Disneyland Paris, consigli per tutti

1996-2013... il 10° viaggio: ecco come organizzarsi per vivere intensamente e serenamente un weekend al parco più magico

  • di mamy62
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Quasi mi vergogno... quest'anno è stata la mia decima visita a Disneyland Paris. Dal lontano 1996, 10° anniversario di nozze con ancora solo due figli maschi arrivando al 2013 con la mia bambina/adolescente e mia sorella, patita quanto me! In mezzo viaggi con amici, con la nonna, con bebè, con figli grandi. E ci siamo sempre divertiti. Il parco, pur restando sempre se stesso, ogni anno cambia un po' e questa ultima visita è stata davvero intensa e l'offerta di attrazioni e spettacoli completa, anche se il periodo era decisamente di bassa stagione e il prezzo molto scontato e invogliante. Cominciamo!

Periodo e prezzi

Consultate il sito ufficiale e verificate il calendario stagioni e prezzi: l'inverno è naturalmente scontato e spesso oltre lo sconto ci sono una notte in pernottamento/ colazione e un giorno di accesso ai Parchi gratuiti. Non male! Più la stagione avanza più è caro, molto più caro. Anche se il parco è meraviglioso nei periodi della grandi festività (siamo stati 2 volta in periodo natalizio e non vi immaginate l'atmosfera, a tratti persino nevicava, ma era neve finta!) mettete in conto le lunghe code che possono rovinare la giornata e, appunto, il prezzo. Di contro l'inverno può essere veramente freddo (ma aspettatevi freschino o pioggia in tutte le stagioni, ricordo un giugno con addosso più felpe e nelle foto sembriamo tutti grassi). Se scegliete l'inverno copritevi bene senza vergogna: portatevi la tuta da sci se l'avete, la mettono tutti, cappelli e guanti come se andaste in montagna: il Parco si vive fuori e quando si ha freddo, l'attesa in piedi della Parata può diventare una penitenza! In più alcune attrazioni sono chiuse: non le più importanti, ma mettetelo in conto. Il giro in battello, magnifica riproduzione dei battelli che solcavano il Missisipi, in inverno non si fa per esempio.

Hotel

Noi abbiamo sempre scelto di restare ancora nell'atmosfera del parco anche dopo l'uscita. Abbiamo pernottato al Cheyenne, tutto in tema lontano west; al campeggio Davy Crocket in un viaggio con il camper: come immersi nei grandi parchi americani. E tante, tante volte al Santa Fè prima e dopo la sua ristrutturazione compiuta dando spazio al tema Cars e sopprimendo l'ambientazione desertica.

Sappiate che sia negli hotel a 2 chiavi (due stelle) che anche al Sequoia (tutto legno e pietra omaggio sempre ai grandi parchi) e al Newport (atmosfere marinare della costa del Maine) tre chiavi e prezzo decisamente più alto, il trattamento è pressochè lo stesso: colazione abbondante a buffet, dolce e salata da consumare spesso dopo una bella coda (scorrevole non fatevi impaurire!) in una caotica confusione. Se volete avere un trattamento più elegante e meno confusione alzate il budget e andate al New York o al Disneyland Hotel in assoluto il più caro praticamente inserito nel parco. Restando tra le 2/3 stelle vi aspetterà una camera calda d'inverno, meno fresca d'estate, con due letti matrimoniali ma alla francese quindi abbastanza piccoli e strani per noi italiani abituati ai nostri " lettoni". Al Cheyenne il secondo letto è a castello.

Il bagno è fornito dello stretto necessario per la prima doccia (in vasca però), asciugamani adeguati e un phono, un grande televisore con il benvenuto personale e vari canali europei tra cui uno italiano e uno che manda a raffica consigli per la visita ai parchi. Pochi armadi o solo vani per le valige. Corridoi infiniti con effetto Hotel di Shining, ascensori e macchinette per bevande e merendine. Tutti gli hotel hanno uno o più ristorati a volte aperti solo a cena e con menù e prezzo in tema all'albergo: messicano, tex-mex, di pesce, di carne. Ricordatevi che i ristoranti sono a pagamento e si possono frequentare indifferentemente dall'hotel in cui alloggiate, cosi come le piscine che sono presenti dal Sequoia in su. E' sempre presente un Disney Store, negozio di souvenir che vi potrà tornare utile per ultimi ricordini prima di partire. Fuori dalla reception con personale multilingue, dove farete la vostra prima coda all'arrivo (ma scorrevole, tranquilli!) e dove potrete rivolgervi per qualunque problema, c'è la navetta che in pochi minuti vi trasporta vicino all'entrata dei parchi. Due parole sulla navetta: nonostante l'ottima frequenza, preparatevi a un arrembaggio piratesco per salirci! Solo quest'anno facendo un giro di tutti gli hotel per curiosare, abbiamo scoperto che in effetti sono tutti molto vicini tra loro e vicini anche al parco, tanto da poterlo raggiungere con una breve passeggiata, provare per credere!

Ristorazione

Mangiare a Disneyland, almeno per me, è parte integrante del divertimento

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