Per gli amanti delle due ruote

Numero motociclette: 25 Data di partenza: 15 settembre 2007 Il ritrovo era alle 10.30 nella piazza del piccolo paesino di Lavis in provincia di Trento. Entusiasti ed emozionati come ogni volta che saliamo sulla nostra due ruote il mio ragazzo ...

  • di ALE.LZ
    pubblicato il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Numero motociclette: 25 Data di partenza: 15 settembre 2007 Il ritrovo era alle 10.30 nella piazza del piccolo paesino di Lavis in provincia di Trento.

Entusiasti ed emozionati come ogni volta che saliamo sulla nostra due ruote il mio ragazzo ed io (i primi ad arrivare all’appuntamento poiché di Bolzano) ci accingevamo ad attendere un gruppo di motociclisti provenienti da ogni parte del Nord Italia per trascorrere in compagnia un fantastico week end soprannominato poi Motoraduno Dolo...Mitico! Siamo infatti iscritti al sito GSR Italia da oltre un anno e questo ci ha regalato la possibilità di conoscere tantissime persone, di tutte le età amanti come noi della compagnia e dei week end fuori porta.

Con onore abbiamo accompagnato i nostri numerosi amici in un tour sulle dolomiti Altoatesine, in cui non sono mancate bellissime escursioni e gustosi pranzi in locali tipici Sudtirolesi.

Quasi 600 km su e giù tra i tornanti per goderci gli ultimi raggi di sole di un’altra estate che se ne stava andando.

Da Lavis ci siamo immessi nella SP16, ai nostri piedi le fantastiche montagne della Trentina Val di Cembra, padrona indiscussa dell’ottimo vino Muller Thurgau. E’ stato meraviglioso apprezzare la dolce simmetria dei vigneti e ammirare la maestosa bellezza delle piramidi di Segonzano, visibili anche dalla strada principale.

Oltrepassata la Val di Cembra a attraversata Molina di Fiemme,consigliatissimo luogo turistico per trascorrere qualche giorno di vacanza, poiché offre all’ospite tanta natura e varie possibilità per praticare sci di fondo in inverno e percorsi escursionistici in estate.

Da Molina di Fiemme, seguendo per la statale 48 siamo giunti nella ridente Cavalese che ospita tutt’ora la cabinovia ancora funzionante del Cermis.

Ovviamente la pausa pranzo è stata obbligatoria e ci siamo fermati a Pozza di Fiemme al ristorante pizzeria Le Giare(0462-764696): gustosissimi i primi piatti e da svenimento i dessert...Super consigliato! In seguito, imboccando la statale 242 direzione Canazei siamo saliti al Passo Sella(2244m.S.L.M.) il quale domina imponente la sottostante Val di Fassa da una parte e la spettacolare Val Gardena dall’altra. Il passo è caratterizzato dalla presenza delle splendide Torri del Sella e della barriera Mesules: cime rocciose talmente maestose che mettono quasi in soggezione. Scesi dal Passo Sella abbiamo intrapreso la salita del Passo Gardena( 2121m.S.L.M.) fino ad arrivare al paese di Corvara, in alta Val Badia, cuore delle dolomiti con spettacolari gruppi montuosi padroni della regione.

Da Corvara abbiamo seguito la strada che conduce ad Arabba e successivamente al passo Capolongo(1875m.S.L.M.) per poi affrontare i 30 tornanti che conducono in cima al Passo Pordoi(2239m.S.L.M.) valico alpino adorato da motociclisti, sciatori, escursionisti e amanti della montagna più autentica poiché situato tra il Passo Sella e il gruppo della Marmolada.

Qualche foto spettacolare, una cioccolata calda a poi via...Verso l’hotel sito ad Alba di Canazei: il Villa Adria, graziosissimo albergo circondato dal bosco che ci ha ospitati per la modica cifra di 40€.

I proprietari ci hanno deliziati con una tipica cena tirolese composta da canederli agli spinaci, gnocchi al formaggio e scaloppine con funghi e polenta...Il soggiorno in hotel è stato particolarmente indimenticabile perché eravamo gli unici ospiti in quanto il giorno dopo avrebbe chiuso per ferie.

Il mattino seguente dopo un’abbondante colazione e radunato tutto il gruppo, abbiamo raggiunto il meraviglioso Passo Fedaia in Val di Fassa, ai piedi del ghiacciaio della Marmolada, il quale si rispecchia nelle acque del lago artificiale Fedaia: il panorama è veramente indescrivibile,terra e cielo si uniscono amalgamandosi nelle acque del lago e l’occhio umano si perde nella visuale del ghiacciaio perenne

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