi, limitandoci con i pasti e concedendoci qualche piccolo lusso.

In particolare abbiamo voluto prenotare quasi tutte le escursioni alle Galapagos per evitare di dover perdere tempo a cercare una volta arrivati lì rischiando di non poter effettuare le escursioni volute.

Alberghi

Quito – Portal de Catuna

Cuyabeno – Cuyabeno Lodge

Cuenca – Posada del Angel

Guayaquil – Holiday Inn

Puerto Ayora – Hotel Santa Fe

Tutti ottimi

Le prenotazioni le abbiamo fatte quasi tutte dall’Italia rivolgendoci direttamente alle agenzie locali:

Quito con escursioni al Cotopaxi e Otavalo - CarpeDM

Cuyabeno (la foresta amazzonica) – Cuyabeno Lodge

Cuenca - da soli

Galapagos – prenotato tutto con Galapagos a la carte

Trasporti

Da Roma a Quito via Madrid con Iberia

Da Quito a Lago Agrio (per Cuyabeno) in aereo

Da Lago Agrio a Quito in taxi

Da Quito a Cuenca in autobus

Da Cuenca a Guayaquil in autobus

Guayaquil-Galapagos-Guayaquil in aereo

Rientro a Roma via Madrid direttamente da Guayaquil con Iberia

22 luglio: arrivo a Quito

Siamo arrivati a Quito il 22 pomeriggio, il taxi ha impiegato oltre un’ora per portarci al nostro albergo a causa della distanza e del traffico cittadino. Così non ci rimane che pochissimo tempo per fare un giretto della città ormai di sera. Fa freddo e io sento già la fatica di camminare a quasi 3000mt. Quito è la capitale più alta del mondo dopo La Paz.

Ceniamo in un ristorante dentro una corte, pessimo. L’albergo invece è molto grazioso, in stile coloniale, e la proprietaria ci fa addirittura scegliere la nostra stanza. Prendiamo la più grande.

23 luglio: Otavalo

Abbiamo prenotato l’escursione ad Otavalo con CarpeDM, non sarebbe stato necessario, anzi sarebbe stato molto meglio andare da soli, ma essendo sabato ed il primo giorno di viaggio, non ho voluto rischiare di perderci tra autobus etc. Il mercato del sabato dicono che sia il più grande del sudamerica e probabilmente lo è. Noi non siamo rimasti entusiasti, è molto grande ma ci è sembrato che ci fossero sempre le stesse cose. Il mercato degli animali invece proprio una delusione, probabilmente siamo arrivati già tardi perchè c’era poco e personalmente gli odori mi hanno dato un po’ troppo fastidio.

Rientro a Quito giusto in tempo per la cena, anche se non previsto CarpeDM ci accompagna in albergo.

Ci concediamo un giro a la Ronda, una divertentissima bolgia di gente e locali dove ci si dimentica del traffico caotico della città.

24 luglio: Cotopaxi

Come ieri anche oggi escursione con CarpeDM. Siamo un gruppetto di una decina di persone, esclusi noi l’età media sarà sui 25 anni. Noi potremmo essere i genitori di tutto il gruppo. Come per il resto del viaggio nessun italiano. L’escursione prevede di arrivare alla laguna di Limpiopungo su un altopiano da cui si erge il cono perfetto del Cotopaxi. Lì da 3.800mt di altitudine faremo una escursione sul Ruminaui fino a 4.200mt o addirittura a 4.300mt per quelli che non si sono stancati. Al ritorno dalla laguna scenderemo con le bici fino all’ingresso del parco a 3.200mt. La scalata per me si rivela impegnativa, non tanto per il terreno quanto per lo sforzo in altitudine. Il ritorno è decisamente più facile, anzi, lo faccio in scioltezza e addirittura precediamo il gruppo. Siamo stato estremamente fortunati perchè è stata una giornata con poche nubi e il Cotopaxi si è fatto vedere benissimo nel corso di tutta l’escursione. Il paesaggio per il resto è lunare. Il downhill in bici non si rivela tutto down, c’è qualche breve up che mi stronca definitivamente. Le bici sono abbastanza pesanti e ad ogni brevissima salita devo scendere. La stanchezza, per me, ha avuto la meglio sul divertimento. Il mio compagno invece si è divertito un mondo. Il pranzo, sempre abbondante per chi non è vegetariano, è nello stesso locale della colazione. Una specie di casa di qualcuno. Chi sceglie il pasto veg in effetti si vede servire il nostro stesso menù senza carne e con solo qualche verdurina in più. Arrivati a Quito affrontiamo a piedi il precorso da CarpeDM al nostro hotel ma sento che c’è qualcosa che non va. Infatti arrivati in hotel il mio lui ha la febbre altissima. Secondo me è lo sforzo in altitudine. Serata passata a leggere in camera senza cena

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