Collabora al progetto sulla diversità linguistica italiana
Collabora al progetto sulla diversità linguistica italiana! Partecipa personalmente alla raccolta di parole in dialetto! Manda un tuo video!
Come turistipercaso non facciamo che ripetere che l’Italia è il Paese a più alta biodiversità e variabilità culturale. In pratica, in Italia ti basta fare 10 Km per trovare panorami diversi, ricette diverse, una storia diversa, magari un clima diverso e soprattutto un dialetto diverso. E’ ora di passare ai fatti: cerchiamo di raccogliere, documentare e poi capire fino in fondo questa ricchezza.
Abbiamo deciso di promuovere in questo senso una video-sottoscrizione pubblica di contributi dialettali! Ma cominciamo dall’inizio…
Ero alla presentazione di un libro, a Milano (un libro dell’amico Martino) e un’amica mi presenta un suo amico: Gianni Cuman. Si chiacchiera e Gianni mi racconta che il suo sogno sarebbe quello di girare l’Italia con un registratore o una telecamera, per raccogliere la testimonianza diretta della varietà enorme di dialetti italiani. E mi trasmette il suo entusiasmo. Passa qualche giorno e Telmo Pievani, che insegna all’Università di Milano filosofia della Scienza (è l’amico professore che ha partecipato al nostro viaggio sulle tracce di Darwin), mi racconta che a dicembre ci sarà a Roma una grande Mostra dedicata alla Grande Storia della diversità umana, dove naturalmente in occasione dei 150 anni si parlerà di Italia. Poi a Bologna incontro Nicola Grandi, che a Bologna insegna linguistica, e il progetto prende forma. Partendo dall’idea di Cuman, sotto la spinta di Pievani, e con l’intervento diretto di Grandi che mette a punto una griglia di parole, ora siamo pronti a realizzare questa strana idea. Ma serve assolutamente la vostra partecipazione diretta.
Il progetto è semplice: Grandi ha un elenco di parole. Nessuna deriva dal latino, quindi si presume che possano rappresentare altrettante occasioni per misurare la distanza e la diversità dialettale fra le varie zone dell’Italia. A questo punto vi chiediamo di prendere l’elenco e provare a tradurre queste parole nel vostro dialetto. Fatevi aiutare da altri, sentite gli anziani, consultate vocabolari dialettali. Se convincete un nonno o una zia che parlano ancora bene il dialetto, tanto meglio. Quando avrete un certo numero di parole (meglio tutte, ma non è obbligatorio), prendere un telefonino o una telecamerina, e registrate un video, pronunciando le parole stesse nel vostro dialetto. Poi lo scaricate e ce lo mandate sul sito (la soluzione migliore è caricarlo direttamente qui nell'area video del sito, ma potete inviarcelo anche via youtube o su facebook).
Quindi noi sottoporremo il materiale che speriamo arrivi copioso ai linguisti. Monteremo dei video giustapponendo le diverse pronunce. Analizzeremo i dati, e li commenteremo innanzitutto sul sito, poi magari anche in qualche manifestazione dal vivo. Vedremo cosa salta fuori!
Mettevi in buona luce, fatevi inquadrare in primo piano, con l’inquadratura del telefonino in orizzontale. Parlate forte e chiaro. Rispondete alle sollecitazioni della scheda: all’inizio farebbe comodo avere qualche notizia su di voi perché la lingua si modifica, per cui non è secondario sapere se siete nati in un posto ma vivete ormai in un altro, oppure se avete studiato o che età avete
Turisti Per Caso.it, 17/1/2012 16:45
Turisti Per Caso.it, 16/1/2012 15:35
Wujek Michal, 11/1/2012 14:04
-Michele
Turisti Per Caso.it, 19/12/2011 11:35
dabonni, 15/12/2011 20:44
Amos Lelli, 5/12/2011 21:00
Amos Lelli
della Bâla dal bulgnais
Bischero on tour, 3/12/2011 00:22
Ir dialetto (vernaòlo pe' toscani) è 'na fonte antìa di saggezza e 'un va perzo!
Via su, appena troverò tempo, mi ci metterò anch'io!
Turisti Per Caso.it, 29/11/2011 10:51
la gigiotta, 26/11/2011 23:40
Io recito in dialetto perugino da più di venti anni ed è sempre come tornare bambina.
Mi impegnerò ad inviarvi il video.
Grazie
gianko59, 13/11/2011 00:42
....
po’ cu ‘e mmalatie, che traşformaźione:
pusamm’a zappa... e pigliammu ru bastone!
Ma quannu me stéa a‘bbandunà nu zicu,
aggi’aùtu a furtuna re truà n’amicu;
r’ allora ‘a vecciaia me s’è fatta cciù lèggia,
e nunn’aggia sta’ sempe ncopp’a na sèggia,
anzi su cuminciate ‘e ‘sciute pe’ ggi’ a maru
e ra che r’aggiu vistu, m’è rimastu caru...
L’acqua m’è sempe piaciuta, e po’ i’ llà
me sentu liéggiu liéggiu e me mett’a zumpà;
reşpiru puru buonu e nun me sentu alliéntu,
e llà l’ore pàssenu ‘ulènnu cumm’a ru viéntu!
R’a vecciàia e r’i mali nun tantu me ‘mpaùru,
e nn’i penzu propiu, si ogni tantu şpapùru;
n’su cciù bbuon’a niente, ma me piace a ’scì,
puru ca n’tèngu niente ra fa’ e nu’ addù ‘ì!
Aggiu vistu che bene... fà pur’a ru còre,
e accussì, quanno pòzzu, stóngu sempe fòre.
E, a furia re i’ camminènnu ccà e llà,
chellu che m’è succiésu... ‘u ulesse cuntà!
...
balboatorino, 11/11/2011 15:46
nellacoccinella, 11/11/2011 13:18
L'iniziativa è interessantissima, così come l'idea di girare l'Italia con un registratore per documentare la varietà dialettale nostrana. Ne stavo giusto parlando l'altro giorno con alcuni miei amici e mi solleva il fatto che non sia solo il mio sogno!
"La diversità linguistica è dunque un banco di prova della diversità culturale. La morte di una lingua è il sintomo di una morte culturale: con la morte di una lingua scompare un modo di vivere." Suzanne Romaine e Daniel Nettle, Voci del silenzio.
Turisti Per Caso.it, 10/11/2011 11:51
Gianfranco Mortoni, 8/11/2011 18:44
non so se possa servire, ma collaboro nel modo seguente:
T’at l’è gudida, però, na bela gnoca,
brüt büs de cül! - l’avria gudida anch mi -
ma che fortüna a certa gent agh toca!;
ma dim, almen: “A l’ho gudida, sì!”.
Dante, ad vuàtar dü, a lü ‘gh dispiàs,
e a séntar la Francesca an gran magun
a gh’è gnì, ma mi - al vent al tas -
a sun mia tant cumòs, e ‘m ciàm Murtun.
L’am par, la vostra, na telenovela,
- agh n’è pran tanti a la televisiun! -
però la vostra l’è propia mia tant bela,
e second me sì’ stà di gran cuiùn:
quand as fa certi robi ch’as pöl mia,
fali, s’at vö, però mia fat catar:
i còran - chì l’è mia sul gelosia -
pr’an marì l’è pran düra d’ingügnar!
eccoVi alcuni versi del mio traduzi-rifacimento
del Canto V dell'Inf. di Dante in dialetto mantovano:
v. soprattutto la parola (ultima) ’ingügnar'
Gianfranco Mortoni, mantovano doc
www.gianfrancomortoni.it
Francina89, 8/11/2011 17:58
Turisti Per Caso.it, 8/11/2011 09:34
http://turistipercaso.it/dialettiitalia/64110/dialetti-ditalia-ecco-come-fare-il-video.html
Francina89, 7/11/2011 17:25