Dublino in lungo e in largo

Un long weekend per andare alla scoperta della capitale irlandese

  • di maurizio567
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 6
    Spesa: Fino a 500 euro

Per strada ogni tanto incontriamo degli autocarri gialli anfibi della Viking Splash Tour carichi di ragazzini con in testa rigorosamente degli elmi vichinghi con tanto di corna che fanno un giro turistico della città alternativo, compresa la navigazione nel fiume di Dublino in autocarro con tutti gli occupanti a bordo. In altri punti si incontrano dei carri per le feste di addio al celibato a trazione umana pieni di ragazzi che pedalano tutti insieme per far muovere il singolare mezzo.

Proseguendo il nostro giro effettuiamo la seconda tappa agli appartamenti del Castello di Dublino. Vi sono varie sale con mobili e arredi del 700 e dell’800. Interessanti due quadri della regina Vittoria e del principe Alberto da giovani. Il percorso interno arriva alla torre con un grande tappeto e vista dalle finestre sul centro della città.

Nelle vicinanze la Cattedrale di Dublino e la Cattedrale di Saint Patrick. Singolari due cattedrali a poca distanza. In realtà la Cattedrale di Dublino è denominata Christ Church e sorge sulle rovine di un’originaria chiesa vichinga. Poi venne rifatta in stile romanico e poi gotico, finché nel 1870 la Distilleria di Whiskey Roe (gli alcolici sono sempre stati uno dei pilastri della civiltà e dell’economia irlandese ed è singolare che a Dublino i fondi per le opere pubbliche derivino spesso dalle fabbriche di birra o di whiskey) diede i fondi per ristrutturarla così come la si vede oggi. Quanto alla Cattedrale di Saint Patrick, che mi è sembrata la più interessante, questa è stata dedicata al patrono di Irlanda, San Patrizio. Nel giardino è visibile il luogo ove sorgeva il pozzo dei battesimi celebrati dal Santo. La chiesa è piena di opere d’arte pregevoli ed è stata ristrutturata in epoca vittoriana.

St. Patrick Church è tra l’altro famosa perché il Decano nella prima metà del ‘700 era Jonathan Swift, autore di molte opere tra cui “I viaggi di Gulliver”(all’interno la maschera funebre e la tomba all’ingresso). Tuttavia ciò che ci ha colpito è che nella chiesa si organizzano in continuazione manifestazioni musicali ad alto livello. Mentre c’eravamo noi, stava provando un coro di giovani con musica organistica, veramente coinvolgente. Traspare in effetti, in tutta la struttura un senso di spiritualità e sacralità rilevante. Interessante è anche la Galleria Nazionale di Dublino con pregevolissimi dipinti. C’è anche un quadro di Caravaggio (chissà come è arrivato in Irlanda), che si riteneva disperso “La cattura di Cristo” del 1602, ritrovato solo negli anni ’90.

SABATO 16

Giro per la città a piedi con la guida, alias Alessandra di “A spasso a Dublino”. Avevamo prenotato dall’Italia con un costo di Euro 13,50 a persona. Appuntamento al Trinity College alle 10. Alessandra puntualissima ci aspetta sotto una leggera pioggia che cesserà presto. È una ragazza pugliese, la quale, come tanti altri italiani che abbiamo incontrato, lavora in Irlanda da qualche anno. È bravissima e coinvolgente.

Ci spiega un mucchio di cose, mano a mano che percorriamo il centro a piedi. È ricca di riferimenti storici, ma anche di aneddoti . Parliamo del tempo che qui è quello che oggi appare, (cioè spesso coperto e piovigginoso). A Roma eravamo in maniche corte e qui con maglione e giaccone impermeabile.

Giriamo per le vie dello shopping, attraversando il ponte Ha’ Penny Bridge (il penny era il costo del traghettatore prima della costruzione del ponte nel 1816), da Henry street e Grafton street con i vari negozi. Attraversiamo il fiume Liffey che attraversa la città, fino a che ci fermiamo alla bellissima statua di Molly Malone. La statua in bronzo è veramente molto bella. È dedicata al personaggio più popolare di Dublino e rappresenta una giovane donna con ampia scollatura, in abito del periodo romantico, che spinge un carretto con alcune ceste di pesce. Secondo la tradizione Molly Malone era una ragazza dell’800 che al mattino vendeva il pesce spingendo il carretto per le vie di Dublino gridando e vantando la bontà dei prodotti e la sera, non guadagnando abbastanza, si prostituiva. Secondo la tradizione morì in giovane età a causa di una delle ricorrenti epidemie. La statua si trova all’imbocco di Grafton street ed è stata realizzata di recente nel 1987. Il personaggio è talmente popolare a Dublino che esiste una canzone a lei dedicata che viene sempre suonata nei pub (la cantava anche l’autista del pullman turistico Hop off Hop on). Per tradizione gli uomini del gruppo devono farsi fotografare mentre accarezzano i seni prosperosi della statua…..per non sottrarci, abbiamo rispettato l’uso locale!

Sembrerebbe almeno singolare che il simbolo di una città così importante sia una pescivendola e per di più con costumi morali discutibili. Invece si tratta di una figura molto poetica nella quale si specchia il paese e la cui storia è in fondo il simbolo delle traversie dell’intera nazione. Infatti il significato di tanta popolarità, non è affatto superficiale e ha radici molto profonde, immedesimandosi la nazione nella leggendaria figura della ragazza e manifestando l’orgoglio del popolo irlandese, il più povero dell’Europa, con una economia inesistente, al limite della sopravvivenza, con carestie che provocavano migliaia di morti tra i bambini e la popolazione, che invece si è riscattato ed è diventato, grazie a misure politiche drastiche e radicali, come la detassazione delle aziende, ricco e foriero di posti di lavoro

  • 4728 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
, , ,
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social