Da Otavalo a Cuenca lungo il viale dei vulcani e poi minicrociera alle Galapagos
Anche questo viaggio è stato organizzato da noi attraverso l’aiuto della guida Lonely Planet e relazioni varie trovate in Internet. Dall’Italia ho prenotato qualche albergo per non dover cercare all’arrivo, ho anche prenotato con molto anticipo la crociera alle isole Galapagos, ma come spiegherò è possibile evitare questa ultima prenotazione.
Nella relazione ho riportato le informazioni pratiche ed impressioni che mi sembravano più utili, per la descrizione dei luoghi rimando alla guida Lonely. Voli: ho acquistato i biglietti in aprile su edreams.it, con Delta/Alitalia da Malpensa via Atlanta Quito 1414 € pp. Tasso medio di cambio: 1USD = 0,71 € Trasporti: abbiamo sempre viaggiato con autobus locali, non esiste una distinzione di classe e sono piuttosto malconci, normalmente ci siamo trovati unici passeggeri stranieri, probabilmente perché molti turisti noleggiano auto con autista.
Partiamo alle 11,05 da Malpensa e atterriamo all’Hartsfield Jacks di Atlanta alle 15,40 ore locale (fuso 6 ore), trasferimento e solite procedure di controllo di ingresso in un paese USA, coda, foto, impronte (ma che si fa a fare l’Esta?). Abbiamo evitato soltanto il ritiro bagagli perché stessa compagnia aerea. Atterriamo al Mariscal Sucre di Quito alle 22,50 ora locale (fuso 7 ore). Prendiamo un taxi giallo (10 Usd) per andare all’hotel San Francisco de Quito dove abbiamo prenotato le prime 3 notti (50 Usd camera + colazione). Hotel carino in un vecchio edificio, ottima posizione centrale, camera spaziosa ma bagno piccolo, negativa solo la un po’ misera colazione.
La nostra visita parte da Plaza Grande, con una prima puntatina all’ufficio del turismo. Quindi visitiamo la Cattedrale, entrando dall’ingresso del museo, perché quello dalla piazza è sempre chiuso (biglietto 1,5 Usd). Il particolare dipinto dell’ultima cena è situato in alto sulla parete della navata destra, ed è così in alto da non riuscire a distinguere il cuy e la chicha. Proseguiamo con la visita all’Iglesia de la Compania de Jesus (biglietto 3 Usd), Plaza del Monastero de San Francisco, la Ronda, Plaza e chiesa de Santo Domingo, Calle Flores, Basilica del Voto Nacional (biglietto 2 Usd), questa è una chiesa moderna, l’attrattiva principale è data dalla possibilità di arrivare in cima ai campanili e alla torre dell’orologio da dove si vede un bellissimo panorama di Quito. Ci fermiamo per il pranzo alla Fruteria Monserrate, dove si possono mangiare insalate di frutta e jugos e batidos, ottima (2 macedonie, 2 succhi e 2 caffè 11 Usd). Ceniamo al ristorante Al Cafè del Fraile, discreto (2 secondi, 2 birre e 2 caffè 33 Usd). 31/7 Meta del giorno Mitad del Mundo. Metrobus per la stazione di Ofelia (biglietto 0,25 Usd) da dove partono i bus diretti alla Mitad del Mundo (biglietto 0,15 Usd). Il tragitto totale dura circa 1,30 ora, e il bus ci lascia proprio davanti all’entrata del complesso (ingresso 2 Usd). Foto di rito sulla linea dell’equatore, per altro non corrispondente alla vera linea equatoriale. Molto carino il Museo di Quito in miniatura, dove lo stesso artista, Guido Falcony, che ha creato il modello e dipinto parecchi quadri, accoglie i visitatori (min 6 persone, ingresso ogni 30’). Visitiamo poi il Museo Solar Inti Nan che si trova circa un chilometro uscendo a sinistra. Si tratta di un museo all’aperto (biglietto 3 Usd) abbastanza carino, sebbene neanche qui passi la vera linea dell’equatore, perché si trova presso un sito sacro indigeno chiamato Catequilla, costruito più di mille anni fa
Patrizio Roversi, 2/11/2011 10:41
Fabio comunque si è molto arrabbiato, e spera di ottenere dal barcaiolo un qualche rimborso, ovviamente da girare all'interessata. Lui spera, ma io che ho conosciuto quanto siano coriacei (per non dire di peggio) gli equipaggi delle poche barche che hanno il monopolio del trasporto turistico alle Galapagos, credo che sarà dura. D'altra parte, provate a chiedere la stessa cosa a Ryan Air...
Patrizio