Dubai, la città dei contrasti

Pit stop a Dubai, transitando verso oriente. Tre giorni tra grattacieli e deserto

  • di Cat&Ste
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Primo ottobre, si parte da Malpensa per raggiungere Dubai, prima tappa del nostro viaggio di nozze, che ci porterà poi verso oriente. Voliamo con Emirates con un volo notturno e dopo 6 ore un po' turbolente arriviamo negli Emirati Arabi alle 6.30. Dopo aver passato un minuzioso controllo passaporti (con tanto di scansione oculare) un cordialissimo autista (transfer prenotato tramite l'agenzia) ci accompagna in hotel su un auto di un modello mai visto (qui avrete modo di vedere numerose Toyota di modelli per noi inusuali). L'hotel scelto per la nostra prima notte di nozze è l'Hilton Dubai Creek, affacciato sul Creek (fiume), come suggerisce il nome. L'accoglienza è ottima, il personale gentile e disponibile, l'hotel moderno e lineare. La nostra stanza ovviamente non è ancora pronta (non sono neanche le 8), perciò lasciamo le nostre valigie, usufruiamo del fantastico bagno che ci mettono a disposizione per darci una rinfrescata (dotato di ogni confort, compreso struccante e salviette) e si parte alla scoperta della città. Fuori il sole splende e fa decisamente caldo, un caldo secco, tanto che sembra di stare dentro il forno o con un phon puntato in faccia. Attenzione però ad avere sempre a portata di mano una felpa: l'aria condizionata nei centri commerciali, nei locali, in metro, ovunque, è terribilmente ghiacciata. Ricordate anche che alle donne, quasi ovunque, è richiesto di avere spalle e ginocchia coperte, anche nei centri commerciali!

L'hotel non è in posizione proprio centrale, anche se a Dubai stabilire dove si trova il centro non è proprio banale, poichè le varie attrazioni si trovano sparpagliate per la città, spesso raggiungibili solo in taxi. Un'altra nota: noi siamo abituati a esplorare le città camminando, qui non è così agevole poichè le distanze sono ampie e il caldo ti uccide. Quando usciamo dalla hall in cerca di una fermata della metro, il personale dell'hotel si stupisce del nostro rifiuto di avere un taxi e ci osservano perplessi mentre ci incamminiamo con determinazione. Ci renderemo ben presto conto di essere praticamente soli per strada, circondati solo da auto e zero pedoni. Acquistiamo una bottiglia d'acqua in un minimarket (dove i prezzi sono bassissimi) e affrontiamo la calura. Grandi strade, tanto traffico, palme, curatissime aiuole in cui i fiori crescono nella sabbia grazie a pazzeschi impianti di irrigazione, grattacieli originali e imponenti, il sole coperto da un velo di foschia. Il nostro primo impatto con questa particolare città è positivo. Molti dicono che Dubai è "finta" e certo lo è, nel senso che c'è poca storia, tutto è nuovo, sfavillante, eccessivo, ma in fondo ha un suo fascino, dato dai contrasti, ma ne parleremo strada facendo.

Troviamo non troppo facilmente una fermata della metro (fermata Al Rigga, linea rossa) e ci muoviamo in direzione Dubai Mall. Le stazioni della metro sono ipermoderne, eleganti e pulite e anche i vagoni sono belli, ma spesso affollati. Attenzione a non salire sui vagoni riservati alle donne. E ricordate: niente cibo in metropolitana, né chewing gum, nè effusioni (no, neanche un bacetto! In nessun luogo pubblico!). Il Daily Pass costa 16 Dirham, se volete esagerare comprate il Gold per viaggiare in prima classe, accanto agli uomini d'affari nei loro abiti tradizionali (quello che nel nostro immaginario comune è il tipico abito da sceicco). Il percorso è piacevole, anche perché il tragitto è fuori terra per cui potete godere dello skyline del distretto finanziario, fino a incontrare lui, sua maestà Burj Khalifa. Spendiamo la nostra prima mattinata dubaita nel centro commerciale più grande del mondo, tra negozi più o meno usuali. Il centro commerciale è sicuramente grande, elegante, curatissimo. Ci sono fantastiche zone relax con divani comodissimi, orchidee rigogliose, immense fontane. Il paradiso (o inferno?) del consumismo. Non pensate però di fare grandi affari: i prezzi qui sono allineati a quelli europei. La nostra prima tappa è nel fornitissimo Food Court: facciamo colazione da Cinnabon con bastoncini fritti alla cannella, un cinnamon roll al cioccolato e caffè (spesa totale circa 10 euro)

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